Sanremo città dei fiori – ma perché?

Le coltivazioni di garofani, che resero Sanremo famosa in tutto il mondo, grazie a intraprendenti produttori che sono riusciti a occuparsi anche di rose e di verde ornamentale. Colori e fragranze che riescono a decorare ancora oggi la Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, in occasione del Concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica di Vienna. Le particolari condizioni climatiche del territorio sanremasco hanno permesso l’acclimatazione di tante specie esotiche, che sono divenute fiori all’occhiello di monumenti e giardini, caratterizzando ancora di più lo straordinario panorama floreale; trasformando Ville e Parchi storici, frutto di quel prestigioso “periodo d’oro” partito alla fine dell’Ottocento, in luoghi di eccellenza botanica e biologica.

Oggi tante cose sono cambiate, i fiori non sono più di moda come qualche decennio fa e il costo di produzione fa andare fuori mercato i nostro cari fiori se paragonati a quelli olandesi. Vero, non sono la stessa cosa, ma non essendo più (come dicevo prima) un mercato “fiorente” quello dei fiori, i pochi interessati rimasti preferiscono badare al prezzo più che alla qualità. Basta addentrarsi un pochino nell’entroterra sanremasco per trovare ancora serre in funzione, ma se si prova a chiedere a questi produttori (peraltro ormai quasi per la maggior parte ultrasettantenni) “Cosa resterà del mercato dei fiori sanremasco?”, la risposta è univoca: “Farà la fine del mercato dei carciofi” ossia finirà.

Quindi non ci resta che ammirare e valorizzare i nostri fiori, che oltre ad essere di gran lunga più belli e pregiati rispetto a quelli oltre confine, potrebbero essere anche gli ultimi. Alla domanda: “Quanto durerà ancora?” tutti rispondono “Fino a che ci siamo ancora noi non finirà sicuramente, poi chi vivrà vedrà!”.

Colgo anche la palla al balzo, visto che siamo in periodo Festival, per rammentare che anche quest’anno la Rai se nè altamente disinteressata di questo patrimonio mondiale e noi come Redazione di Mme3bien.com ci schieriamo a favore della popolazione sanremasca che da anni lotta senza riuscir ad ottenere un minimo risultato, per riempire il palco del Festival di fiori. Evidentemente ai produttori, interessa di più come risalta la coscia dell’ospite che non mantenere alto in nome e fare da porta bandiera dei nostri patrimoni. GRAZIE RAI!

#iostocoisanremaschi
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