Benvenuto 12 Dicembre

L’alberello di Natale

Un allegro alberello di Natale

si mette all’improvviso a camminare,

afferra con il ramo un valigione

e si dirige in fretta alla stazione.

Prende un biglietto per il Monte Bianco,

poi si sdraia in cuccetta perché è stanco,

i viaggiatori che gli son vicini

gli chiedono di spegnere i lumini.

Quando arriva in montagna l’alberello

scende dal treno con valigia e ombrello.

Deve trovare presto un posticino

sul Monte Bianco, accanto a un altro pino.

-Cos’hai fatto?- gli chiedono i fratelli.

-Chi ti ha abbandonato con tutti quei gioielli?-

Sono stati i bambini a farmi festa,

mi hanno messo una corona in testa,

ma avevo tanta tanta nostalgia

e ho deciso di venire via.

Volevo i miei monti, le mie stelle,

le favole del vento, così belle,

volevo la vostra compagnia,

ed è per questo che son venuto via-.

-E ora,- gli chiedono gli amici

che di averlo vicino son felici,

-cosa farai con tutti quei lumini?-

-Farò luce, d’inverno, agli uccellini-.

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Come si suol dire: “La classe non è acqua”, ma…

… se ci mettiamo di impegno, vi sono degli accorgimenti che sicuramente possono aiutare ognuno di noi ad essere di classe.

Sono convinta che la classe sia un qualcosa di innato, ma sono, altresì, consapevole che qualcosa si possa imparare.

Mia madre aveva umili origini, ma ho sempre percepito in lei qualcosa di  speciale: ovunque si trovasse era a suo agio lei e chi la circondava, ovunque andassimo riusciva sempre ad essere vestita in modo giusto, non parlava mai a sproposito e soprattutto non parlava mai di altri con la malizia di chi vuole fare gossip.

Quando ero bambina non mi rendevo conto, ma ora so che mia madre mi dava, con il suo modo di essere, delle silenziose lezioni di classe.

Sorrideva spesso e si rivolgeva a chiunque chiedendo per favore e ringraziando, non aveva pregiudizi verso nessuno, ma soprattutto, anche nei momenti difficili, era grata per ciò che la giornata le riservava.

Non vorrei lasciarvi credere che mia madre fosse una donna perfetta, o no no! Anche lei, come tutti, aveva la sua dose di difetti, ma le doti di cui sopra possono sicuramente aiutarci a riflettere per migliorare il nostro atteggiamento e fare di noi delle donne più di classe.

Mi capita spesso di imbattermi in donne, anche colte, che sanno trasmettere solo l’idea delle sapientone, oppure in donne che, se anche passassero nelle mani del miglior stilista di tutti i tempi, resterebbero delle scialbe figure mascherate.

A volte basta veramente poco per presentarsi in modo decisamente più di classe…

Solo ora mi rendo conto di aver parlato sempre al femminile, ma sappiate cari uomini che regole valgono anche per voi.

Non ci resta che cominciare…

Benvenuto 11 Dicembre

Ritorna ogni anno

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’e’ l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.

Gianni Rodari

A volte…

Il mio pensiero vuole raggiungere, per un attimo, quanti, tra noi, si stanno avvicinando al Natale con un peso sul cuore, loro malgrado…

A volte, la vita sembra smettere di sorriderci, così: di colpo, all’improvviso…

Proprio quando ci eravamo ormai convinti di aver finalmente “agguantato” per la coda la felicità, per sua natura indecifrabile e sfuggente, ed iniziavamo a sentirci al sicuro, tra le solide pareti delle nostre certezze, ecco che ci accorgiamo di avere, nuovamente, le mani vuote.

La sola certezza è che niente è certo e che nulla è più misero o superbo dell’uomo.”  Plinio il Vecchio

A volte, non possiamo fare altro che prendere atto di questo inatteso “cataclisma”, senza poterci fare nulla; senza poterci opporre; costretti a chinare il capo, sotto la “carezza” pesante del destino…

A volte, a tradirci è la salute, sulla quale contiamo, per “costruire” il nostro futuro; altre volte è l’improvvisa scomparsa di persone a noi molto care; altre volte il lavoro, che tanta importanza riveste, nel progettare il nostro domani… Altre volte, è l’amore, che ci aveva accecato al punto tale di farci fidare della persona sbagliata.

L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.” –  Hermann Hesse

A volte, quindi, ci sentiamo precipitare, soli, verso il “fondo”, laddove la luce dei sogni non arriva; laddove sembra più “invitante” la voglia di lasciarsi andare…

Il Natale è la Festa della Rinascita; è un inno all’ottimismo di un nuovo inizio…: è proprio nei momenti più bui, che la Speranza e la Fede ci tendono una mano, “recuperandoci” dal fondo; tornando ad illuminarci la strada; rinvigorendo la nostra gioia di “crederci ancora”…

A volte si può, si deve ricominciare…!

by Roberto Pellegrini

Benvenuto 10 Dicembre

L’agnello belava dolcemente

L’agnello belava dolcemente.
L’asino, tenero, si rallegrava
in un caldo richiamo.
Il cane latrava,
quasi parlando alle stelle…
    Mi destai. Uscii. Vidi orme
celesti nel suolo
fiorito
come un cielo
capovolto.
    Un alito tiepido e dolce
velava il bosco;
la luna andava declinando
in un tramonto d’oro e di seta,
che sembrava un ambito divino…
    Il mio petto palpitava,
come se il cuore avesse avuto vino…
    Aprii la stalla per vedere se
era li.
    C’era!

Juan Ramón Jiménez – Nobel per la Letteratura, 1956



Benvenuto 9 Dicembre

L’abete dal verde vestito

Questo è l’abete dal verde vestito
che sa di dolci e ben noti profumi
dai lunghi rami che mamma ha riempito
di candeline, di perle e di lumi.

Palle di vetro, festoni coi fiocchi
lo fan brillare e dalla finestra
si fa ammirare, ma guai se lo tocchi!
Sai, può sciuparlo una mano maldestra.

Intorno a lui tu puoi far girotondo
con i tuoi cari ed un coro intonare,
perché la festa più bella del mondo
tra pochi giorni sta per arrivare.

Rosalba Troiano

Benvenuto 8 Dicembre

Il pellerossa nel Presepe

Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro seduto:
torna presto di dove sei venuto.

Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua,
ha fatto tanto viaggio,
perchè ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.

Gianni Rodari