Salvatore Ferragamo rompe col passato

Se vi ricordate di Massimiliano Giorgetti (ultimo direttore creativo di Salvatore Ferragamo), dimenticatevelo, così come vi dovete dimenticare della sartorialità e dell’eleganza che il marchio esprimeva nelle sue collezioni maschili.

Non che la collezione sia brutta, tutt’altro, ma è proprio una frattura con il passato e il brand in maniera camaleontica vira da classico a futuristico dopo che a curarsi della collezione si è occupato il team creativo interno; lo stile è decisamente più giovane, dalle linee morbide e fluide.

Azzarderei nel dire che si tratta di una collezione per un uomo esploratore, che ama viaggiare: capi sportivi, un po’ over size, seppur tutto realizzato con materiali di qualità.

Tinte raffinate fra le quali non manca il color marrone che andrà per la maggiore la prossima estate 2017.

 

Collezione promossa, ma decisamente lontana dai canoni tipici del brand.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella collezione per l’Estate dell’anno prossimo Salvatore Ferragamo, lo spirito dell’artista si unisce a quello dell’esploratore instancabile, in un gioco di contrasti e contraddizioni, dove gli aspetti pratici, formali e decorativi rivestono la stessa importanza funzionale. Ispirazione primaria della collezione, l’esuberanza degli artisti primitivi dei primi del secolo evoca attraverso le infinite possibilità delle loro opere caleidoscopiche, l’innato senso di libertà di viaggiare, sia in senso letterale che metaforico. L’intera collezione è pervasa dal tema del viaggio, simboleggiato dallo zaino che incarna la voglia di fuga e di avventura. Forma rigorosa e praticità vengono esaltate grazie all’accostamento con capispalla, abiti e accessori. Contrapposizioni: lo stile sartoriale convive con quello militare nei capi sportivi e streetwear caratterizzati da tasconi tridimensionali. Nuove e ampie proporzioni per il tailoring che ricorda la tenuta da lavoro informale ed oversize degli artisti, il rigore del mohair indaco scuro è accostato a camicie in seta e da cinture borchiate a doppio giro, tute senza maniche a righe rielaborate in cotone tecnico leggero. Inaspettatamente l’artigianalità permea i capispalla sportivi di strutturata solidità e rigore, rendendo la pelle leggera e impalpabile come carta. La field jacket giallo limone è nobilitata da raffinati dettagli sartoriali. Nuance più calde e luminose della terra sono schiarite dal bianco osso per arrivare ad un marrone cotto accarezzato dal verde militare in decalage e mischiato con il cobalto.

Classico e futuristico si fondono nell’iconica calzatura Tramezza, caratterizzata da una schermatura ultramoderna in pelle elastica: ibridazione e attitude da sneaker. Lo “scudo” protettivo è inoltre alla base dei sandali a doppia struttura. Accessorio essenziale della collezione è lo zaino in tela kaki con spallacci in pelle scamosciata blu cobalto.

C’è molto più di quanto appare. La collezione riflette le qualità dell’uomo moderno in tutte le sue sfaccettature: complesso e spensierato, leggero e funzionale, dotato di estro creativo e capacità sportive, attratto dal comfort delle linee morbide e dei capi sartoriali eleganti. Spinto dal costante desiderio per la qualità, richiede un guardaroba che si adatti perfettamente al suo stile di vita, che diventa così il marchio distintivo delle sue azioni, passioni e della sua personale ricerca esistenziale.

imenticate l’ultima bella collezione uomo  di Ferragamo dopo che il direttore creativo Massimiliano Giornetti ha lasciato l’azienda italiana e preparatevi a vedere una collezione per la prossima estate che stravolge letteralmente tutta quella sartorialità ed eleganza che che Salvatore Ferragamo esprimeva nelle sue collezioni maschili

eppur l’azienda Salvatore Ferragamo i suoi ricavi maggiori li ottiene da calzature e piccola pelletteria, il meanswear era comunque una fonte d’introito,  ma la casa di moda italiana non ha ancora trovato il sostituto di Giornetti ed ha delegato al team creativo interno per  la realizzazione di questa collezione uomo primavera estate 2017.

Ma  è normale che il risultato delle prime collezioni  quanto il direttore creativo lascia sia   spesso un insieme di stili senza direzione. anche se in questa sfilata presentata a Milano però qualcosa emerge e salta subito agli occhi, lo stile più giovane forse troppo per una casa di moda di lusso che si rivolge ad un pubblico dell’alta borghesia.

Un filo conduttore comunque c’è in questa  sfilata, lo stile sportivo da campeggio, una scelta a quanto pare del team creativo interno e naturalmente  avallata dall’azienda, anche se la domanda sorge spontanea , l’uomo giovane veste Ferragamo? Ma veniamo alla collezione.

I pochi abiti che oggettivamente  facili da indossare sono uno spezzato con giacca verde pantaloni stretti all’orlo e gamba larga in blu e camicia blu, a seguire un completo con giacca sahariana in grigio o bianco, anche qui il pantalone e largo, mentre un vestito blu si abbina ad una maglietta verde militare.

Il color marrone come abbiamo visto in queste sfilate di Milano per la prossima estate è di tendenza, e anche qui troviamo giacca e pantaloni. La collezione  continua con una serie di  vestiti dallo stile decisamente più sportivo tipo le tute leggere a righe  pantaloni al polpaccio per il tempo libero, e bluson camice e magliette.

Spiccano gli accessori come le borse, ma come abbiamo già scritto Ferragamo è un’azienda di pelletteria.

 

La sua silhouette si offre fluida, mossa, quasi trascorrente, seducendo con naturalezza anche chi, solo distrattamente, lo guarda per un istante. L’uomo diSalvatore Ferragamo, presentato a Milano durante la settimana dedicata alla moda maschile, esibisce (ed è questo probabilmente il segreto di tanto successo) tagliimpeccabili e morbidi, tinte raffinate (citiamo prontamente grigio, bianco e blu) e fantasie da sempre chic come le righe che qui puntano – sottili ed ostinate – ad un’inarrestabile ed impertinente verticalità.

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