Lamborghini Urus è una certezza

Qualche incertezza iniziale sul progetto Urus, il SUV della casa bolognese, ma adesso è certo, la produzione inizierà ad Aprile come ha confermato da qualche ora il CEO Lamborghini Stefano Domenicali. Le prime unità di Urus prodotte (va ricordato) saranno solo dei prototipi e verranno impiegate per “addestrare e formare” i rivenditori. Si tratterà quindi di una pre-serie che, se risconterà i piaceri del mercato, potrebbe diventare la prima vera concorrente di Porsche Cayenne Turbo.

Conosciamola meglio

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Linea molto spigolosa e aggressiva in pieno stile Lamborghini, massiccia e imponente. Sarà prodotta negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese e non come ventilato qualche tempo fa negli stabilimenti di Bratislava. Ci tengo a ricordare che comunque non si tratta di un progetto interamente sfornato da Lamborghini, infatti la piattaforma usata per l’assemblaggio sarà la stessa che verrà utilizzata da altre vetture del gruppo Volkswage/Audi. Da quello che si può evincere, punterà più alla sportività che al comfort. Tecnologia al primo posto e novità per il gruppo Lamboghini: la Urus sarà la prima vettura della casa del toro ad essere disponibile in una versione ibrida (powertrain ibrido, composto da un propulsore biturbo V8 accoppiato a uno elettrico). Non vi sono ancora certezze per quanto riguarda il prezzo e la lista motori completa con relativi optional. Sicuramente non sarà un SUV alla portata di tutti, ma “Ehi!” si tratta pur sempre di una Lambo!

Lamborghini comunque non è nuova ai SUV anzi, quando gli altri ancora non ci pensavano neanche, il “Toro” già ci provava. Nel 1986 iniziò la produzione della Lamborghini LM 002

Più che di un SUV si trattava di un vero e proprio fuoristrada che però non ha mai trascurato le prestazioni (che sempre hanno caratterizzato il marchio), infatti il suo cuore era lo stesso della Lamborghini Countach (V12 da 5167 cm³ e 450 CV) che le permetteva di raggiungere i 100km/h in solo 7,6 secondi e una velocità massima di 210km/h, che visto il peso a vuoto della vettura di 2600kg, era un tempo da supercar; anche i consumi non erano stratosferici per l’epoca, infatti si aggiravano intorno ai 5km al litro. Da molti (anche dagli stessi  americani) considerato come l’antenato dell’Hummer in Italia è poco conosciuto in quanto la sua diffusione è pressoché nulla. La sua produzione cessò nel 1993 con un totale di 301 esemplari prodotti.

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