Quando THEMA era una garanzia…

Nell'autunno del 1984 al Salone di Torino, veniva svelata al pubblico, quella che fu (e a distanza di 34 anni ancora è) l'Ammiraglia italiana. Tecnologia, avanguardia, stile (quello vero fatto di sostanza e non di apparenza) ed eleganza. Nasceva uno dei tanti miti Italiani: LANCIA THEMA Innovazione non soltanto nell'apparenza ma in tutto il concetto di auto. Pioniera in tutto: dai metodi di costruzione alle tecnologie impiegate per la vita di bordo. Poteva essere dotata di ogni tipo di comfort immaginabile. Roba che tutt'ora è raro trovare (anche se può sembrare strano) in auto Premium come per esempio: sedili in alcantara o pelle Frau regolabili e riscaldabili elettricamente con 3 memorie (la prima auto BMW con memorie risale a fine anni 90), sospensioni a smorzamento controllato (una sorta di sistema primordiale di controllo della rigidità delle sospensioni quello che oggi viene definito DNA, Sistem Control, ecc...), climatizzatore automatico bi-zona con deumidificatore Automatic Climate System (una sorta di climatizzatore da appartamento in miniatura e non una classica aria condizionata con pompa a gas). Iniezione elettronica su tutti i motori, si può definire come la prima Ammiraglia ad avere prestazione da "Sportiva" pur mantenendo un grandissimo comfort di bordo (che solo Lancia K riusci a migliorare). Alla sua uscita sul mercato Lancia Thema Turbodisel fu l'auto con il motore a gasolio più potente del mondo. Altro primato per l'epoca fu nel 1992 l'introduzione del 2.0 4.16 turbo da 205cv capace di portare la Thema a 100km/h in meno di 7 secondi (tutt'oggi numeri da invidia). Concludo con la regina della gamma! Lancia Thema Ferrari 8.32 con motore di derivazione Ferrari Mondial da 215cv che oltre allo sfarzo di pregiate sellerie e interni totalmente ridisegnati con poggiatesta posteriori a scomparsa automatica che attraverso dei sensori si alzano automaticamente se rilevato un peso sul sedile superiore ai 20kg introdusse ulteriori innovazioni tecniche mai viste su una berlina prima di allora come l'alettone a scomparsa comandato da una centralina per migliorare la stabilità alle alte velocità. E anche qui un primato come auto a trazione anteriore più veloce di sempre

Mr. Vettriano ci racconti di lei…

"Nei miei quadri voglio fermare quel momento in cui tutto sta per accadere" - Esordisce con naturalezza, ormai abituato a mettere in mostra il proprio mondo e le proprie fantasie, vestito elegantemente e seduto in una poltrona del suo studio di Londra. "Mr. Vettriano, lei sembra il protagonista di una sua opera." "In realtà è proprio così. Nei miei quadri cambiano le donne, l’uomo sono sempre io. Ricevo moltissime lettere e mail da parte di persone che si immedesimano nei miei dipinti: mi raccontano le loro storie, mi spiegano come sono diventato importante perché un momento della loro vita o del loro amore è legato a un mio quadro. Hanno comprato un mio poster, lo hanno appeso in casa e così sono diventato uno di famiglia, un amico, uno con cui condividere tanti momenti. C’è addirittura chi... c’è una coppia di amanti che usa un mio libro per dare vita ai loro incontri. Lui dice a lei di vestirsi come nel quadro di una certa pagina e poi si danno appuntamento per far rivivere quella certa atmosfera. Incredibile vero?"...

Obon o Festa delle Lanterne

Per i nipponici non esiste l'Inferno o il Paradiso, bensì gli spiriti degli antenati defunti si trovano in uno stato di sospensione e vengono onorati chiedendo loro longevità e benessere. La commemorazione dei defunti è l'Obon o per gli occidentali la Festa delle Lanterne. Il nome esatto sarebbe Urabon, abbreviato Obon e per alcuni deriva dalla parola sanscrita Ullambana = essere appeso; per altri, il termine deriva dal persiano e significa sospensione tra la vita e la morte. Lo spirito sacro del defunto protegge la propria famiglia in cambio di rispetto...

1927 – Salvatore Ferragamo salpa e rientra in patria

“1927. Il ritorno in Italia” così è intitolata la Mostra che da qualche giorno è stata aperta presso il Museo Salvatore Ferragamo (Palazzo Spini Feroni) a Firenze, nella quale si racconta la società e l'arte degli anni '20. Proprio il contesto storico e sociale nel quale il soprannominato "calzolaio dei sogni" ha lavorato, è importante per capire come quest'uomo, attraverso la progettazione e la realizzazione, trasformava ogni sua creazione in un'opera d'arte. La mostra, che sarà fruibile sino al 2 maggio 2018, racconta il viaggio che Ferragamo, dopo aver conquistato tutte le star di Hollywood, fece per rientrare in Italia; era il 1927 e Salvatore salpò a bordo del transatlantico di lusso di nome "Roma", verso l'Italia...

La leggenda del Maneki Neko

C’era una volta un tempio, chiamato Tempio di Gotoku, situato in un quartiere povero di Edo (oggi Tokyo). Era un tempio malandato e trascurato; il salone principale era privo di splendore e il suo altare era ridotto a un semplice pezzo di legno. All’interno di questo decadente edificio un monaco tre volte al giorno, rivolto verso l’altare, pregava col capo rivolto verso terra e recitava preghiere dopo preghiere. Il monaco non aveva mai perso la speranza che quel luogo potesse ritornare all’antico splendore, e pregava di poter trovare fondi a sufficienza per poterlo restaurare...

Da oggi disponibile…

... il mio nuovo libro scritto in collaborazione con Roberto Pellegrini: "Nell'Abbraccio della Luna - Quando l'Amore rende inutili i Sogni". VENTO Non chiederò al vento quanto si fermerà nel mio giardino, o tra gli abissi verdi dei tuoi sguardi: il vento è padrone dei suoi giorni, e il suo destino è già nelle parole che non dici, o nei silenzi che non ascolteremo, attraversando, insieme, distanze azzurre e verità scoscese…

La Principessa Crisantemo

In Giappone il crisantemo è il fiore nazionale e la sua bellezza viene celebrata ogni anno dall'Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, permettendo a tutti gli invitati di vedere le più recenti varietà di tale fiore. Il Giappone è stato il primo a creare un giardino dedicato esclusivamente alla coltivazione di crisantemi e visitando il paese del Sol Levante, se ne possono osservare alcuni molto belli...

“Nell’abbraccio della luna – Quando l’amore rende inutili i sogni” by Roberto Pellegrini e Madame Trebien

E' con un po' di orgoglio e non poca emozione che annuncio la ormai prossima uscita dell'ebook "Nell'abbraccio della luna - Quando l'amore rende inutili i sogni", che mi vede coautrice di Roberto Pellegrini. Consideriamo questo nostro nuovo lavoro il proseguimento naturale (…ed il completamento, forse), del precedente “RIFLESSI D’AMORE. Anime allo specchio”, che ha incontrato il gradimento di molti lettori...

Siamo stati anche bravi…

Tendo a far risaltare i lati negativi del mio paese e tutto quello che ne deriva. Elogiare solo gli aspetti positivi trasformerebbe il mio scrivere in oppio per popoli e per questo motivo, spesso vengo male inteso. Al contrario di ciò che si pensa, sono molto più patriottico di quello che do a vedere. Ormai credo sia evidente la mia passione per i motori e per le 4 ruote. Croce e delizia!

Hina Matsuri

Oggi vi parlo di un'altra festa tradizionale giapponese: l'Hina Matsuri, ossia Festa delle bambole, che si tiene il terzo giorno del terzo mese dell’anno, quindi il 3 Marzo. Anticamente questa festa veniva chiamata Momo No Sekku = festa dei peschi, in quanto in questo periodo dell'anno avviene la fioritura dei peschi. E' un giorno di festa molto sentito perché si prega per la salute e la felicità di tutte le bimbe e di tutte le ragazze. In particolare, tutte le famiglie che hanno figlie femmine espongono, a partire da qualche giorno prima, le particolari bambole hina su di un tappetino rosso (Mousen), disponendole su più livelli...