Agata, ultima puntata

Ripartiamo con un’altra agata molto, molto interessante: il corallo agatizzato. Come riconoscerla? Semplice, dai disegni che forma, detti SETTI, che sono i segni del corallo che fu. Anche questa è un’agata fossile.

Corallo agatizzato!

Andiamo avanti. Altra agata interessante, è l’agata dendritica che forma delle vere e proprie arborescenze, modificando fortemente la sua natura. Se il raffreddamento della “roccia” è avvenuto in modo veloce, le dendriti appariranno grandi, viceversa, quindi lentamente, saranno più piccine. Pietra bella massiva, ma traslucida è un POEMA e l’ Uruguay ha, direi, le più belle e di qui cabochon dalla bellezza senza fiato.

A questo proposito, faccio una piccola trasgressione, parlandovi del calcare dendritico, più precisamente del CALCARE LITOGRAFICO,che non è usato per fare gioielli, ma è un gioiello per la vista. Ed e’ in Baviera, Germania, che esiste un luogo magico per gli amanti del genere. Il luogo si chiama Solnhofen, lì son stati rinvenuti calcari con “disegni” di pesci, rettili, crostacei, ecc.

L’ agata del Botswana prende il nome dal suo luogo di nascita, che per colore e strie è …beh E’…!…giudicate voi.

Piccolo, piccolo accenno all’agata paglia, che mi piace quanto basta da menzionarla, nome certamente commerciale e per le sue “pagliuzze” che forma in superficie.

Agata paglia

Poi, ho lasciato VOLONTARIAMENTE per ultime: quella nera e quella bianca. Quella nera è o del tutto monocromatica o a strie bianche, parallele e concentriche. Molti la spacciano per onice, ma, qui lo dico e NON lo nego, si tratta di “semplice” e bellissima AGATA, A_GA_TA! L’ onice è pietra MOLTO più pregiata, perciò i “furbetti” ve la propongono in quel modo…!

Agata nera striata

Invece, l’ agata BIANCA NON SI ESTRAE PIÙ! Ragion per cui, ho si ha la fortuna di imbattersi in qualche “residuo” precedentemente estratto o, vi rifilano qualche “pasta” o conchiglia (pur bellissima questa se naturale) o addirittura porcellana.

Ma…l’ Agata DEVE ESSERE AGATA…appunto!

Come fare a riconoscerla? Solo una maniera esiste: spaccando la pietra e, non credo proprio che vi diano il permesso di farlo, ma perlomeno ora LO SAPETE.

Ciliegina sulla torta? Questa: il più grande giacimento di agata si trovava in Germania, ad Idar_Oberstein, oggi cava dismessa per l’estrazione, ma non per la la orazione delle pietre. Inoltre luogo famoso per essere la sede di una delle 29 più illustri borse di diamanti del mondo!

by Lilù Stones

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