Esperienza, “ORO” della vita…

“L’esperienza è una cosa che non puoi avere gratis.”
Oscar Wilde

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Personalmente, trovo splendido questo noto aforisma di Oscar Wilde, sempre così puntuale nel fissare, sintetizzandoli in poche righe, concetti spesso difficili da afferrare.

A questo mondo l’esperienza è il passaporto per potersela cavare in ogni circostanza; costituisce quel prezioso bagaglio di conoscenze, che ognuno di noi mette insieme nel corso della propria esistenza ed al quale attingere all’occorrenza. Magari facendone “dono” anche al nostro prossimo più caro…

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Ma c’è un prezzo da pagare: per “fare” esperienza è necessario mettersi in gioco, guardando la vita in faccia; è inevitabile affrontare il rischio di poter “perdere” qualcosa, pagando, magari, in dolore il percorso intrapreso. L’esperienza non si costruisce a tavolino; non la scarichi con l’ultima “App” sullo smartphone; non la trovi in “3 X 2” sugli scaffali del minimarket sotto casa… La “tua” esperienza “ha bisogno” solo di te…

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Le lezioni che la vita ci impartisce sono spesso “aspre”, taglienti, all’apparenza “cattive”; volenti o nolenti, capita, a volte, di dover affrontare circostanze traumatiche, di fronte alle quali arriviamo a temere di soccombere, ma che poi, grazie alla tenacia, alla “voglia di spuntarla” e, perché no, anche ad un pizzico di fortuna, riusciamo a superare…

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Ecco: è esattamente questo il vero “tesoro” che accumuliamo con l’ “esperienza”, appunto… Le sofferenze e le difficoltà superate, per venire a capo di una particolare situazione, rafforzano l’ottimismo, la voglia di “crederci”, la stessa autostima, rendendoci consapevolmente “pronti” per un’eventuale “prossima volta”…

Attenzione, però: mai credere che maturità anagrafica possa essere sinonimo di maggiore o migliore esperienza…: personalmente ho incontrato persone decisamente “avanti” con gli anni, con un humus di esperienze molto meno “ricco” di quello di altri individui, molto più giovani, ma già da tempo “diplomati” alla scuola della vita, nella quale la “campanella” d’inizio delle “lezioni” suona sempre puntuale…

by Roberto Pellegrini

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Giuliano e Giusy Marelli insegnano… #1

Periodicamente troverete sul nostro blog dei post dove verranno pubblicate schede che Giuliano e Giusy Marelli hanno reso free sul web. Ovviamente tutti i diritti sono riservati agli Autori e l’uso di tali schede non potrà essere ad uso commerciale.

Oggi parleremo di un motivo bicolore ad intarsio verticale, che vedete nella foto qui di seguito. Read more…

“Giappone. Storie d’amore e di guerra”

Bologna si appresta ad ospitare, presso Palazzo Albergati, la mostra “Giappone. Storie d’amore e di guerra”che sarà fruibile dal 21 Marzo al 29 Luglio 2018 ed avrà la cura di Pietro Gobbi.

La mostra, che ospiterà le opere dei più grandi artisti giapponesi, tra i quali Hiroshige, Utamaro, Hokusai e Kuniyoshi, offrirà uno spaccato sulla vita giapponese di quell’epoca.

Geisha e samurai, donne bellissime ed eroi leggendari, attori kabuki, animali fantastici, mondi visionari e paesaggi bizzarri sono i protagonisti di questa mostra Giappone, che attraverso 200 opere selezionate ci racconterà storie d’amore e di guerra, il tutto corredato da vestiti di samurai, kimono, ventagli e materiale fotografico.

Il percorso si snoda tra il suadente mondo femminile delle Geisha e delle Ōiran (le cortigiane d’alto rango) e il fascino dei leggendari guerrieri samurai, il racconto della nascita dell’ukiyo-e e le famose stampe Shunga ricche di erotismo, le opere che ritraggono gli attori del teatro Nō e Kabuki accanto a quelle che rappresentano il mondo della natura in tutte le sue manifestazioni – fiori, uccelli e paesaggi.

 

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Un modo per sfiorare il fertile humus culturale, leggendario e filosofico che il popolo giapponese ha sviluppato ispirandosi alla meravigliosa natura che lo circonda.

Non potevano mancare, a latere, percorsi ludici destinati ai piccoli visitatori per trasformare la loro esperienza in un mini “viaggio” in Giappone.

 

Il Castello di Vincennes

Alle porte di Parigi, città dove ogni giorno transitano tantissimi turisti, sorge nel bosco di Vincennes l’omonimo castello fortificato più alto d’Europa, ma i turisti, ahimè! lo snobbano, pochi sono coloro che decidono di includerlo nei loro tour. Un vero peccato!!!

Così unico da essere inserito sotto la giurisdizione del Ministero della Cultura e del Ministero della Difesa francesi come Monument historique facente parte del Centre des Monuments Nationaux.

La struttura dello Château de Vincennes è particolare: vi è un torrione su quattro livelli, sostenuti da un pilastro centrale portante (la vera e propria residenza del Re) circondato da una cinta muraria lunga più o meno un chilometro e fiancheggiata da tre porte e sei torri alte 42 metri (un castello dentro un castello).

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Era il 1150 quando re Luigi VII fece edificare nella foresta di Vincennes un padiglione di caccia che, nel giro di poco tempo, divenne un vero castello, anche grazie agli interventi di Filippo Augusto in prima battuta e di Luigi IX in seguito. A metà del Medioevo fu fatta costruire una cappella, nella quale a lungo furono custodite quelle che vengono considerate le reliquie della corona di spine di Gesù, oggi poste alla Sainte Chapelle di Parigi.

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In seguito venne costruita una nuova cappella per mano di Pierre de Montereau, allo scopo, per volere di Carlo V, di conservare una parte delle reliquie della Passione e trasformare questo sobborgo nella seconda capitale del suo regno. Durante il regno di Re Sole, il castello divenne la terza residenza reale con l’aggiunta delle ali “del Re” e “della Regina”.

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Trattandosi di una struttura impegnativa da mantenere, a lungo il castello non venne più ristrutturato e si trasformò anche in prigione di Stato dove celebri personaggi, come Voltaire, il Marchese de Sade e Mirabeau, vennero incarcerati.

Oggi, dopo vari interventi di restauro, il castello è visitabile e secondo me da includere nelle tappe di un viaggio a Parigi.

Personalizzare il design di casa

Non potevamo non annoverare tra le nostre creazioni qualcosa che desse un tocco di personalità agli ambienti di casa nostra.

Abbiamo quindi realizzato con uncinetto e cordoncino di viscosa un simpatico tappetino che si presta ad essere posizionato in più ambienti: in bagno, in camera, oppure nelle cabine armadio. Read more…

A Catania Toulouse Lautrec – La Ville Lumière

Il Comune di Catania, con la collaborazione dell’Herakleidon Museum di Atene e con la cura di Stefano Zuffi, promuove la mostra dal titolo Toulouse Lautrec. La Ville Lumière, che sarà fruibile sino al prossimo 3 giugno presso il Palazzo della Cultura di Catania.
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Henri Toulouse Lautrec, il pittore post-impressionista di fine Ottocento simbolo della Belle Epoque francese, che, da sempre, affascina i visitatori delle mostre attraverso la sua personalità eccentrica.

Le 170 opere presenti alla mostra e provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene ricostruiscono il percorso artistico di questo pittore “maledetto” e permettono di avere una visione della Parigi di fine Ottocento.

Non ebbe vita lunga, visse fuori dagli schemi e, nonostante fosse originario di una famiglia aristocratica, condusse un’esistenza piuttosto dissoluta tra le strade ed i locali di Montmartre, che divennero per lui motivo di ispirazione.

Egli si dedicò anche alla creazione di locandine e manifesti anticipando i moderni manifesti pubblicitari.

La vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i teatri, le riviste umoristiche, le prostitute… tutto questo è l’accattivante mondo del geniale Toulouse-Lautrec.

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