Le principesse di Rani Zakhem

Rani Zakhem ha presentato a Roma la sua sfilata Haute Couture, una collezione brillante e glamour. "Oggi le principesse arabe, mie clienti, hanno gusti diversi rispetto al passato - spiega Zakhem, stilista libanese - amano degli abiti molto originali ma che al tempo stesso non risultano complicati. Il gusto di queste donne è cambiato negli anni, diventando molto europeo, soft. Ora vogliono mise che abbiano una struttura impalpabile, non appesantita. Amano i colori forti, i verde, i rosa, l'oro, gli ametista". "Non sono io che ho scelto Roma, è Roma che ha scelto me - spiega lo stilista - Silvia Venturini Fendi, presidente di AltaRoma, mi ha chiamato qualche anno fa come membre invité. Ora io continuo a tornare qui, perché amo molto l'energia di questa città, gli italiani e la moda italiana". "Questa stagione abbiamo usato un tulle prezioso rebrodé, musseline fatta a mano e dentelle su misura - afferma Zakhem - La collezione si ispira ai gioielli dei Maharaja indiani della fine dell'Ottocento e alle principesse e zarine russe". I colori sono vivaci, i ricami preziosi ed i gioielli sfarzosi, la collezione sembra raccontare la fiaba di tante principesse e dei loro paesi. Sicuramente una collezione destinata a donne che non vogliono passare inosservate, anzi, amano apparire.

Dolce e Gabbana ed i primi 30 anni della loro attività

Dolce e Gabbana hanno festeggiato il loro primi 30 anni di attività ed hanno scelto la città di Napoli in occasione della sfilata Haute Couture, lo hanno fatto con uno spirito un po' circense. Non è facile occuparsi di riportare un evento di questo tipo, perchè sorge spontanea una domanda: ha senso presentare una collezione di abiti che verrano venduti a prezzi stratosferici nei bassi di una città che ha il più alto picco italiano di disoccupazione femminile? Provo a fare qualche riflessione: i danni provocati dalla segregazione sono evidenti: isolamento, sottosviluppo, violenza.... ma se sostituiamo alla segregazione l'integrazione forse possono nascere dei vantaggi. Scambiando e contaminandosi a vicenda si può crescere e arricchirsi vicendevolmente. Due comunità completamente diverse: il mondo patinato della moda e quartieri degradati messe una di fronte all'altra potrebbero aumentare occasioni di scambio e di confronto. Il Sud è sicuramente ospitale e generoso e di fronte all'iniziativa di Dolce e Gabbana ha risposto in maniera eccellente. Non è certo la prima volta che Stefano e Domenico manifestano il loro amore per il Sud e attraverso le loro collezioni portano in tutto il mondo uno stralcio di Italia carica di tradizioni e di bellezze. Anche in questa occasione il loro intento dal punto di vista estetico è perfettamente riuscito e ambienti carichi di storia come Via dei Tribunali o vicolo dei Maiorani, per l'occasione tirati a nuovo, hanno armonizzato con un fenomeno estetico proprio di una sfilata di moda. Le modelle e i modelli di Dolce &Gabbana hanno sfilato camminando tra fili tesi tra balconi, fra l'odore della pizza e l'aroma del caffè e tutto è diventato protagonista di un evento di grosse proporzioni mediatiche. Per l'occasione Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scritto una lettera alla città che riporto pari qui di seguito: Siamo qui a Napoli perché pensiamo che queste persone siano le migliori del mondo. Napoli è … Abbiamo scelto Franco Pagetti per la nostra nuova campagna pubblicitaria. Franco è un fotografo che ha seguito, per il Time e altri grandi titoli, conflitti in Iraq, Afghanistan, Kosovo e Libia. E’ uno dei reporter migliori del mondo grazie al suo coraggio, alla sua ingegnosità e al suo talento. È un duro. Troverà certamente lo scatto giusto. Ci troviamo tra i vicoli pittoreschi di Spaccanapoli – sopra le nostre teste sono stesi i panni ad asciugare – in un quartiere dove chiunque sa tutto di tutti. Pagetti scatterà la nostra campagna nella densità di quei vicoli. Napoli è… scoprire. Nella Via dei Tribunali il proprietario di un Caffè ci invita a bere un espresso. Siamo qui a Napoli perché pensiamo che queste persone siano le migliori del mondo. Davvero forti e con un cuore gigante. I napoletani sono le persone più avanti in Italia – sono molto creative. E ci piacciono le strade. Sono ancora come negli Anni ’50. È un posto che non ha dimenticato le sue radici ed è una cosa che apprezziamo molto. Amiamo le grandi città, la tecnologia e il futuro ma per comprendere la vita vera degli Italiani hai bisogno di vedere le loro radici. Non abbiamo mai trascorso molto tempo a Napoli fino al momento in cui non abbiamo iniziato a preparare la collezione di Alta Moda di luglio. E’ stata l’occasione per scoprire la meraviglia di questa città. Abbiamo passato molto tempo per le strade. E ci siamo innamorati subito di questo luogo. Amiamo i contrasti tra la moda e la vita, tra il moderno e il classico, e la gente perché sono tutti molto sinceri ed espressivi – veri attori di cinema. Napoli è… realtà. Guardiamo alla realtà: Napoli è una città che può avere un gran cuore – come fu interpretato da Sophia Loren in Ieri, oggi e domani nel cinema Neorealista di De Sica – ma può essere anche molto dura. Tuttavia, durante una due giorni di scatti non-stop, la gente di Napoli non fa altro che aprirci il proprio cuore. Sono tutti felici di far parte della cornice, deliziati dai selfies, ed incantati di essere li con noi e con le modelle. Sapete cosa ci ha detto quella donna? “Grazie per essere venuti a Napoli!”. Abbiamo ricevuto un benvenuto meraviglioso. Napoli è… entusiasmante. Via Benedetto Croce – chiamata tradizionalmente Spaccanapoli – è tappezzata di gradini; vi abitano famiglie artigiane che vendono porta fortuna ed icone. Mentre le modelle camminano tra i vicoli, guidate dall’attento obiettivo di Franco, vengono prese d’assalto da scolari emozionati e gente del luogo: le parole “Dolce’ Gabbana” – i napoletani sono soliti troncare le finali – fanno eco tra gli alti muri del quartiere. Si trattengono il più a lungo possibile, la loro attenzione è catturata come non mai; le Vespe sfrecciano, suonano i clacson, i cani di strada abbaiano, e noi, in un glorioso frastuono, diamo indicazioni ai modelli e alle modelle. L’unica persona che non sembra toccata da nulla è Franco – da professionista qual è, continua a scattare. Napoli è… musica. La musicalità che vi è sul set della campagna è quasi come quella che si percepisce camminando per le strade di Napoli. Il primo giorno, i modelli sono sedotti da una cantante di strada che porta con sé uno stereo. Il secondo giorno, le modelle sono lusingate dalle serenate di due chitarristi e di un suonatore di fisarmonica: sembrano danzare su una pista da ballo da strada sotto il sole. Napoli è… passione. Nel tardo pomeriggio del primo giorno la luce sta ormai calando e Franco è soddisfatto: sa di avere scatti buoni. Ma eccone un ultimo, mentre ci dirigiamo ancora una volta verso il monastero che funge da quartier generale per il team dell’ufficio stile, trucco e parrucco: sulla strada una famiglia si è affacciata alla finestra di un tipico appartamento napoletano a piano terra. Un modello australiano, un bel surfista con indosso un paio di pantaloni slim e una camicia aperta, si appoggia al davanzale della finestra e inizia a chiacchierare con la figlia: le suggeriamo di parlare con lui, in modo naturale, senza preoccuparsi; intanto Franco scatta. La ragazza dice sorridendo: “Non sono affatto preoccupata”. Più tardi l’australiano, leggermente traumatizzato, ci racconta che la ragazza l’ha baciato – due volte! Benvenuto a Napoli! Napoli è… generosità. La gente di Spaccanapoli si precipita fuori dalle porte della propria casa e si dirige verso di noi. I proprietari di un bar ci invitano a scattare dentro il proprio locale. Un barbiere offre il suo negozio come luogo dove fare gli ultimi ritocchi di make up. L’alimentare ci fornisce mobili. I ragazzi che consegnano la pizza per Gino si fermano e ce la fanno assaggiare. Il conducente di un furgone è felice di ospitare nella sua cabina due modelle mentre le altre si sistemano elegantemente sul cofano. Un’anziana suora ritarda volentieri le sue commissioni per parlare con i nostri giovani modelli. Riceviamo in regalo due berretti da baseball che sono stati ricamati in modo speciale con i nostri nomi. E Pasquale, con il suo pappagallino colorato al seguito, sta praticamente regalando i suoi biglietti della lotteria. Napoli è… buon cibo Non conviene essere a dieta mentre si è a Napoli. A metà della Via Benedetto Croce tre ragazzi sfrecciano sui loro motorini tenendo in mano delle deliziose pizze fritte divinamente – una cosa sublime. Finiamo per mangiare anche le margherite di Gino. Il primo giorno gustano della piovra, della burrata, e la pasta di Luciana a pranzo, a seguire fritto misto, e ancora pasta e bistecche la sera cenando ad un tavolo con vista sulla baia di Napoli. E non parliamo del gelato…il cibo qui è molto di più che mera sostanza, è ragione di vita. Napoli è… bellezza Guardate queste pietre. Ognuna di esse è irregolare, ma giacciono tutte perfettamente adattandosi l’una all’altra. Questo riflette sia la società che l’architettura di Napoli: c’è un’armonia bella e profonda che sembra il prodotto di ciò che a prima vista chiameremmo caos. Nonostante questa gloriosa pazzia – e anche grazie ad essa – Franco è riuscito a scattare tantissimo materiale fotografico. Siamo onorati di poter ambientare la campagna per le strade vive di quest’affascinante città. Napoli è… famiglia. Il credo di Dolce&Gabbana è la famiglia. E dopo due magnifici giorni di scatti per i vicoli di Spaccanapoli abbiamo conosciuto i membri di un centinaio di famiglie: le persone di questo meraviglioso quartiere, che ci hanno accolti a braccia aperte regalandoci dei bellissimi ricordi. Grazie Napoli! Torneremo…

Il Giardino di Aglaia

Laura Gentilucci non poteva che battezzare così il suo angolo di creatività. L'Aglaia è un piccolo albero, originario dell'Asia centrale, come bassettina è Laura. L'Aglaia ha un fusto molto ramificato, come Laura ha una fantasia assai diversificata e che spazia in vari ambiti della creatività. L'Aglaia fiorisce tutto l'anno, come Laura è in continuo fermento e per tutto l'anno crea e propone cose nuove. Laura è diplomata Maestro d'Arte specializzata in arte del tessuto e la sua arte nasce come tessitrice. Adora il telaio e al momento sta cercando, attraverso la scuola dove ha appreso questa arte, di procurarsene uno. Dopo il diploma è entrata nel mondo del lavoro senza mai accantonare la sua voglia di arte e.... le sue giornate sono diventate intensissime, le piace tessere, questo sì, ma in questo periodo si è lasciata coinvolgere dalla creazione di bijoux handmade. Una delle sue passioni è il Soutache e lavorare con la sete, pensate: le dipinge a mano e le plissetta facendone magnifici e preziosi gioielli unici. Con una predisposizione così spiccata per la creatività e per le arti manuali, è in continua esplorazione, così, qualche tempo fa ha scoperto la pasta polimerica con cui le piace tanto realizzare mini cibo....e creare perle "uniche" per rendere i suoi bijoux unici. Non perde occasione per partecipare ad eventi dove proporre le sue originali creazioni, ma la trovate anche sul web perchè gestisce una sua pagina personale. Laura ha un sogno nel cassetto: diventare artigiana e trasformare il suo amore per le arti manuali in un lavoro vero e proprio aprendo un laboratorio dove realizzare e vendere tutte le sue creazioni e..... che i sogni diventino realtà, cara Laura.

Non arrendersi mai

"Pretendi il meglio da te stesso. Lasciati stupire dall’incanto della vita. Rimani con la mente aperta. Affidati, come una barca, al vento della vita. Balla: la vita è musica. Ogni difficoltà è un passo che ti avvicina alla tua meta. Sorridi di te stesso. Vola con la tua immaginazione: ti porterà ovunque. Con la tua fede supera l’impossibile. Credi nei tuoi sogni anche quando ti diranno che non ce la farai a realizzarli. Cavalca l’onda della passione. Carpe diem: la vita è adesso. Vivi ogni emozione della vita. Sii resiliente: rialzati da ogni caduta. Suona il tuo swing. Non smettere mai di essere curioso. Ogni persona che incontri è speciale: conoscila! Tu non sei i tuoi limiti ma colui che li supera. La vera sfida è con te stesso: andare oltre! Noi possiamo vivere così. Dai che ce la fai se credi in chi sei. Tu sei unico. Allenati ogni giorno. Gioca la tua partita. Non si combatte perché si è forti ma si è forti perché si combatte. Costruisci il tuo futuro con i tuoi valori. Non pregare per una vita facile, prega per avere la forza di affrontarne una difficile” - Bruce Lee Attraverso l'ottimismo è possibile cogliere gli aspetti positivi della vita, resi sfuocati dal fatto che si è spesso concentrati su quelli negativi, quindi è necessario sviluppare un atteggiamento positivo. Solo così si può riuscire ad affrontare le sfide, accantonando i piagnistei e magari facendo lo sforzo di circondarsi di persone positive. Ogni volta che ci troviamo ad affrontare un cambiamento radicale nella nostra vita dobbiamo imparare ad adattarci ad esso, cercando di trovare la strategia giusta per trarne un vantaggio. Ogni cambiamento potrebbe trasformarsi in un'opportunità di acquisire più equilibrio. Se nel passato si sono commessi degli errori, dobbiamo imparare ad accettarli e ad imparare da essi per evitare di ricometterli. Quindi analiziamo i nostri errori senza imbarazzo, tutti vorrebbero non commettere mai errori, ma spesso l'errore ci aiuta ad evitarne altri, magari più grossi. Negare a se stessi di aver commesso degli errori non aiuta a migliorarsi. Non esiste solo un presente, ma ci sarà anche un futuro: è quindi importante pensare che ci saranno nuove opportunità, dobbiamo fare lo sforzo di imparare a coglierle. Per avere maggiori possibilità nel futuro è indispensabile acquisire nuove conoscenze, solo così saremo in grado di crearci nuove opportunità e saremo sicuramente più abili nel sostenere le nuove sfide. Ovviamente nessuno di noi ha la bacchetta magica, di conseguenza dobbiamo anche essere pazienti, continuare a provare a perseguire momenti vincenti. Non basta avere la consapevolezza di valere per far sì che chi ci sta di fronte lo percepisca da subito, è necessario dimostrare con il tempo il nostro valore, senza mai demordere. Sentirsi vittime del sistema non ci aiuta certo ad avere successo, solo affrontando le avversità impareremo ad abbracciare nuove opportunità. Assumiamoci il controllo del nostro destino e pensiamo positivamente convinti di riuscire ad invertire la rotta. Spesso può essere di aiuto trovare un mentore con il quale confrontarsi, qualcuno di cui ci fidiamo, che stimiamo o magari che ha già affrontato sfide simili. Questo potrebbe aiutarci ad acquisire fiducia e a continuare nel nostro percorso di riscatto. Sapere di poter contare su veri amici o su familiari che ci possono aiutare e ci vogliono bene, aiuta sicuramente ad affrontare più serenamente gli ostacoli ed a vincere la sfiducia. Avere coscienza di essere soli probabilmente ci procurerà spesso sconforto. Per continuare ad andare aventi sfruttando al meglio le nostre potenzialità, dobbiamo assolutamente prenderci cura di noi stessi, dormendo e mangiando a sufficienza. Questo ci aiuterà a sentirci carichi di energia e pronti ad affrontare ogni avversità. E' indispensabile essere una persona d’azione ricercando una strategia per avere successo, per raggiungere i propri obiettivi, smettendola di lamentarsi. La fiducia di una persona per tanti anni insoddisfatta o colta all'improvviso da eventi dolorosi inaspettati, può essere sicuramente minata, ma ciò non deve creare impedimento ed anche se è necessario un certo periodo di tempo per riacquisirla dobbiamo fare questo sforzo. Dobbiamo prendere coscienza che anche molte persone di successo hanno avuto inizi difficili, hanno dovuto lottare per vincere, impariamo a dimenticare il passato e a guardare avanti con fiducia. Fissiamoci quindi degli obiettivi da raggiungere, ovviamente tenendo conto delle nostre possibilità e un obiettivo dopo l'altro cerchiamo di raggiungere il grande obiettivo finale. Per concludere, grinta e motivazione per andare avanti, tenendo di vista il passato ma guardando al futuro. Ricercare tutti gli aspetti positivi per sfruttarli nel modo giusto centrando i nostro obiettivi.

Museo delle Rose – Pechino

A Pechino ha aperto il Museo delle Rose, un museo unico al mondo nel suo genere. La sua struttura architettonica è veramente coinvolgente, l'intera costruzione è avvolta in un "involucro" di acciaio inox intagliato che riproduce in maniera stilizzata un modello di rosa cinese. L'obiettivo era quello di creare con quest'architettura un ponte fra la storia e la modernità, fra la tradizione e l'arte. La rosa è da sempre reputata simbolo di completezza: rappresenta la profondità della vita, la bellezza, la grazia, la felicità. Per la sua affinità con la forma geometrica del cerchio, ossia una cosa che non ha inizio, nè fine, alla rosa si associa un significato di ciclicità, di divenire, di traslare nel tempo. Ciclicità come ciclico è il susseguirsi del giorno e della notte, la notte che segue il giorno e che attraverso un cielo stellato ci parla, ci accompagna nella ricerca della giusta rotta nel mare della vita. Il museo, al calar della sera, attraverso il gioco di luci e ombre in continua evoluzione, diventa un luogo di riflessione; la sua facciata, che durante il giorno crea giochi di ombre al suo interno, durante la notte inverte la via e illuminandosi dall'interno entra in sintonia con l'immensità del cielo stellato che parla a colui che, attento, lo osserva alla ricerca di un messaggio silenzioso, come ben descritto nel quaderno di Poesie "Le Parole sono stelle" di Roberto Pellegrini, del quale ne consiglio la lettura.

FFF – Fendi, Fontana di Trevi e Fairy Tales

Fendi festeggia i 90 anni ... ...e lo fa attraverso il genio di Karl Lagerfeld che si ispira alle fiabe e alle legende nordiche, ma anche scegliendo una location che fa sognare i fortunati 200 invitati. I quaranta capi presentati hanno sfilato sulle acque di Fontana di Trevi con l'aiuto di una passerella in plexiglass posizionata per l'occasione all'interno della Fontana del Bernini recentemente restaurata anche grazie al contributo della maison. La collezione "Legend and Fairy Tales"comprende abiti trasparenti, motivi floreali tridimensionali, ricami e particolari di pelliccia, cappotti e cappe in pelliccia che per un effetto ottico sembrano sfilare indossati dalle top model che camminano sulle acque della fontana. Non c'è molto da aggiungere, rimane l'emozione di incantarsi, in una sera d'estate, davanti ad un capolavoro di arte contornato da tante piccole opere di alta artigianalità italiana. BUON COMPLEANNO FENDI!!!

Elie Saab – New York Old Style

Per una volta incominciamo dal fondo e in fondo a questa sfilata ci sono tanti, tanti.... APPLAUSI!!! Mr. Saab trasporta i suoi ospiti a New York e con un omaggio alla Grande Mela, porta in passerella una collezione da favola. Una collezione che fa sognare, che trasmette il romanticismo e la sensualità della New York Old Style. Scollature, trasparenze, spacchi caratterizzano tutta la collezione, dove sugli abiti si posano gabbiani, ricami e fiori tridimensionali. L'atmosfera è inebriante, tipica di quasi tutte le sfilate di questo geniale designer, in grado di far vibrare le anime delle donne attraverso un linguaggio magnetico ricco di grazia, energia e speranza. Il filo conduttore di tutto è un'eleganza senza pari, gli abiti sono meravigliosi, per vere principesse, le linee sono a colonna o ad A con ampie gonne lunghe ed ampie, i colori: nero, blu, melanzana, oro e rosa neutro e per ottenere luminosità, innumerevoli strass e paillettes. Le modelle sfilano e il pubblico rimane in silenzio, a bocca aperta, sino a quando non compare uno sfarzoso abito da sposa in un delicatissimo colore rosa neutro che scatena applausi. Anche questa volta Elie Saab vince la sua sfida. SUBLIME!!!

Forme d’arte in relazione: Poesia e Pittura

Citavano: Simonide - Della Gloria degli Ateniesi: "La pittura è poesia silenziosa, la poesia è pittura che parla" Leonardo da Vinci - Trattato della Pittura: "La pittura è una poesia che si vede e non si sente e la poesia è una pittura che si sente e non si vede" "La pittura è una poesia muta e la poesia è pittura cieca" La relazione tra queste due espressioni d'arte è antichissimo, ma si tratta di "contaminazione" o "accostamento"? E nel caso di quest ultimo: è sempre voluto dagli autori o è stato scoperto da altri dopo che le due manifestazioni artistiche hanno seguito ognuna un percorso autonomo? Lo scrittore Vincenzo Consolo evidenzia bene: "Da sempre la letteratura si ispira alla pittura e la pittura illustra la letteratura. La letteratura si svolge nel tempo, la pittura si staglia nello spazio: la letteratura ha uno sviluppo lineare, la pittura usa colori e forme che si collocano nello spazio". Quando poesia e pittura si contaminano o si accostano, l'arte raggiunge un alto livello di comunicazione. Due espressioni, due linguaggio sì differenti, permettono di porre il fruitore di fronte a qualcosa che trasmette profonde emozioni. Questo succede se si ha la fortuna di trovarsi di fronte alle opere che vi mostro qua di seguito. Un quaderno di Poesie: "Le Parole sono Stelle" di Roberto Pellegrini, tre famosi quadri di Vincent Van Gogh ai quali si è ispirata magistralmente Artofkcc by Katiuscia Capozzi. Il risultato sono tre accessori moda, dotati di certificato di qualità ed unicità, proposti con in dotazione il quaderno di Poesie "Le Parole sono Stelle" firmato in originale dall'Autore. Non saprei decidere se collezionarle tutte o scegliere a fatica; certo è che l'emozione è forte.

Enchanted Island by Alberta Ferretti Limited Edition

Enchanted Island è la sfilata della nuova collezione Alberta Ferretti Limited Edition destinata ad una clientela esigente e che da sempre segue la stilista nata a Cattolica, ma apprezzata in tutto il mondo per l'eleganza e la grazia delle sue creazioni. L'impatto fa pensare ai ruggenti anni Venti, ma gustando l'intera collezione ci si immerge nei mondi sommersi del mare, dove il movimento delle acque crea riverberi di luce, increspature di acqua e dove ci si imbatte in ricami mozzafiato che riprendono stelle marine, conchiglie e fondali marini inesplorati. Tutti i tessuti sono stati disegnati e prodotti in esclusiva e le lavorazioni di alta artigianalità rendono questa collezione veramente preziosa, unica oltre che di grande impatto. "Ho esplorato le suggestioni che provoca il mare, quella parte del globo terrestre che affascina per la sua liquidità, un mondo che ancora oggi sa proteggere quel desiderio di desiderabilità che la moda contemporanea deve ritornare a esprimere e a raccontare", ha dichiarato Alberta Ferreti ed ha concluso: "È una collezione che racconta il desiderio di unicità che esprimono le donne contemporanee sempre meno affascinate dall’omologazione del gusto e dei sentimenti", conclude Alberta Ferretti. Donne che vivono negli spazi infiniti della loro libertà conquistata con la forza della propria consapevolezza. La palette cromatica va dalle tonalità del bianco e del grigio perla, ai colori dell'acqua impreziositi da dettagli in oro. La maison italiana riconferma la sua visione sofisticata, glamour, ricercata, molto femminile che l'ha resa famosa in tutto il mondo. Veramente pregevole!!!

Atelier Versace – Paris Haute Couture

Spettacolo!!! In un momento durante il quale molti grandi marchi sono stati costretti a qualche passo indietro, possiamo dire che la Maison della Medusa va oltre la sua grande tradizione e vola verso nuovi traguardi. Collezione specchio di nuove sperimentazioni: elegante e moderna, nella quale Donatella Versace, molto sapientemente, propone abiti sensuali per una donna di potere, ma sempre femminile. Tutto giocato fra spacchi, asimmetrie, dettagli preziosi, linee fluide, plissettature ed intrecci. Look estremamente intriganti realizzati con l'artigianalità tipica italiana e l'uso di tessuti preziosi, impreziositi da cascate di strass. I colori polverosi misti ad alcuni decisi regalano dolcezza a questa collezione che Donatella definisce per una donna sofisticata, forte e ricca di fascino, che appare come una Dea. Bellissimi i cappotti double in chasmere e duchesse di seta a contrasto, indossati su abiti sottoveste ricchi di drappeggi. Riassumendo: una collezione che infrange un po' le regole della sartoria, per "suonare" una nuova melodia, inconsueta, forse un po' azzardata, ma talmente elegante da strappare un mare di applausi.