La Giulia diventerà da collezione? Io credo proprio di no!

Arrivata in questi giorni la notizia secondo cui la nuova Alfa Romeo Giulia è fra le possibili auto di nuova generazione ad avere un futuro certo nel collezionismo.

Secondo la società Hagerty che assicura auto da collezione negli USA, tra le auto arrivate oltre oceano nel 2017, Alfa Romeo Giulia è una di quelle che ha le maggiori possibilità in futuro di diventare auto da collezione. Addirittura nella classifica stilata, Giulia è considerata la numero uno.

Questo paragrafo che ho citato sopra, immagino lo abbiate già letto pressapoco su più o meno tutte le testate di settore. Ora io non sono nessuno per poter affermare il contrario e proprio per questo mi sento autorizzato a farlo senza mezze misure, ma andiamo per gradi.

La berlina “Premium” (così definita dalla casa del Biscione), ha avuto, e tutt’ora ha, un grandissimo risalto mediatico. Se ne è parlato in ogni angolo perfino al Super Ball è comparsa. Ma cos’ha di così tanto speciale per essere si tanto”paparazzata”? Personalmente non ho mai creduto in questo progetto, che ho sempre reputato (e continuo a farlo) un tentativo mal riuscito di fare la guerra ai tedeschi. Non voglio ne contestare la linea ne dire che è bella o brutta, voglio solo fare un ragionamento di coscienza. Una macchina che arriva sul mercato con anni di ritardo, che non è minimamente paragonabile alla qualità e al pregio delle rivali, che non ha niente di particolare se non per quattro appassionati di un marchio che non è più lui, dai tempi della 1750. Un auto come tante che non offre niente di più (anzi toglie) che costa caro e parlando di numeri, non ha avuto tutto sto gran successo che ci si aspettava. Alla presentazione alla stampa (dove per altro, ero presente anche io) sembrava che la Giulia sarebbe stata “la macchina dei record”. Ma dove? In che film? A me non sembra di vederne così tante in circolazione, eppure è da un po che la producono. Dove sono tutti questi esemplari di cui parlano? All’estero? E dove di preciso?

La Giulia è nel mercato quello che doveva essere la Giulietta per la Golf. Ma uno sano di mente, secondo voi, se può scegliere tra una Golf (che oltre tutto costa parecchio meno a parità) e una Giulietta che dopo 2 giorni che è uscita dalla concessionaria, ha lo stesso rapporto qualitativo di un cammello di 20 anni, sceglie la Giulietta?

Questa è come la storia della 164 che doveva sostituire la 90 che a sua volta aveva sostituito la gloriosa Alfetta (per l’appunto la 1750 e la 2000 di cui sopra parlavo). Chi se le ricorda le 164? E le 90? Forse se ne trova ancora qualcuna nei meandri delle Prefetture (ammesso e concesso che la ruggine non se le sia mangiate prima della pressa!?).

Adesso veniamo alla questione vera e propria: come si fa a stabilire se un auto, che se andiamo a vedere ancora non è sul mercato, avrà o meno interesse nel collezionismo? Ma dai… ci sono Ferrari, che sono gioielli di meccanica e stile, che non si fila nessuno e secondo la Hagerty una macchina, che manco è stata ancora lanciata sul mercato americano, come la Giulia sarà di sicuro interesse storico? Ora io sarò anche nessuno per contestarli ma una riflessione mi viene proprio dal cuore: O in America, nell’ultimo periodo stanno andando tutti fuori di testa, oppure sono pagati per dirlo! Una cosa è certa dal canto mio! La Giulia come il 90% di tutte le auto prodotte dopo il 1990, avrà lo stesso interesse storico di un escremento di mammut fossilizzato!

Grazie per essere arrivato alla fine e lascia un commento se ti va 😉

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