Swarovski: celebrating a history of collaborations in Fashion, Jewelry, Performance and Design

Nelle vicinanze di Innsbruck, la capitale della regione austriaca del Tirolo, nel comune di Wattens, è situata la fabbrica Swarovski dove da più di 120 anni si lavora il cristallo artigianalmente producendo manufatti alta qualità. La continua innovazione tecnologica e operazioni di marketing pregevoli hanno reso Swarovski il leader mondiale nel taglio del cristallo e nella fashion jewerly. I prodotti hanno innegabilmente un loro stile distintivo e una una qualità superiore riconosciuta in tutto il mondo. Tutto ciò è stato possibile anche per la collaborazione con una rete mondiale di designer, artisti, distributori e partner commerciali. In occasione del 120° compleanno di Svarovski è stato pubblicato il libro edito da Rizzoli "Swarovski: celebrating a history of collaborations in Fashion, Jewelry, Performance and Design" un volume iconografico che ripercorre i 120 anni creativi di questo brand.

#2 Klee gli anni a Monaco

Klee cominciò a prendere regolari lezioni di violini fino ad essere accettato nel 1890, dell'orchestra municipale di Berna. La figliarità, la passione per la musica e la e la perfetta conoscenza dei processi compositivi sono una tra le chiavi d'interpretazione della pittura kleiana. Contrariamente a quanto Klee afferma nell'autobiografia, la scelta della profesdione fu cauda di continui ripensamenti, tanto che i ln questa ricerca, arriva perfino a sancire la sospensione dei duoi studi lettarari, musicali e figurativi per dedicarsi alla formazione della propria personalità. A Monaco Klee frequenta la scuola privata di disegno diretta da Ernst Knirr e nell'ottobre del 1900 viene ammesso all'accademia. Scarsa sembra essere su di lui l'influenza diretta delle correnti simboliste e dell'Art Nouveau che erano vicinissime a Monaco in quel periodo e davano vita ad accesi dibattiti e sul rapporto tra colori e statoli d'animo. D'altra parte Klee in questi anni si dedica prevalentemente al proprio sviluppo interiore con un proceddo di autoanalisi. Con il viaggio in Italia e con la dolorosa presa di coscienza della distanza ormai invalicabile dell'ideale classico, finiscono per Klee gli anni di apprendistato. Ritornato a Berna non l 1903 Klee inizia a lavorare a una serie di incisioni, che saranno poi esposte nel 1906 alla Secessione di Monaco. La sperimentazione di svariate tecniche artistiche e di diversi materiali clndotta in maniera sistematica, diviene una delle componenti fondamentali della sua poetica. La pittura sottovetro imlegna l'artista in un'approfondita ricerca sulla strutturazione formale dell'immagine e sul valore dinamico della luce

Annarita Vitali, nel mondo dei gioielli vintage

Non conosco personalmente Annarita Vitali, ma per via della mia passione per i gioielli e per il vintage, non ho potuto resistere al fascino delle sue creazioni. Annarita rileva nel 1998 l'antico magazzino "Furlanetto" di Bologna, fondato nel 1925, con tutti gli antichi materiali e comincia a realizzare delle piccole opere d'arte, pezzi unici, con materiali d'epoca. Si lascia ispirare dai materiali a disposizione e dalle tematiche legate al gioiello, realizzando gioielli dallo stile inconfondibile, frutto di ricerche approfondite dei periodi e della storia del gioiello. Adoro il buon gusto di Annarita e la capacità di trasmettere emozioni attraverso le sue creazioni, il suo mondo di gioielli è un mondo di magia.

#2 Dalí alcune curiosità

La sua eccentrica personalità e il suo innegabile narcisismo ne hanno caratterizzato la vita e hanno contribuito a trasformare un grande artista in un mito vivente. Il suo continuo esporsi alla critica e al giudizio del pubblico e il suo mostrarsi come genio assoluto dell'arte, ci hanno dato l'impressione di poter comprendere la sua opera e di poterci addentrare nel suo pensiero. Ma colui che abbiamo imparato a chiamare semplicemnte Dalí, riconoscendogli ogni follia, è in realtà un'artista complesso e ancora tutto da scoprire, sopratutto attraverso l'immensa produzione. Dalí era orgoglioso di essere catalano Se la Catalogna è regina e signora del mondo i catalani sono il sangue della verità Si distinse subito per la sua personalità indipendente e per il suo spirito autonomo e ribelle all'autorità. Nel frattempo oltre a suo carattere, si andava formando il suo stile pittorico personale che in questa prima fase traeva esempio dalla pittura impressiosta. I suoi temi preferiti erano dunque le nature morte e il mare. Nonostante la disapprovazione della famiglia, Dalí continuo a seguire il suo destino di genio.

#1 L’invenzione del futuro… Nasce il FUTURISMO

La pubblicazione del MANIFESTO DEL FUTURISMO di Filippo Tommaso Marinetti su "Le Figaro" di Parigi il 20 febbraio 1920 segna ufficialmente la nascita del primo movimento artistico d'avanguardia organizzato. Inizialmente scuola letteraria, il futurismo investe per gradi tutti i campi dell'arte, sfociando anche aldilà dell'estetica nella politica. Sono passati quasi 100 anni dalla sua fondazione, che in passatto ha fatto discutere tanto, proprio alla linga distanza mostra di avere dei meriti indiscutibili. Non solo ha riportafo alla luce l'arte italiana dopo un lungo oblio, ma ha preparato il terreno alle correnti novecentesche. I caratteri di questa rivoluzione permanente prendono corpo nel corso del tempo. Ai valori della vecchia cultura dominata dal primato della religione, il futurismo contrappone l'intuizione lo slancio vitale e creatore, l'enigma primordiale. Il futurismo si basa sulla constatazione che le scoperte scientifiche hanno trasformato la sensibilità umana con diverse forme di comunicazione, trasporto e informazione, nate dal progresso tecnologico (telegrafo, telefono, grammofono, treno, bicicletta, motocicletta, automobile, il transatlantico, il dirigibile, l'aereo, il cinema e il grande quotidiano) producendo un nuovo senso di mondo. I mass media possono amplificare unevento e talvolta addirittura crearlo, anche per questo motivo i i contenuti dei proclami futuristi sono cosi strillanti. Ben si comprende come il futurismo abbia avuto un'eco immediato sui giornali umoristici, fornendo spunti a quelle parodie che hanno contribuito a rendere famigliare questo movimento d'avanguardia. È NATO IL FUTURISMO

A Milano direttamente dal Museo

A Milano, in Via Solferino, ha aperto il primo monomarca europeo del marchio Fragonard. Fragranze francesi, tessuti indiani e ricami vietnamiti tutti riuniti per offrire profumi, accessori ed indumenti lussuosi per l'alta qualità ad un prezzo accessibile se rapportato al valore. Fragonard nasce nel 1926 come laboratorio di fragranze dove primeggia il fiore d'arancio, da lì l'escalation sino ad arrivare ai Musei (a Parigi e a Grasse). Flaconi racchiusi in sacchetti confezionati con stoffe indiane tentano l'olfatto dei visitatori, impossibile resistere.

#4 Renato Guttuso “La conquista dello stile” parte 2

Metre Guttuso meditava e sperimentava, gli tornano in mente i grandi quadri popolari di storie e di eventi radicate nel suo ricordo, nella sua immaginazione si andava ad accostare i quadri della storia dei grandi maestri del XIX secolo. Alla fine si arrese a queste suggestioni, per tutto il 1938 lavorò ad un grande quadro, che raffigurava la fuga dall'eruzione dell'Etna, un tumulto selvaggio di uomni e animali che scappando si disperdevano da tutte le parti. nel 1940 riprese i duoi cauti esperimenti con una serie di magnifiche nature morte, si trattava di un cubismo sui generis, infatti l'artista recupera la dimensione spaziale del quadro cubista arrestandosi però prima dell'aprirsi e del dissolversi dell'oggetto. Guttuso ribadiva l'autonomia dei singoli oggetti nella loro dignità esistenziali. Una botte che poggia imperturbabile sulla sua base narra della perseveranza quieta e costante della realtà, la spazialità prismatica del cubismo gli servì solo a trasportare il mondo degli oggetti reali, della loro dimensione famigliare e riproducibile all'aura dell'apparenza. Lo spazio naturale si trasforma in spazio fenomenico e la scena si sottrae nella lontananza della visione. Ad ogni modo per quanto la costruzione formale sia in debito col cubismo francese, essa può tuttavia anche richiamare alle antiche forme italiane (Piero della Francesca o Paolo Uccello). Alla fine del conflitto mondiale, Guttuso aveva finalmente trovato la propria personale forma di espressione.

L’étoile

Si racconta che il tulle nacque in Francia nella città di Tulle dalla quale prese il nome e una leggenda racconta che esso abbia origini divine. Di certo sappiamo che, da quando la Regina Vittoria si fece confezionare il suo abito da sposa sontuoso, il tulle bianco divenne il colore più utilizzato per gli abiti da sposa. Worth, famosimo sarto parigino del diciannovesimo secolo, utilizzò il tulle a più strati per dare volume ai suoi abiti e fece di più, applicò una striscia di tulle ad un cappellino lanciando la moda del cappello con veletta. Dopo la seconda guerra, Dior crea la collezione Corolle fatta di abiti ricchi e romantici con metri e metri di tulle sovrapposto.

Elie Saab, l’inconfondibile

Elie Saab, uno specialista per gli abiti da sera, pressochè monocromatici ed impreziositi da dettagli che li rendono inconfondibili, nella sua collezione primavera/estate 2016 si lascia coinvolgere dalle righe e da enormi fiori abbinati ad esse. Un Elie Saab un po' diverso, sembra quasi incontrare il vivere quotidiano, restando pur sempre legato a tessuti superlativi e a preziosi pizzi. I colori predominanti sono il nero, il bianco, il rosso, il bluette ed il fuxia, giochi di trasparenze e volant, tanta leggerezza, bellissime scollature, fiocchi annodati al collo a chiusura di camicie particolarissime, accessori minimal colorati. Come sempre inconfondibilmente romantico.

#3 Renato Guttuso “La conquista dello stile” parte 1

Nel 1935 Guttuso dovette prestare servizio militare a Milano. Questo gli lascio tempo sufficiente per allacciare contatti amichevoli con gli artisti del luogo (Manzù, Sasu, Treccani e Birolli). Trascinati dall'entusiasmo di Biroli, gli artisti a lui più vicino si riunirono in un gruppo che nel 1938 venne chiamato "Corrente". Fu la la prima associazione di giovani artisti italiani che fece fronte contro il tradizionalismo del rodato sistema dell'arte ed ebbe un effetto elettrizzante nell'Italia centrosettentrionale. Nel 1939, alla seconda mostra di "Corrente" Guttuso, rappresentato da da un gruppo significativo di quadri, era già un personaggio di spicco. Attraverso la tragedia della guerra civile spagnola si formò in Italia una forte resistenza antifascista. Nei quadri di Guttuso di questi anni si scoprono chiaramente i segni della rabbia per la situazione politica dell'Italia mussoliniana, Tramite l'amicia con Vittorini e l'impegno dello scrittore nelle file dell'opposizione comunista, Guttuso conobbe le possibilità dell'azione politica anche se inizialmente non ne colse l'importanza, infatti solo nel 1940 dopo che Mussolini entrò in guerra al fianco della Germania, il pittore siciliano si vide costretto a schierarsi politicamente. Il giorno seguente alla dichiarazione di guerra Guttuso entrò nel Partito Comunista e il suo atelier romano divenne la cellula dell'attività antifascista. Tuttavia l'attività politica di Guttuso non condizionò in senso assoluto le sue scelte artistiche, Nello sviluppo formale della sua pittura aveva teso inizialmente a un fauvismo coloratissimo, piano ed espressivo, solo nel 1938 afferma un concezione dello spazio più decisamente costruita. Gli oggetti sono raffigurati secondo una prospettiva che rovescia quella tradizionale, le cose stesse rivestono importanti significati. Tra esse affiora adesso per la prima volta il ghignante teschio di arieteche costituiva allora una traccia della Spagna in guerra.