La Belle Èpoque

Il periodo si apre con l’Esposizione internazionale di Parigi all’interno della quale tutte le più famose case di moda parigine presentano al pubblico le loro creazioni.

Purtroppo però i visitatori si trovarono di fronte ad un’esposizione che non presentava nulla di nuovo.

Gli abiti femminili continuavano ad essere realizzati seguendo lo schema che divideva il corpo in due parti: la parte superiore contrita da corsetti che modellavano i sei e segnavano la vita e la parte inferiore alla quale metri e metri di crinolina davano volume.

Più volume c’era e più lo stato sociale di chi lo indossava era alto, infatti le donne avevano il compito di rivelare la posizione sociale dei propri mariti, i nuovi uomini d’affari arricchitisi dalle innovazioni tecnologiche comparse negli ultimi anni del 1800.

Durante l’Esposizione non fu presentata nessuna novità sul taglio e sulle linee, solo ricercatezza negli accessori e tante tante decorazioni di passamaneria, fiocchi e volant.

Parigi era considerata la sede di tutte le avanguardie artistiche e di queste ultime facevano parte i Ballets Russes che ispirarono Paul Poiret, colui che mise fine ad ogni forma di costrizione negli abiti femminili e realizzò abiti di grandissimo effetto diventando uno dei protagonisti dell’Haute Couture, almeno sino lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

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