La moda – Corsi e ricorsi

Il potere dell’immagine e soprattutto la sua capacità di incrementare l'”io” e la collettività sono da considerarsi fra i primi posti dell’elenco dei fondamenti della moda.

Ognuno di noi sente innato il desiderio di vestirsi esprimendo un proprio stile, per distinguersi o, viceversa, per sentirsi parte di un gruppo.

Proprio qui entra in gioco il fenomeno delle “griffe” che, attraverso messaggi pubblicitari, influenzano la massa, dettando i canoni di ciò che è cool e di ciò che non lo è.

Come si suol dire “Nessuno inventa niente” ed anche nella moda, spesso molti stilisti, guardano al passato rifacendosi a periodi storici o a stili passati, per riproporre in veste nuova qualcosa che ritorna ad essere attuale.

Cominciamo anche noi un viaggio virtuale nel passato e andiamo a “nasellare” cosa ci racconta la storia riguardo alla moda.

Molti modelli ancora attuali fondano le loro radici migliaia di anni fa, non dimentichiamoci, in questo ambito, che gli Egizi avevano a disposizione lini bellissimi, che la produzione della seta in Oriente era molto diffusa e che alcune civiltà, come i greci ed i romani, conoscevano i segreti della tessitura.

Nell’antico Egitto, uomini e donne, indossavano abiti in lino, fibra fresca perfettamente idonea al clima delle regioni in cui vivevano.

Gli uomini indossavano lo schentis – pezza di lino avvolta intorno ai fianchi e legata sul davanti -, le donne la kalasiris – veste di linea diritta con maniche removibili.

Unico vezzo le plissettature, i gioielli e le cinture riccamente lavorate.

egizio-sale-1aprile060

L’egittologia dilagò nei manufatti dell’Art Déco, fu infatti in quel periodo (1923) che il busto della regina Nefertiti venne esposto nel museo egizio di Berlino, scatenando la fantasia di stilisti e gioiellieri.

La “moda” sull’isola di Creta era invece caratterizzata da abiti a vita stretta e da lunghe gonne a balze, infatti proprio sull’isola era molto affermata l’arte della tessitura che permetteva la realizzazione di stoffe anche molto elaborate.

deusacobra

L’abbigliamento della Grecia classica era molto semplice, reso raffinato dai drappeggi. Donne e uomini indossavano il chitone – tunica composta da due rettangoli cuciti sulle spalle e nei fianchi. Sopra a questa tunica si indossava un mantello detto himation. In alternativa, le donne usavano il cosiddetto peplo – tunica stretta in vita.

I drappeggi greci sono spesso imitati nella moda “moderna”, soprattutto per liberare le donne da costrizioni scomode.

Lo stile orientale invece, oltre ad essere caratterizzato dall’utilizzo di sete pregiate e variopinte, divergeva da quello occidentale, per la caratteristica forma a T tipica dei kimoni.

kimono2b1800

Durante l’Impero Romano l’abbigliamento seguiva regole rigide: la toga era ad appannaggio solo di alcune classi sociali, le donne indossavano la stola con sopra una palla (scialle), gli schiavi ed i prigionieri una semplice tunica.

Infine lo stile bizantino che raccoglieva un insieme di stili di influenza greca, romana ed orientale. L’abbigliamento in questo periodo indicava il ceto sociale di appartenenza e, ovviamente, le vesti degli appartenenti ai ceti più abbienti erano incastonati di gioielli e fili d’oro, tanto che alcuni capi, come il pallio (mantello) e la casula (veste esterna) vennero poi ufficializzati come abiti della Chiesa ortodossa e cattolica.

... continua

 

Annunci

2 pensieri su “La moda – Corsi e ricorsi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...