Salvatore Ferragamo e il suo eclettismo

Massimiliano Giornetti per la sua ultima collezione presso il marchio fiorentino Salvatore Ferragamo porta in passerella un tripudio di colori audaci ed accesi. Una collezione molto eclettica dove non mancano capi total black, ma nella quale è il mosaico di colori a farla da padrone; fucsia, viola, azzurro, cielo, giallo, rosso corallo, verde smeraldo e rosa cipria accostati in giochi di righe, quadri, zig-zag e pied de pule. Per una donna elegante, dinamica e moderna, ma estremamente seducente. Mantelle, lunghi coat, bluse in seta, abiti in pelle, gonne plissè, abiti con balze sono i capi più rappresentativi di questa collezione colorata che fa dimenticare la sua collocazione invernale. Accessori molti originali compaiono in passerella, come le mini bag in pelliccia colorata o handbag con motivi geometrici multicolor. Giornetti gioca sul colore e la sua negazione, presentando anche look total black e con forme affusolate subito dopo negate da forme fluide, svasate e plissettate.

La gratitudine

Vi è un sentimento umano, che reca un essenziale impulso di liberazione del pensiero dall'influenza luciferica. Tale sentimento è la "gratitudine". La gratitudine è sostanzialmente pensiero puro, che reca in sè l'accordo del pensare con le forze profonde del sentire e del volere. Il riesaminare la storia della propria vita ed il rendersi conto di quanto si deve agli altri per ciò che si vale ora. Il rievocare determinati esseri da cui si è ricevuto aiuto morale e pratico, il ristabilire mediante il ricordo il rapporto di "riconoscenza" con coloro che sono all'origine di mutamenti decisivi della nostra vita: significa ristabilire una condizione di verità dell'anima, che si era necessariamente deteriorata. Significa connettere l'anima con le forze originarie: cioè congiungersi con il contenuto benefico del "karma" e, sollecitarne la continuità. Il sentimento della gratitudine reca virtù terapeutica, perchè risveglia mediante il ricordo le forze extrasoggettive dell'anima: che sono le forze di profondità dell'io, normalmente operanti mediante il karma. L'esercizio della gratitudine, come meditazione, libera l'anima dai vincoli sottili della malvagità, in quanto realizza la connessione con l'elemento di perennità delle altrui anime: in realtà il Divino cerca il Divino da anima ad anima

New Normal by Giorgio Armani

New Normal è una collezione firmata Giorgio Armani della quale fanno parte capi essenziali rivisitati in chiave moderna. E' ideale per la donna di oggi che ama interpretare il proprio look con dinamismo. Per il lancio Armani ha di nuovo scelto la collaborazione di Peter Lindbergh ed il risultato lascia senza fiato. Le foto sono state scattate in uno studio a Parigi, un luogo molto essenziale e le foto sono in bianco e nero ad esprimere atemporalità.

Le sorelle dell’Agata

Per non perdermi peggio di "Alice nel paese delle meraviglie", faccio una specie di appello. Le sorelle dell'Agata sono queste: l'agata muschiata, quella di fuoco, quella del Montana, quella indiana, quella di legno fossile, quella del Botswana e quella dendritica. TUTTE AGATE! Queste quelle che conosco, queste quelle che mi piacciono. L' agata muschiata, prende il nome dalla sua inclusione (di clorite) che assomiglia molto al muschio. Il suo aspetto è certamente verde ed è forse quella più trasparente. Nelle pietre molto scure questo effetto è meno apparente.

Ralph & Russo – Un tributo al fascino dei fiori

Tamara Ralph e Michael Russo portano sulle passerelle di Parigi l’opulenza di pizzi e trine su abiti molto particolari, un vero tripudio al fascino dei fiori. Primeggiano le tinte pastello: azzurro perla, viola, lilla chiaro, rosa pastello, rosa antico, grigio perla, avorio, ma non mancano il nero ed il blu. Abiti realizzati con decorazioni realizzate in maniera meticolosa rigorosamente a mano, su tulle, seta, organza, pizzo, crêpe. Sopra ad abiti da cocktail, abiti a sirena, abiti attillatissimi in pizzo si schiudono tulipani, peonie e rose o si posano deliziosi rampicanti a sottolineare la silhouette femminile. Una collezione che riporta vagamente agli anni '50 veramente romantica, per una donna ultra femminile che vuole l'attenzione su di sè. Chiude la collezione un abito da sposa da sogno con maniche mantello e ricami spettacolari.

Dolce & Gabbana – “I sogni son desideri”

Scenografia da fiaba per una collezione da favola, assolutamente indimenticabile e coinvolgente. Dolce & Gabbana per la loro collezione Autunno/Inverno 2016 attingono al mondo delle principesse delle fiabe ed ogni capo riportano a questo mondo di sogni che ha accompagnato l'infanzia di tutte le bimbe e che le ha fatte sognare. Le bimbe sono cresciute, ma continuano a sognare. Zucche, specchi, mele rosse, orologi, scarpette, topini, soldatini e carrozze prendono vita sugli abiti proposti e ci riporta ad un mondo incantato, lasciandoci a bocca aperta in un'atmosfera magica. Anche le forme degli abiti riportano alle fiabe: i capi-spalla sembrano mantelli, le maniche a palloncino ricordano Biancaneve, le giacche con gli alamari riportano al soldatino di piombo e così via. La maestria sartoriale si evince dalle tante applicazioni abbaglianti, ricce di dettagli che sono realizzate a mano. Stefano Gabbana e Domenico Dolce non finiscono mai di sorprenderci e.... in questo caso ... di farci sognare.

La telepatia ed il fenomeno della risonanza

Etimologicamente "Tele" significa "lontananza" - "patìa" vuol dire "sofferenza" = Soffrire per la lontananza. La Telepatia è la capacità di essere in sintonia di pensiero con altri, anche se molto lontani e ci permette di comunicare senza l'uso dei cinque sensi. Etimologicamente "Tele" significa "lontananza" - "patìa" vuol dire "sofferenza" = Soffrire per la lontananza. La Telepatia è la capacità di essere in sintonia di pensiero con altri, anche se molto lontani e ci permette di comunicare senza l'uso dei cinque sensi. studio-telepatia.jpg Pensate: gli aborigeni australiani, che sono profondi conoscitori della telepatia, "telefonano a casa" senza usare il telefono e comunicano che hanno ucciso un canguro. L'uomo possiede la telepatia sin dalla nascita ed è provato che tra mamma e bimbo, nel ventre materno, si stabilisce una profonda intesa chiamata "dialogo impalpabile" che continua ad esserci dopo la nascita cambiando solo tecnicamente nome, viene denominata dai tecnici "preoccupazione materna primaria". Con la crescita, l'apprendimento del linguaggio e le influenze repressive della società dove viviamo, piano piano, la capacità di utilizzare la telepatia come forma di comunicazione viene repressa, ma rimane latente in ognuno di noi, non si estingue e riemerge spontaneamente durante la vita. Strettamente connesso alla telepatia c'è il fenomeno della risonanza, a tale proposito riporto il testo di Hermes tratto da "Il Fiore della Vita"

Zuhair Murad, un’icona di stile

Zuhair Murad nasce nel 1971 in Libano, nel '97 apre un atelier a Beirut dove lavora su commissione e nel 1999 debutta sulle passerelle. Il percorso defilè comincia a Roma e solo due anni più tardi è la volta di Parigi che lo consacra fra le icone dell'Haute Couture. Mr. Murad è uno dei fashion designer più amato dalle star e di questo ne è spesso sorpreso egli stesso, tanto da porre alle sue famose clienti la motivazione della loro scelta. La risposta è di una semplicità disarmante, sostengono di sentirsi a proprio agio indossando gli abiti da lui creati. Si sentono belle, uniche e al centro dell'attenzione, come delle vere principesse. La parola d'ordine di Murad è: stupire e per stupire crea abiti da sogno, raffinati e preziosi, che deliziano chi li indossa e chi li guarda. Delle vere opere d'arte, realizzati in concerto con sarte, modelliste e ricamatrici. La collezione Haute Couture Primavera/Estate 2016 è regale. Tessuti preziosissimi come: organza, satin, seta, tulle, voile, mikado, chiffon, finemente ricamati, che ostentano il lusso e l'esclusività. Tinte delicate: bianco, celeste polvere, malva, contrapposte a toni più intensi come: limone, silver e corallo. Un abito da sposa indescrivibilmente stupendo strappa gli applausi ancora prima della fine del defilè.

Georges Hobeika, lucentezza e tridimensionalità

Sarà per la mia innata passione per il Medio Oriente o per la capacità degli stilisti libanesi di esaltare la femminilità, che io ho per loro una particolare attrazione. Oggi è la volta di Georges Hobeika, nato a Baskinta nel 1962, che apprende i primi elementi di sartoria aiutando la madre nella loro boutique atelier, nel frattempo si laurea in ingegneria civile. A causa della guerra civile libanese Hobeika lascia il suo Paese diretto a Parigi dove lavora per diverse case di moda tra cui Chanel. Tornato in patria nel 1995, apre il suo primo atelier a Beirut e fonda il suo marchio di moda. La sua collezione Haute Couture Primavera/Estate 2016 è un vero inno alla primavera e alla femminilità. Colori delicatissimi, tessuti impalpabili arricchiti da ricami tridimensionali e da punti luce che fanno risplendere la silhouette della donna. Un vero incanto il suo defilè parigino che si chiude con uno spettacolare abito da sposa. Scrosciano gli applausi!!!