Oberon & Titania, un’intricata storia d’amore

Chi fa il mio lavoro incontra molte persone, ma solo alcune di loro lasciano un segno nell’anima. Questo mi è successo conoscendo Irene Zenarolla.
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Irene da sempre ha avuto una forte necessità, che è creare, la sua creatività nasce dall’esigenza di rendere tangibile un suo pensiero.
Ha scelto il mondo del gioiello perchè ne è affascinata dalla nascita, da bambina rimase folgorata dalle immagini di un catalogo di gioielli egizi, quelle foto sono state il punto di partenza del suo percorso artistico.

Nel 1993, dopo essersi diplomata come Maestra d’Arte Orafa presso l’Istituto Statale d’Arte di Udine, ha aperto INNUENDO il suo atelier di oreficeria artistica  www.innuendo.it , chimato così per rendere omaggio a uno tra i più grandi artisti della musica contemporanea, Freddie Mercury.

Piccola curiosità: nel 1996 ha creato un pendente in oro raffigurante l’emblema della band, gioiello destinato ad un’asta di beneficenza, che raccoglieva fondi per la Mercury Phoenix Trust.
The Mercury Phoenix Trust è un’organizzazione di volontariato e di informazione che cerca di combattere l’AIDS in tutto il mondo.

Dopo la morte di Freddie Mercury avvenuta a Londra il 24 novembre 1991 i rimanenti componenti Queen e Jim Beach, loro manager organizzarono il Freddie Mercury Tribute Concert for AIDS Awarenes, evento utilizzato per lanciare la nuova fondazione, che da allora è in piena attività tutt’oggi.
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Ha condotto INNUENDO per 13 anni, per poi dedicarsi alla sola progettazione del gioiello destinata ad aziende orafe vicentine, ha affiancato ad essa una sua personale ricerca che spaziava nel settore del gioiello alternativo, sperimentando moltissimi materiali non preziosi.
Per puro caso ha iniziato a lavorare il cuoio, apprendendo da una artigiana pellettiera le tecniche di lavorazione di base, poi “elaborate” a modo suo per ottenere gli effetti che voleva.
Il cuoio l’ha davvero colpita per la sua notevole versatilità, ha subito capito che sarebbe stato il materiale più adatto alla linea di gioielli che voleva creare, ispirata alla Swinging London preciso periodo storico della moda che adora…in cui si è realizzata una vera e propria rivoluzione sociale attraverso l’abbigliamento.
La Londra degli anni 60′ si affermò come città di riferimento del cambiamento, il luogo privilegiato della nuova espressività giovanile, in cui si espresse il senso di una nuova energia esplosiva..protagoniste Biba, Mary Quant citando solo due.
Forme geometriche pulite ed essenziali, colori pastello ed elettrici armoniosamente accostati, materiali pregiati ma non eccessivamente costosi, sono le caratteristiche principali che rappresentano attualmente il suo concetto del gioiello, che deve essere un oggetto divertente da vedere, da toccare, da poter indossare sia con un tubino nero che con jeans e camicia.
Per produrre questa nuova linea ha amalgamato l’arte orafa all’arte della pelletteria, per poter unire il cuoio alle pietre naturali ha inventato un’incastonatura a scomparsa, in grado di creare un effetto di stupore!
Non voleva “costruire” il solito monile in cuoio stravisto, ma qualcosa dal design distinguibile.
Realizza personalmente i suoi Jewels, solitamente in serie limitate e pezzi unici;
dalla progettazione ai metodi di lavorazione, tutto viene considerato al massimo per creare degli oggetti di notevole qualità e originalità, grazie anche ad un’accurata elaborazione manuale e ad una pregevole rifinitura del particolare.
Utilizza cuoio toscano (conciato al vegetale) di alta qualità dalle tonalità particolari e le pietre sia conosciute che insolite nella tipologia e nel taglio sono tutte naturali.
C’è un filo logico che lega il nome della sua attuale linea a Innuendo: Titania, Regina delle Fate, è la bella sposa di Oberon Re dei Folletti. Entrambi, sono protagonisti, con la loro intricata storia d’amore e di vendetta, dell’opera teatrale Sogno di una Notte di Mezza Estate di William Shakespeare. Re e Regina sono presenti in uno straordinario quadro di Richard Dadd “The Fairy Feller’s Master Stroke” esposto alla Tate Gallery di Londra, e vengono citati nel testo dell’omonima canzone “The Fairy Feller’s Master Stroke” scritta da Mercury nei primissimi anni ’70, questo brano ispirato al dipinto “disegna” con straordinaria dovizia di particolari un episodio da favola e gli strani personaggi che ne costituiscono la cornice.
Ha scelto Oberon&Titania anche per indicare una produzione destinata ad un pubblico maschile (Oberon) e una al pubblico femminile (Titania)…la linea maschile è in fase di prototipizzazione.
La sua pagina facebook dalla quale potrete entrare in contatto con lei è Oberon & Titania

 

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