La magia del Natale

Ormai è vicino, il Santo Natale. I bambini sono in trepida attesa, conto alla rovescia per Babbo Natale che potrebbe calarsi giù dal camino da un momento all’altro la notte di Natale. Letterina scritta e spedita per tempo, perchè anche Babbo Natale ha bisogno di tempo per procurarsi tutti i giocattoli, ma soprattutto; la cosa più importante di tutte in assoluto è …fare i bravi. A scuola, a casa, dai nonni, con gli amichetti, non dire parolacce, ecc…

Che bella la magia del Natale!

Ho dei ricordi di me bambino, frenetico nell’attesa della notte di Natale. La mia mamma mi aveva detto che la letterina bisognava imbucarla nella cassetta degli elfi; a questo punto gli elfi si sarebbero fatti carico di recapitarla a Babbo Natale in persona e proprio lui, il barbuto Klaus, avrebbe controllato sulla lista di tutti i bambini del mondo, se io ero stato abbastanza bravo da ricevere in dono i regali della letterina. Babbo Natale però non può fare i regali a tutti i bambini se i genitori non lo aiutano a comprare alcuni regali, perchè lui non è così tanto ricco da accontentare tutti i bambini del mondo e allora manda dei suoi sostituti nelle piazze e nei centri commerciali, che si travestono da Babbo e prendono i soldini per i bambini. Poi Babbo Natale con quei soldini fabbrica i regali e li mette nel sacco, tutti in ordine perchè deve consegnarli a tutti in una notte. Poi con l’aiuto degli elfi carica il saccone, che è pesante pesante, sulla slitta e parte. La mia nonna, siccome a casa mia Babbo Natale non poteva entrare dal camino (perchè non c’era), ma bensì entrava dalla porta d’ingresso, lasciava in un piatto: un bicchierino di latte, dei biscotti e delle caramelle per le renne, così che il povero e ormai vecchio Babbo Natale, potesse rifocillarsi un po’ e fare uno spuntino con la sua amata e fedele renna Rudolf. La mia vicina di casa (che lo aveva visto), sosteneva che apprezzava molto e a casa mia veniva volentieri perchè la mia nonna tutti gli anni gli faceva trovare il latte con i biscotti e le caramelle per le renne e quindi a me, portava sempre tutto quello che chiedevo. La mattina di Natale aprivo gli occhi e sotto l’albero trovavo tutti i regali, perfettamente incartati e il bastoncino di zucchero.

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Adesso sono cresciuto, ma nel vecchio barbuto ci credo ancora. L’altro giorno ho chiesto a un bambino di 5 anni se aveva scritto la letterina e cosa aveva chiesto a Babbo Natale. La sua risposta mi ha raggelato il sangue: «Ma tu credi ancora a quella vecchia storia? Ma non lo sai che i regali li porta il nonno e Babbo Natale non esiste!». A quelle parole, il mio orgoglio di bambino cresciuto è stato ferito e ci sono rimasto molto male. C’è chi dice che il problema delle nuove generazioni sia nella scuola, chi nella famiglia, chi negli amici, ecc… Io concordo con tutti e con nessuno, certo magari una risposta simile me la sarei aspettata da un ragazzino, non da un bambino che fino a poco fa succhiava latte, però questo è il progresso e se a questo porta l’evoluzione beh… Un po’ mi dispiace, ma come impedirlo?

P.S. e comunque io a Babbo Natale ci credo ancora e se la vicina di casa ha detto che lo ha visto, è perchè è vero. Gli adulti non dicono le bugie fanno di peggio, infrangono i sogni!

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BUON NATALE da un bambino cresciuto!

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