L’Agata, il mio personale portafortuna

Toc toc…apriamo insieme la porta di madre natura,  con curiosità e allegria!

Inizierò subito subito, con i QUARZI, che vuol dire “duri” e sono una gran bella famigliola. Molti di questi sono vere e proprie dure, molti appartengono alle pietre semi_preziose, ma effettivamente, alcuni sono talmente belli che quel “semi” stona parecchio e non solo nei quarzi!

Anche gli “esperti” ne sono pentiti, ma chi detta legge è il mercato e in definitiva la natura, poichè se questa esaurisce una sua “vena”,la pietra che viene a mancare, spesso acquista molto più valore automaticamente. Questo è, per esempio, il caso dell’ AGATA BIANCA, di cui vi parlerò man mano.

Ed è proprio dal quarzo AGATA che voglio partire, in onore di una piccina che ha aperto gli occhi sul mondo e ne ha catturato il nome. Sarà il mio personale portafortuna di questa piacevolissima avventura.

Piccolissimo dato da manuale: l’agata è costituita da biossido di silicio, ha tantissime sorelle, alcune un po’ più civettuole delle altre, sia che si presentino “variegate”, sia che il loro vestitino sia monocromatico.

L’ AGATA solitamente la si trova in bande grigio/beige, ceree, traslucide, ma mai trasparenti.

Agata grigia beige
Personalmente adoro questi colori “pastellati”, specie se si trovano fili sferici, perfettamente lucidati e magari con sfere da minimo 15/20 mm. di grandezza.
Questo taglio mette in mostra la bellezza dell’AGATA, che con le sue naturali strie SEMPRE parallele e concentriche Vi ipnotizzeranno!

Gli antichi dicevano, che più ne aveva, più potente diventava il potere protettivo di questa pietra.
Perchè di pietra antica si tratta, tanto che reperti storici e sacri la mostrano sotto forma di cammei e sigilli.

Testa di dragone su agata...I II sec.d.c.

Testa di dragone su agata – I/II sec. d.c.

Testa di Minerva...sigillo.

Sigillo con Testa di Minerva

Si possono trovare anche con colori accesi, ma bisogna tener presente che quelle troppo “sfacciate” son tinte con acidi.

E’ molto bella vederla tagliata a “fette”,

molto bella quella dai toni blu, che forma dei disegni tipo pizzo, ma sono quasi tutte uno spettacolo, dei caleidoscopi magici.

Fetta di Agata 2

A volte hanno dei “buchi”, che racchiudono ai bordi una miriade di piccoli cristallini che concrescono e che brillano. Sono le DRUSI.

Agata con drusi

Agata con drusi

Un po come si vede nei GEODI, che son vere e proprie cavità di roccia; questi all’interno sono completamente tappezzati di cristalli brillantissimi,da sogno ad occhi aperti. Immaginate di stare camminando e inciampare in una pallottola o in una “mandorla” rocciosa e che questa …bum… si spacchi…e dentro…la meraviglia.

Geodi

by Lilù Stones

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