Zuhair Murad, un’icona di stile

Zuhair Murad nasce nel 1971 in Libano, nel ’97 apre un atelier a Beirut dove lavora su commissione e nel 1999 debutta sulle passerelle. Il percorso defilè comincia a Roma e solo due anni più tardi è la volta di Parigi che lo consacra fra le icone dell’Haute Couture.

Mr. Murad è uno dei fashion designer più amato dalle star e di questo ne è spesso sorpreso egli stesso, tanto da porre alle sue famose clienti la motivazione della loro scelta.

La risposta è di una semplicità disarmante, sostengono di sentirsi a proprio agio indossando gli abiti da lui creati. Si sentono belle, uniche e al centro dell’attenzione, come delle vere principesse.

La parola d’ordine di Murad è: stupire e per stupire crea abiti da sogno, raffinati e preziosi, che deliziano chi li indossa e chi li guarda. Delle vere opere d’arte, realizzati in concerto con sarte, modelliste e ricamatrici.

La collezione Haute Couture Primavera/Estate 2016 è regale.

Tessuti preziosissimi come: organza, satin, seta, tulle, voile, mikado, chiffon, finemente ricamati, che ostentano il lusso e l’esclusività.

Tinte delicate: bianco, celeste polvere, malva, contrapposte a toni più intensi come: limone, silver e corallo.

Un abito da sposa indescrivibilmente stupendo strappa gli applausi ancora prima della fine del defilè.… Read More Zuhair Murad, un’icona di stile

Georges Hobeika, lucentezza e tridimensionalità

Sarà per la mia innata passione per il Medio Oriente o per la capacità degli stilisti libanesi di esaltare la femminilità, che io ho per loro una particolare attrazione.

Oggi è la volta di Georges Hobeika, nato a Baskinta nel 1962, che apprende i primi elementi di sartoria aiutando la madre nella loro boutique atelier, nel frattempo si laurea in ingegneria civile.

A causa della guerra civile libanese Hobeika lascia il suo Paese diretto a Parigi dove lavora per diverse case di moda tra cui Chanel. Tornato in patria nel 1995, apre il suo primo atelier a Beirut e fonda il suo marchio di moda.

La sua collezione Haute Couture Primavera/Estate 2016 è un vero inno alla primavera e alla femminilità.

Colori delicatissimi, tessuti impalpabili arricchiti da ricami tridimensionali e da punti luce che fanno risplendere la silhouette della donna.

Un vero incanto il suo defilè parigino che si chiude con uno spettacolare abito da sposa.

Scrosciano gli applausi!!!… Read More Georges Hobeika, lucentezza e tridimensionalità

Francesca Liberatore, riscoprire il nostro sè

La collezione autunno/inverno 2016-17 di Francesca Liberatore, vista in passerella alla New York Faschion Week, è una collezione dove ogni donna può riconoscere se stessa ed esprimere la propria personalità.

La stilista punta tutto sui capi-spalla, che mostrano un’eleganza anni ’30, gli abiti colpiscono l’attenzione attraverso le loro asimmetrie, geometrie e trasparenze.

Predomina la seta in contrasto a materiali iper tecnici, così come sono contrastanti i colori utilizzati, non molti a dire il vero: nero, rosa antico, bianco sporco, vermiglio, oltremare e smeraldo.

La sfilata si chiude con le modelle che portano davanti al capo volti di donne famose e non, come a indicare che siamo sì tutte uguali, ma che è importante riscoprire il nostro sé. … Read More Francesca Liberatore, riscoprire il nostro sè

Venire a patti con l’impossibile

Spesso quando delineiamo i nostri obiettivi, pensiamo sia meglio procedere a piccoli passi su un terreno dove ci sentiamo sicuri ed abbiamo tutto sotto controllo. In realtà, con questi piccoli passi apprendiamo qualcosa, ma non quanto sarebbe sufficiente o necessario per raggiungere l’obiettivo che avevamo immaginato. Venire a patti con l’impossibile è molto interessante, perchè vi farà comportare in modo diverso e vi porterà risultati ben oltre le vostre aspettative. Forse vi starete chiedendo: “Come posso pensare un patto con l’impossibile? Non ce la farò mai…”. E’ vero forse non ce la farete, ma quando si decide di realizzare qualcosa che va oltre le nostre attuali possibilità, si deve anche iniziare a pensare ed ad agire oltre i propri limiti. Ed è proprio quando i pensieri ed i comportamenti limitanti sono superati che si verificano nuove circostanze, aprendo orizzonti fino ad allora sconosciuti. Ogni maestro, per quanto sapiente, ha iniziato dall’ABC, ma il vero fattore di cambiamento è stato la costanza nel seguire il cammino dell’apprendimento continuo, che gli ha permesso di sviluppare la sua sensibilità e la sua intuizione, rendendolo la persona che è adesso.

Quando vi lanciate in qualcosa di nuovo, scegliete un obiettivo che vi sembra impossibile e cercate di scoprire cosa vi serve per raggiungerlo. Avviate questo processo in modo semplice, ma procedete con costanza, scoprite il nuovo in ogni passo di questo percorso. Molti fra coloro che si sono messi alla ricerca della loro meta, hanno finito per scoprire che non era poi così lontana ma, perchè ciò accadesse, hanno dovuto imparare a guardare oltre la propria abituale sfera di azione. E’ probabile che non riuscirete a raggiungere l’impossibile, ma scoprirete che vicino a voi ci sono molte cose possibili che sembravano lontane e, grazie al vostro impegno ed alla vostra ricerca, troverete le ispirazioni più importanti per la vostra vita.

Decifrare il cammino, spesso, è meglio che arrivare a destinazione.
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