Quarzi

Eccoci dunque ai quarzi, che è impossibile non riconoscere, i più comuni e diffusi sulla terra, che provengono un po’ da ogni parte del mondo, compresa l’Italia, anche se i più pregiati si trovano quasi sempre in Brasile, Uruguay, Africa, Stati Uniti, Australia e Madagascar, terre ricchissime di minerali.

Il RE dei quarzi, è il quarzo IALINO, detto anche CRISTALLO DI ROCCA, il quarzo INCOLORE per eccellenza.

DUE

Da esso, prendono origine:

il quarzo AMETISTA (se viola), il CITRINO (se giallo), il FUME’ (marrone/grigio), il ROSA (se rosa), la PRASIOLITE (se verde). Tutti, eccezion fatta per il QUARZO ROSA, possono presentarsi in due colori contemporaneamente, inoltre, alcune spettacolari inclusioni di minerali, formano altrettanti stupefacenti quarzi, i quarzi SAGENITICI: è il caso del QUARZO RUTILATO, il QUARZO TORMALINATO, il QUARZOFRAGOLA.

Il QUARZO IALINO o CRISTALLO DI ROCCA, è incolore, trasparente, simile al vetro. Ma esiste anche in una qualità della MILKY, cioè color latte, oppure in un’altra qualità della CRACKED ovvero “crepa”.

Nell’ordine vediamo: il QUARZO IALINO, il QUARZO IALINO SATINATO, il QUARZO MILKY, il QUARZO IALINO CRACJED

La sua storia va di pari passo con quella dell’uomo, usato dai primitivi per farne arnesi da caccia, usato oggi industrialmente nelle componenti elettriche, ottiche, abrasive, ecc., poiché da esso si estrae la silice; inoltre è la materia prima per produrre il vetro, sotto forma di sabbia di quarzo.

Pietra MAGICA, presente in tutte le culture, con sfere e pendolini viene usata ancora da sciamani, veggenti e guaritori, per scongiurare malattie o predire il futuro, si pensa che abbia un diretto collegamento con il cielo.

Per la sua straordinaria purezza, scinde la sua luce bianca nei colori dello spettro, ed è quello che maggiormente da splendore ad un decolté, il “diamante” dei QUARZI, molto utilizzato in gioielleria, che a differenza dei diamanti, o zaffiri o topazi, o zirconi (quelli veri, non quelli sintetici) ci costa molto, molto meno, (solo una lente di ingrandimento e un ottimo gemmologo sa vederci la differenza), cosa da tenere in considerazione, dunque.

QUARZO AMETISTA

L’AMETISTA è il quarzo tra i più rinomati di sempre.

Il suo nome deriva dalla mitologia Greca, che vede una giovane e casta ninfa, ancella della Dea Diana, dal nome Ametista, alle prese con il Dio Dioniso. Volendo sfuggire dalle “avance” del Dio, chiese aiuto a Diana, che la tramutò in una pietra cristallina, come lei. Dioniso si pentì in seguito della sua azione, rovesciò il vino che stava bevendo sulla pietra, che si colorò di viola, viola AMETISTA e gli trasferì anche il potere, di preservare gli uomini, dagli inebrianti fumi della bevanda, tanto cara a Lui, per questo AMETISTA significa dal greco “non ubriaco”.

Sovente i calici per il vino, venivano forgiati con questo quarzo e ingannevolmente, veniva versata l’acqua e non il vino, per preservare la sobrietà. In seguito i Romani, prima di bere il vino, intingevano nei calici il dito con il sigillo di ametista, nella speranza di non diventare “alticci”.

SETTE

SIGILLO IN AMETISTA

Pietra regale, favorita da Caterina la Grande di Russia, diffusa nell’epoca Vittoriana, famosa la tipica ametista “rose de France”, dal colore lilla pallido, apprezzata dagli Egizi e ancora, in Tibet sacra a Buddha, rosari sono composti con questo quarzo.

Lo stesso Leonardo da Vinci, attribuiva all’ametista il potere di accelerare l’intelligenza e dissipare i cattivi pensieri.

Diventò un simbolo di potere e fa parte ancora oggi del corredo vescovile.

Questa pietra ha diverse sfumature di viola, a seconda della sua provenienza.

Molto belle quelle Africane e Australiane, dal colore viola saturo che talvolta si irradiano di lampi blu o rosa/rossi, molto ricercate.

OTTO

Può evidentemente essere più chiara e prende il nome di AMETISTA GLICINE…un colore delicatissimo, come il fiore del glicine, appunto.

 

 

Ancora, vi è una particolare ametista, che proviene dagli Stati Uniti d’ America, che va sotto il nome di “DENTE DI CANE”, è una commistione di quarzo ametista con CALCITE BIANCA, forma delle “fasce” ed è molto molto BELLA!

UNDICI

Credo di avere esaurito l’argomento AMETISTA, il compito che mi sono prefissata è quello di farvi quantomeno conoscere la “faccia” di queste gemme, se poi vi siete incuriosite/i, potete approfondire e trovare gli aspetti che più vi aggradano.

Però ho anche detto che, il quarzo, si può trovare contemporaneamente, anche in due colori: l’unico che ha un vero nome, il suo, è l’AMETRINO AMETISTA e QUARZO CITRINO, altrimenti si chiama semplicemente QUARZO BICOLOR.

DODICI

AMTRINO GEMMA

TREDICI

QUARZO BICOLOR: QUARZO CITRINO/CRISTALLO DI ROCCA

QUATTORDICI

QUARZO AMETISTA/CRISTALLO DI ROCCA

QUARZO CITRINO

QUINDICI

Il QUARZO CITRINO è un altro bel quarzo, che va dal giallo limone “citron” (dal francese) ad un giallo più caldo CITRINO MADERA, dal colore del vino liquoroso omonimo e, ad altre sfumature di giallo da cui prende il nome: QUARZO BIRRA o ancora QUARZO COGNAC o QUARZO LEMON.

Sovente operatori del settore, lo chiamano TOPAZIO MADERA o TOPAZIO CITRINO, perché assomiglia ed è una valida alternativa al TOPAZIO. Ma è sbagliatissimo e non dovrebbe venire utilizzato questo modo di dire e fare: il TOPAZIO è tutto un altro minerale.

Altro punto negativo, i commercianti senza scrupolo sporcano l’immagine di questo bellissimo quarzo, che si trova in natura, immettono nel mercato CITRINI fasulli, che non sono altro che AMETISTE riscaldate ad alte temperature.

SEDICI

CITRINO MADERA

 

DICIASSETTE

QUARZO COGNAC

BIRRA

QUARZO BIRRA

DICIANNOVE

QUARZO LEMON

VENTI

QUARZO FUME’

Anche per il QUARZO FUME’ c’è da dire che, se non viene alterato dal calore, ma è naturale, perché esiste in natura, è una pietra molto “ARISTOCRATICA” e anche molto pregiata. E’ addirittura la pietra nazionale della Scozia, poiché lì, considerata sacra da lungo tempo.

Due le varietà, quello più chiaro e quello molto scuro, il QUARZO MORIONE, dal Greco, scuro appunto.

QUARZO PRASIOLITE

La PRASIOLITE è praticamente l’ AMETISTA VERDE, da un verde tenue che va fino ad un verde salvia. Anche questa, fino a poco tempo fa, era pietra riscaldata, recentemente in Brasile hanno trovato dei campioni completamente naturali, incuriosendo tutti i collezionisti del mondo.

VENTUNO

VENTIDUE

QUARZO PRASIOLITE

VENTITRE

QUARZO ROSA

E’ il quarzo femminile per eccellenza, che deve il suo colore al manganese. Bellissimo in micro sfere, superlativo  se possiede un colore saturo, ma anche trasparente o in sassolini grezzi. Il più bello viene dal Madagascar.

VENTIQUATTRO

E termino con questa famiglia affollata, con i meravigliosi QUARZI SAGENITICI.

VENTICINQUE

I quarzi SAGENITICI non sono altro che quarzi con inclusioni di vario tipo di minerali o ossidi. Se sono aciculari e cioè a forma di ago, daranno origine al QUARZO RUTILATO e a quello TORMALINATO. Se le inclusioni non hanno questa forma, prendono altri nomi o, solamente quarzo sagenitico, ma comunque tutti, sono inclusi e questo fa di loro una meraviglia della natura.

Il quarzo RUTILATO, è incluso dal rutilo un ossido di titanio e, il quarzo che lo ospita può essere sia il cristallo di rocca, sia il quarzo fumè. Conosciuto fin dai tempi antichi, tanto che gli aghi di rutilo venivano chiamati “frecce di Cupido” o anche “capelli di Venere”, poiché sono dorati.

La COCOXENITE, invece, è sempre un quarzo sagenitico, che assomiglia molto al quarzo rutilato, ma ha gli aghi disposti diversamente, a “ciuffetti”, vicini e “tozzi”, sempre comunque aghi di rutilo.

VENTOTTO

Il quarzo TORMALINATO ospita aghi di TORMALINA NERA sempre a forma di ago, in QUARZO IALINO.

VENTINOVE

Salta quindi subito all’occhio, come questi quarzi vadano contro tendenza, poiché le pietre o gemme incluse, solitamente vengono scartate, ma in questo caso, invece, sono la peculiarità di queste gemme.

Altro quarzo interessante è il QUARZO FRAGOLA, tempestato da “puntini” rossi, probabilmente per la presenza di ossido di ferro.

TRENTA

TRENTUNO

Bene, la grande famiglia dei QUARZI si congeda, un ciao dalle AGATE, dai CALCEDONEI, dai DIASPRI e dai QUARZI CRISTALLINI.

Faccio solo ancora una piccola aggiunta ai DIASPRI, non ero sicura se apparteneva a questa famiglia, non lo sono ancora adesso, ma, dato che lo chiamano anche “DIASPRO AUSTRALIANO” e io lo conosco come MOKAITE (e basta) spero che rientri in questo gruppo, perché è da vedere ed è da conoscere per i formidabili disegni e colori che ha.

by Lilù Stones

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