Ancora feldspati

Ci siamo lasciate con questa famiglia, ma devo aggiungere ad essa altre due pietre di sostanziale importanza.

Una è la Pietra di Luna o Monnstone, l’altra: la Pietra del Sole o Eliolite.

La Pietra di Luna è un feldspato alcalino, composto da altri due minerali: l’ortoclasio e l’albite. Si presenta in cristalli incolori o biancastri. La varietà opalescente è detta “pietra di luna” e presenta il tipico riflesso interno bianco/argenteo o lievemente azzurro, proprio grazie al minerale di albite, questo effetto va sotto il nome di “ADULARESCENZA”.

Le pietre di luna sono gemme di notevole pregio.

Questa pietra viene anche chiamata con il suo vero è proprio nome cioè: ADULARIA.

Se consideriamo il suo nome come “pietra di luna”, deriva dal sanscrito “shandra kanti”, ovvero raggio di luna; ma se la consideriamo con il nome di “adularia” è dal massiccio del Gran San Gottardo, in Svizzera e precisamente dal monte Adua, dove è stata scoperta, a cui deve il suo nome.

Oggi le miniere più rappresentative dove la si reperisce nella migliore qualità è lo Sri Lanka (ex Ceylon) e in Birmania.

Nell’antichità si riteneva che avesse la proprietà di prevedere il futuro e anche che favorisse la memoria e nello stesso tempo la capacità di discernere.

Pietra della femminilità per eccellenza, che favorisce i rapporti tra mamme e figlie, dicono.

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Pietra di Luna Bianca

Può avere diversi colori oltre al bianco: l’arancione, il marrone “chocolate”, il verdastro, il nero/grigio. Con essa nascono meravigliosi fili nei tagli più diversi da sfoggiare al nostro decolté o magnifici cabochon, da utilizzare come sempre, in anelli e orecchini, pendenti, abbinati in gioielleria certamente con pietre preziose per esaltarne la bellezza, e farne crescerne il costo.

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Pietra di Luna in fascia di colore

Alcune provenienti dall’India, presentano anche asterismo, cioè una stella a punte che si intravvede sulla superficie.

Altre ancora, molto blu, vengono chiamate “arcobaleno”, perché hanno oltre all’effetto dell’adularescenza anche quello della labradorescenza, propria della labradorite.

Pietra di Luna Arcobaleno

Papa Leone X, dicono che ne possedeva una “che trasmutava dal colore blu al bianco seguendo le mutazioni della luna”.

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La pietra di luna, quella bianca, viene spesso spacciata, se non la si conosce e riconosce, naturalmente, con la Selenite, che invece non è altro che un tipo di gesso cristallino semi-trasparente, senza i lampi che contraddistinguono la vera pietra di luna.

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Selenite

PIETRA DEL SOLE o ELIOLITE

Questa è una pietra “complicata”.

Viene impropriamente chiamata “feldspato avventurina”, perché come per l’avventurina arancio, che si spaccia con il vetro inventato a Murano, quello abbellito con il rame, anche la pietra del sole fasulla viene spacciata con una pasta vitrea abbellita invece con polveri di pirite o ematite.

L’autentica pietra del sole che è bellissima, è un feldspato arancio-bruno che ha sì delle inclusioni brillanti di ematite, ma non certo così fitte e perfette come quelle dei pezzi che spesso vediamo nei negozi.

Pietra del Sole

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Grezzo di Pietra del Sole

Ve ne sono altre, con altre colori (verdi, rosse, trasparenti, bicolori e…tanto tanto rare) e composte da altri minerali, ma si usano veramente ed in sola qualità gemma in gioielleria: pietre preziose, dicono che le più belle arrivano dall’Oregon, come quella che vedete qui sotto.

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Queste, ancora una volta quelle fasulle, io penso che si individuino da subito.

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Quella fasulla

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Cabochon vero

 

E adesso, vi faccio conoscere quattro pietre, che hanno come denominatore comune il colore.

Inizio con la Rodonite e la Rodocrosite, apparentemente simili.

La Rodonite, è un silicato di manganese. E’ il manganese ossido dendritico, che forma sul suo bel “vestitino” rosa, dal più chiaro al più scuro, delle striature nere.

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Grezzo di RodoniteI

I principali giacimenti sono in Svezia, ma anche negli Urali, in Russia, dove è stata ampiamente utilizzata per farne sarcofagi per Imperatori e Zar e ancora, i bimbi, per la Santa Pasqua, si regalano uova di rodonite in segno di amicizia.

Molto usata la pietra massiva, commerciale, per farne gioielli e collane, ma anche oggetti d’arte, rara in gemma trasparente, le più belle le fornisce il Brasile e l’Australia.

Rodonite massiva

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Rodonite in gemma rarissima

La Rodocrosite, invece, appartiene al gruppo delle calciti, viene anche chiamata “pancetta” perché è rosa con striature bianche, il colore più apprezzato è il color lampone.

Chiamata anche “rosa degli Incas”, infatti per questo popolo era più preziosa dell’oro, dove trovavano la rodocrosite, certamente trovavano anche giacimenti d’argento o rame.

Nel deserto del Kalahari, in Africa, le pietre più belle in qualità gemma, dal colore “rosso” particolarmente trasparenti.

Ma la patria di questa pietra è l’Argentina.

I rari cristalli, vengono tagliati e sfaccettati in gioielleria, la più grande pietra in gemma, è record dell’Africa, con una pietra dal peso di circa 60 carati.

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Grezzo di Rodocrisite in gemma

Rodocrosite in gemma molto rara

Mentre invece, quella massiva, viene intagliata in sfere, cabochon e oggetti e a seconda di come viene tagliata, risalta la pietra nei suoi giochi di colore. Pietra comunque molto rinomata, pregiata e costosa. Inoltre questa pietra ha avuto successo nel corso degli anni “art decò”, la maison Cartier l’ha spesso utilizzata su scatole e borsettine “minaudieres”.

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Scatola in Rodocrosite, Malachite e Lapislazzulo

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Grezzo di Rodocrisite

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Cabochon di Rodocrosite

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Rodocrosite in sfere

Ed ora, due pietre più difficili da trovare, ma eccezionali.

Una è la Charoite l’altra la Fosfosiderite.

La charoite, viene solo da una regione dell’estremo nord della Russia, in Siberia, nella regione del fiume Charo in Yakutia o Jacuzia, dal colore porpora/blu e spruzzatine di bianco/nero. E’ solo massiva, piuttosto rara e molto costosa rispetto ad altri minerali massivi. Se ne fanno cabochon da un effetto molto bello e piccoli oggetti, anche vasi, di cui ne è conservato un esemplare presso il Museo di Storia Naturale di Parigi. Pietra ritenuta “magica” dai Siberiani, forse perché “chary” in russo vuol dire magico appunto, fascinoso.

Ha un aspetto setoso, perlescente, introdotta sul mercato dopo gli anni ’70.

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Grezzo di Charoite

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Cabochon di Charoite

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Filo di Charoite

Altra pietra, come dire, stupenda, particolare è appunto la Fosfosiderite.

Minerale composto da fosforo e da un ossido di ferro, che le dà un particolare colore di rosa/lilla/lavanda.

Rara quanto basta e materiale “nuovo” sul mercato, costosa, ma non come la charoite, in gemma è rarissimo trovarla, perché i cristalli sono piccolissimi e quindi difficili da tagliare.

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Fosfosiderite

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Grezzo di Fosfosiderite

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Gemma rara

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