Occhiali da sole, io li voglio irresistibilmente alla moda

Per difendere i nostri occhi dai raggi solari nocivi, non solo nei giorni soleggiati, ma anche in quelli velati, abbiamo l’arma degli occhiali sa sole.

Quindi questo accessorio non riveste solo un gusto estetico ma è anche indispensabile contro le radiazioni Uv.

Considerato che ho fatto diventare questo accessorio parte integrante del mio look sono andata alla ricerca di occhiali che soddisfacessero la mia, per così dire, voglia di estate, di colore, di originalità.

Il mercato ne offre veramente di tutte le fogge, ma io, che spesso vengo additata come incontentabile, non mi sono arresa e guardate cosa ho scovato…
Ho trovato un sito con una collezione di occhiali strepitosa, tutti dipinti a mano, pezzi unici e coloratissimi per un’estate cool, ma piena di stile.

Ogni occhiale è reso unico da una decorazione diversa eseguita a mano e soprattutto con un costo sostenibile, anzi direi quasi da andare a ruba.

Se siete incuriositi o volete altre informazione su dove trovarli, commentate il post o scrivete a mme3bien@gmail.com… Read More Occhiali da sole, io li voglio irresistibilmente alla moda

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I libri antichi e il loro fascino

Imbattersi in mestieri antichi fa provare emozione e proprio questo è successo a me, scoprendo il lavoro di Alessandro Semprini.

Alessandro racconta che la sua passione nasce dall’amore e dal fascino irresistibile dei libri antichi. Il loro odore, i loro colori, i misteri che contengono mescolati al sapere hanno da sempre attratto la sua attenzione, prima di bambino pensando a formule misteriche e conoscenze nascoste, poi da adulto al sapere ivi contenuto.

Vuole preservare il passato quale memoria per il futuro convinto che salvare libri antichi possa essere una radice da cui trarre memoria per le generazioni a venire, simbolo di continuità ed identità di un popolo.

Alessandro ha iniziato quasi per scherzo con un corso nella biblioteca di Verucchio “prima Malatestarum patria” in provincia di Rimini ai piedi del castello, per poi continuare il suo percorso con una restauratrice che opera all’interno della biblioteca Malatestiana a Cesena.

Sostiene di non essere un restauratore finito, perché, come nella vita, non si cessa mai di imparare, ma i risultati lo incoraggiano ad imparare e ad accrescere la sua capacità e manualità.

All’attività di restauratore in erba ha affiancato la personalizzazione di libri moderni, acquistando o ricevendo libri attuali, realizza copertine con materiali pregiati che arricchisce con fantasia, alla realizzazione di ricettari, libri ospiti, libri firme, quaderni completamente cuciti a mano con il telaio e filo di canapa o di lino.

Chi si rivolge ai Libri dello Gnomo cerca una linea moderna, giovane a cui si affiancano materiali contemporanei (tessuti da Kimono originali Giapponesi, legni sottili, ecopelle, pelle, carte artigianali con inserti floreali…) per realizzare quaderni da tutti i giorni, da regalo.
Chi si rivolge alla Taberna Libraria cerca riproduzioni artigianali realizzati con materiali ricercati (pelle di capretto marocchino, pelle di vitello, bronzi, filigrane, pietre dure, foglia oro zecchino, monete…) per possedere un’opera unica di elevato pregio e rifinitura.
Nel tempo, Alessandro ha sviluppato uno stile personalissimo che mescola l’antico (1500 circa) alle tecniche e materiali moderni (1800 circa) fino al contemporaneo. Attualmente trova molto credito e successo nella realizzazione di grimori per maghi moderni che si dilettano con le discipline occulte.

Collabora con un calligrafo amanuense e con una miniatrice per realizzare prossimamente un libro rilegato, miniato e scritto a mano.

Sicuramente sarà un successo!
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#8 LA BELLEZZA COMMESTIBILE di Dalì

Dagli edifici costruiti, da Gaudì secondo la sua estetica gotico mediterranea, emergono diversi elementi interiori come l’immaginazione erotico-artistica, i desideri più profondi della psiche, l’estasi e le nevrosi umane, che assumono forme architettoniche contorte e quasi biologiche. Da questo concetto della bellezza che sarà commestibile o non sarà, Dalì ci offre una chiave di lettura per la comprensione dell’inconfondibile iconografia diffusa in tutta la sua opera, e con particolare rilievo nei dipinti della prima metà degli anni 30. Il cosiddetto delirio commestibile trova la sua origine nell’amata terra catalana, nella scogliera di Capo Creus luogo dell’infanzia che Dalì continuava a frequentare anche insieme a Gala, divenuta nel frattempo sua moglie. Dall’osservazione delle infinite forme irregolari di questi scogli, che dai pescatori nella sua zona erano stati denominati a seconda del loro aspetto morfologico, in relazione anche all’architettura mediterranea di Gaudì, rocciosa e morbida al tempo stesso, che Dalì elaborò il suo pensiero della contrapposizione formale vitale ed erotica del duro e del morbido, manifestata nel racconto della genesi del famoso dipinto Gli orologi molli. La storia di quest’opera, denominata in seguito Persistenza della memoria dal gallerista americano Julien Levy che l’aveva acquistata, è descritto in Vita segreta, e rappresenta in un certo senso il percorso ambivalente della personalità di Dalì in eterno contrasto tra la dura scorza esterna del proprio ruolo pubblico e sociale e la sensibile mollezza della propria fragile interiorità, protetta dall’amata e onnipresente Gala.
Tutto sembra essere iniziato da un formaggio in decomposizione, da un oggetto commestibile divenuto metafora dell’aspetto psicologico del tempo, il cui trascorrere nella soggettiva percezione umana, assume una diversa connotazione interna, che segue solo la logica dello stato d’animo e della memoria. In vari dipinti di questi anni appaiono elementi commestibili con un’evidente funzione simbolica, spesso estremamente erotica.
Nonostante la pittura di Dalì fosse basata su una solida cultura e su una profonda dimestichezza con la pittura cinque-seicentesca e con quella romantica, i suoi riferimenti sessuali cominciavano a sembrare eccessivi, reazionari e retorici, anche perché allontanavano sempre di più il pensiero surrealista della responsabilità politica di contestazione della società.… Read More #8 LA BELLEZZA COMMESTIBILE di Dalì

Opale

Benvenuti amici delle pietre. L’ultima volta vi ho parlato dei quarzi semipreziosi e vi ho fatto la domanda: chi non li conosce? Ora, vi faccio la stessa domanda: chi non conosce l’opale? Sapete perché lo inserisco proprio adesso? Perché questa gemma preziosissima ed è proprio la sua etimologia che lo dice (OPAL=PIETRA PREZIOSA), è costituita… Read More Opale

Evviva i colori! Evviva l’arte! Evviva “Italy is love”

Ci siamo!

Qualche tempo fa vi avevo preannunciato l’uscita della collezione Primavera/Estate “Italy is love” by Artofkcc.

A partire da oggi la linea verrà commercializzata sul sito http://www.artofkcc.eu.
Dopo il backstage, durante il quale la collezione è stata resa disponibile per gli addetti ai lavori, si ha avuto la netta sensazione che sarebbe stata un successo.

I buyer si sono contesi i manufatti, tutti pezzi unici, dipinti a mano e certificati, tanto da costringere l’artista Katiuscia Capozzi a rimettersi al lavoro da subito per realizzare altri nuovi pezzi.

La disponibilità dichiarata dal brand di customizzare i pezzi ha scatenato la fantasia dei compratori che hanno accolto con entusiasmo questo viaggio in giro per l’Italia.

Colori, arte, paesaggi, scorci e sapori tipici italiani hanno colto nel segno.

La dovizia dei particolari e l’accurato lavoro di riproduzione hanno fatto di questi pezzi qualcosa di unico, realizzati con pregevole maestria, ai quali non si può resistere.

Ma come si suol dire l’appetito vien mangiando e altri accessori particolarissimi entreranno presto a far parte dell’iniziale collezione.

Ma non vi voglio svelare cosa Katiuscia a messo in campo, vi lascio assaporare ciò che da oggi è a vostra disposizione, anche su particolare richiesta.

Come rinunciarvi? Guardate…… Read More Evviva i colori! Evviva l’arte! Evviva “Italy is love”

La moda tra il 1930 e il 1940 – La Grande depressione

Alla fine del 1929, quanto si percepirono le prime avvisaglie di crisi della borsa di New York, i compratori americani che si trovavano rientrarono negli Stati Uniti, lasciando le case di moda a corto di ordinativi.

Il settore tessile e dell’abbigliamento fu quello dell’economia francese che più duramente accusò il contraccolpo della crisi, se si considera che nel 1925, l’abbigliamento era una delle più importanti voci delle esportazioni francesi, dieci anni dopo era sceso al ventisettesimo posto.

Nonostante tutto, l’Alta Moda francese conservò la leadership sui mercati internazionali grazie a strategie che denotavano l’adattamento all’accentuazione della disuguaglianza nella distribuzione dei redditi provocata dalla crisi, esemplificate dalla collezione Les robes d’édition di Lucien Lelong e dalla collezione Bijou de Diamant di Chanel. La prima indicò alle case di moda parigine la strada della diversificazione della produzione nel prêt-à-porter, la seconda invece si rivolgeva al segmento del mercato rappresentato dalla sempre più ristretta élite in cui la ricchezza si era concentrata.

In Italia il Fascismo trasformò la moda in uno strumento di consenso politico. Il Regime contrappose la donna “anticrisi”, che con le sue forme prosperose simboleggiava il benessere garantito dal Fascismo, al modello di femminilità francese, che preferiva la donna esile e longilinea.

Nel 1932 fu fondato in Italia, l’Ente nazionale della Moda con il compito di certificare l’“italianità” della produzione nazionale e di imprimere una direzione unitaria alla politica di valorizzazione e diffusione del prodotto italiano.

La mancanza di materie prime di cui l’Italia soffrì diede ulteriore impulso alla ricerca di soluzioni innovative nell’utilizzo di materiali sostitutivi e artificiali, in particolare nella produzione di accessori e calzature in cui si distinsero Guccio Gucci e Salvatore Ferragamo.… Read More La moda tra il 1930 e il 1940 – La Grande depressione

Carole Tanenbaum, una vita dedicata ai gioielli vintage

Carole Tanenbaum è nata e cresciuta a New York, ma ora vive in Canada. Grande appassionata d’arte da sempre, ha virato verso il mondo del collezionismo dei gioielli vintage senza fatica ed è arrivata a selezionare e catalogare più di 20.000 pezzi.

La sua collezione è ormai famosa in tutto il mondo e raccoglie pezzi di stilisti del calibro di Chanel, Dior, Schiaparelli, Lanven e tanti altri; le sue conoscenze del mondo del gioiello vintage è tale che Carole tiene spesso conferenze ed ha anche pubblicato un libro “Fakes Fabulous: la passione per la bigiotteria d’epoca”.

Il suo mondo è un grande caleidoscopio dove gemme colorate si incontrano e affascinano.

Lei stessa, ovviamente, adora indossare questi gioielli, sia nella vita quotidiana che durante eventi speciali e dichiara che indossarli la fanno sentire unica.

Il tutto è nato durante un viaggio a Londra dove acquistò circa una ventina di pezzi che diedero inizio a tutto. Si trattava di una collezione degli anni ’30/’40 fra i quali c’era una delle prime collane Chanel composta da fiori in vetro soffiato.

Carole dichiara di acquistare solo pezzi che incontrano il suo gusto e consiglia a chi si avvicina al collezionismo di gioielli vintage di non lasciarsi catturare dal designer che lo ha creato ma dalla manifattura, dall’originalità e dalla condizione del pezzo stesso.

Mrs. Tanenbaum considera una collana ed un bracciale in bachelite blu e rossa con un motivo di cavalli, i pezzi più preziosi di tutta la sua collezione. E’ certa che siano unici oltre ad averle prosciugato il conto in banco all’atto dell’acquisto.

Secondo Carole ogni donna appassionata di vintage dovrebbe possedere: una collana molto coreografica, una serie di bracciali anche indossabili insieme, almeno qualche spilla e qualche paio di orecchini.… Read More Carole Tanenbaum, una vita dedicata ai gioielli vintage