Letteratura contaminata?

Leggere sta tornando ad essere una buona abitudine, ma ho due grandi dubbi “amletici”: il primo riguarda i lettori, quanti realmente leggono per apprendere qualcosa e quanti lo fanno perché, a tutti gli effetti, oggi è diventato di moda leggere? E il secondo riguarda la qualità della letteratura contemporanea, perché tutti (compresi gli scribacchini che non hanno niente di concettuale) possono scrivere libri?

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C’è chi dice «A te piace far polemica», chi invece «A te non va mai bene niente», chi ancora «Tu ai tempi di Dante avresti avuto da dire anche sulla Divina Commedia», ma il punto non è questo. Un libro può piacere o no, è una questione soggettiva e alquanto personale e perciò insindacabile. Non per fare il polemico della situazione, ma coloro che si definiscono eruditi della letteratura (quelli che hanno letto il solito libro scassa maracas di Vespa fino all’altro ieri e adesso sono diventati critici letterari), non hanno mai pensato che su 10.000 titoli, forse se ne salvano 800? Quelle che sono considerate “Case Editrici prestigiose” non si stanno rendendo conto che immettono quotidianamente sul mercato spazzatura? Perchè nessuno regolamenta l’auto pubblicazione? Io trovo che l’auto pubblicazione utilizzata ed intesa come oggi giorno sia la cosa più insensata che si potesse mettere in campo. Per carità non per elogiare le Casa Editrici (che piuttosto definirei, in alcuni casi, Discariche Editrici), ma nella quale totalità dei casi i libri auto pubblicati non sono scritti nemmeno in italiano almeno scolastico. Vi elenco un certo numero di frasi estrapolate da libri auto pubblicati, di cui non farò nome perché significherebbe diffamazione e non voglio essere di certo io il fautore della loro disfatta:

…o preso il treno (ho senza H)

…tutto e stato belo (è senza accento ‘ doppia L assente)

…a pensato (ha senza H)
e potrei andare avanti a elencare all’infinito, ma ciò che emerge è che le H non esistono più, gli accenti sono un optional, le punteggiature sono un miraggio, il senso delle frasi è elementare (quando c’è), ecc…

Il messaggio che vorrei far passare, sia chiaro, non è che siamo tutti degli incompetenti, è che diventa sempre più difficile comprare libri decenti o con almeno un senso logico, voglio essere più elastico almeno scritti in ITALIANO.

I nuovi scrittori del momento, non sono più: filosofi, intellettuali, ecc… Sono gli Youtubers! Quattro buontemponi che fanno i clown davanti a una videocamera, che non hanno nè arte nè parte, che parlano un Italiano a dir poco volgare, non coniugano un verbo parlando, tanto meno scrivendo e vendono milioni e milioni di copie dei loro libri che non vogliono dire assolutamente nulla! Sapete quanti libri di Youtubers sono stati pubblicati quest’anno? Più di 20! E sapete quanti sono diventati BESTSELLER? Più di 10! Volete sapere di cosa parlano? Di stupidaggini che non danno assolutamente nessun valore aggiunto ai lettori. Ma se entrate in una classe e chiedete chi ha comprato il libro di quello Youtubers? Il 60% dei ragazzi alzerà la mano, se chiedete: “Chi di voi conosce Gianni Rodari, si quello della Freccia Azzurra e di tantissimi altri libri per ragazzi?” La risposta è il vuoto! Maestre e Maestri, Professoresse e Professori, mi appello a voi: smettetela di dire «Basta che leggano qualcosa anche il fumetto!», fate solo il loro male, il nostro male, perchè un domani i ragazzi saranno Dottori, Avvocati, Professori, Giudici, Notai, Poliziotti, Politici, ecc…

Se la carta stampata viene dilaniata, distrutta, il suo significato viene portato pari a zero e non rimarrà più nulla che potrà salvare quel briciolo di cervello che è presente in noi. I libri rappresentano la società e se la società odierna è quella che vedo in libreria, beh… voglio tornare ai tempi di Dante, così almeno posso criticare la letteratura non la spazzatura.

Buone feste e buon anno caro lettore.… Read More Letteratura contaminata?

Stimolare un bimbo a leggere

Un adulto che legge ad alta voce ad un bambino compie un atto d’amore, “nutrirlo di parole” è una cura primaria che nessun genitore dovrebbe sottovalutare nella crescita del proprio bimbo/a.

Ma attenzione, non leggete ai vostri figli, leggete con i vostri figli, trasformando quella parentesi di tempo che potrebbe ridursi ad una manciata di minuti, in un “viaggio” nella favola dove l’adulto diventa l’interlocutore in grado di rispondere ad ogni curiosità e ad ogni dubbio, oltre che rassicurare.

Le favole hanno un’importanza essenziale nello sviluppo del bambino e raccontarle dovrebbe essere un elemento imprescindibile per ogni educatore.

Secondo Jerome Bruner (Psicologo Statunitense), ascoltare le favole permette lo sviluppo di quello che lui definisce “pensiero narrativo”, che sarebbe la capacità cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato.

A contatto con le favole i bimbi attivano pensiero razionale e pensiero fantastico, funzioni indispensabili per il corretto funzionamento dell’attività mentale di ogni bimbo.

Il coinvolgimento di bimbi e genitori nella lettura di una fiaba è in grado di far crescere le menti e le anime dei primi e, perché no, di far tornare un po’ bambini i secondi.

Diceva Gianni Rodari:

“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi:

essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove,

può aiutare il bambino a conoscere il mondo.”

Le favole hanno qualcosa di magico, accendono la fantasia e l’immaginazione del bambino, portandolo in un mondo magico in cui tutto è possibile, come tutto è possibile nella favola che vi regala Roberto Pellegrini e che trovate sul suo sito http://www.takeneed.com

Buona Lettura CON i vostri bimbi… Read More Stimolare un bimbo a leggere

A tutte le mamme del mondo: “Buon Natale”

A un giorno dalla ricorrenza della nascita di Gesù, un pensiero corre a tutte le mamme del mondo, che ci hanno trasmesso la vita.

Nel libro “Io speriamo che me la cavo” si legge: “La mamma è una cosa seria. Essa si sacrifica da quando noi nasciamo. Essa produce il latte per noi. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma…”.

Fa sorridere la forma, ma non certo il concetto! Ogni madre: si sacrifica, insegna, pazienta, consola, sostiene i propri figli, è riferimento, non solo quando è in vita.

Proprio riferendosi alle figure femminili in metamorfosi e allo scorrere del tempo, Klimt dipinge, nel 1905, “Le tre età delle donne”, dove leggiamo il cammino della vita che parte dalla spensieratezza della bimba abbandonata, sognante, tra le braccia della madre serena, nel pieno della sua maturità, rappresentata con colori quasi argentei. L’abbraccio è sottolineato dalla stoffa che avvolge entrambe. La terza figura rappresenta il tramonto, la saggezza che accompagna ogni donna alla fine.

Tutte le figure paiono non vedere: la bimba non ha interesse ancora per il tempo che scorre, la madre non vuole vedere il tempo che scorre, la vecchia, si vela gli occhi con le mani, non vuole forse ricordare.

Essere madre è un privilegio, ma è anche sacrificio.

In questo quadro Klimt rappresenta la storia della vita e eleva la donna a madre.… Read More A tutte le mamme del mondo: “Buon Natale”

Il “fuoco” dell’Arte

“Le emozioni fanno ardere il “fuoco” dell’Arte, ed io ho bisogno di scaldarmi a quella fiamma” -cit. Roberto Pellegrini
Le emozioni sono le spinte che inducono la sensibilità di un artista a condividere le proprie sensazioni con gli altri.
Attingere al “fuoco” dell’Arte è avere predisposizione al bello; é provare Meraviglia e Stupore di fronte alle tracce che gli uomini hanno lasciato attraverso i lunghi secoli della storia;

è avere innata una curiosità che brucia nell’anima.
Oscar Wilde scriveva: “Amate l’Arte in sè, e tutte le cose che vi occorreranno vi saranno concesse”

L’Arte è da sempre rifugio per molte persone, sia esse artisti o fruitori di opere d’Arte e, attraverso di essa, l’umanità è connessa, come se fossimo tutti uniti da un filo di emozione.

L’Arte possiede molte forme di espressione, ma tutte utilizzano lo stesso linguaggio: appunto quello delle emozioni.

A tale proposito vi ricordo il libro “Riflessi d’Amore – Anime allo specchio”, che mi vede coautrice, all’interno del quale proprie tre forme espressive diverse, affrontano il sentimento dell’Amore. Un ottimo dono per le prossime festività, perchè il dono di un’emozione è sempre un grande dono.… Read More Il “fuoco” dell’Arte