#4 La poetica di Klee

Il viaggio a Parigi del 1912 lq conoscenza di Delaunay e dei cubisti contribuiscono a chiarire a Klee le direzioni della propria poetica ormai differenziata da quella del Cavalliere Azzurro. Delaunay è un personaggio chiave  nella cultura europea dei primi decenni del secolo, ponendosi con un punto di raccordo tra lo spirito rivoluzionario e razionalista del cubismo e le correnti irrazionali e spiritualistiche  dell’ambiente tedesco.

Klee con un biglietto di presentazione di Kandinsky va a trovare Delunay nel suo stadio. Di fronte alle opere dell’artista francese scopre la potenza emotiva e fantastica della luce, il ritmo e il movimento dell’immagine ottenuta attraverso i constrasti simultanei dei colori, conosce una pittura che è insieme  spaziale e temporale e che supera la schematizzazione  geometrica del cubismo.

Ciò che dovette affacinare Klee di Delunary, fu infatti un tentativo dei futuristi di realizzare una pittura totale, capace attraverso il dinamismo della composizione di esprimere ciò che si vede e ciò che si sente, l’emozione momentanea e il ricordo.

Vari acquarelli del 1913, per esempio Pali della luce e Piccolo paesaggio con aria di pioggia, mostrano nella funzione puramente costruttiva del colore e nel dinamismo  dell’immagine, l’assimilazione di queste recenti esperienza.

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