L’arte del 2000… A volte preferirei non conoscerla!

Vedo l’arte da appassionato e non da artista e la domanda che mi sono sempre posto è: chi stabilisce cosa è bello e cosa no?

Per fare un esempio: ho appeso a casa due quadri ad olio raffiguranti due paesaggi del Garda di inizio ‘900 che, a parer mio, sono stupendi, ma a parer della critica quei pezzi di storia non valgono nulla. Il motivo? Colui che li ha dipinti, nonostante sia inserito nell’albo degli artisti, non è all’altezza di avere un mercato. È vero altresì che l’arte non si compra, ma si custodisce, non necessariamente deve avere un valore elevato per essere considerata tale.

Poi c’è l’altra faccia della medaglia, quella dove schifezze abominevoli hanno il sopravvento e più sono assurde e più sembrano colpire la critica. Un esempio molto azzeccato potrebbe essere quello di un “nuovo” arrivato nel mondo dell’arte, mi rifiuto di appellarlo con il nome di artista perché sarebbe denigrare questo termine, quindi per evitare di utilizzare termini scurrili, mi limiterò a definirlo “un Tale”. Questo tale, nuovo astro del panorama artistico italiano, ha avuto una geniale idea… assai rivoluzionaria oserei definirla: PRESSARE LATTINE VUOTE e rivenderle firmate, alla modica cifra (tutto sommato simbolica) di €20 al pezzo.

Ne vedo tanti e tutti i giorni…

…c’erano prima di mio padre, prima del padre di mio padre… – cit Velasquez, Roberto Vecchioni

…da quello che usa la colla a caldo e la gelatina da cucina per fare strabilianti opere d’arte, che a suo dire rappresentano la sofferenza, a quello che si limita a firmare una tela bianca.

Il panorama artistico attuale è per certi versi alquanto penoso. Dagli anni ’70 del secolo scorso non esiste più una vera e propria scuola di pensiero è tutto un grande miscuglio di “cose” che generano “cose” e sfociano in…

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Veniamo da millenni di ARTE e nel giro di 40 anni abbiamo toccato il fondo. Chiudo questo articolo con una domanda:

POSSIBILE CHE L’UMANITÀ NON ABBIA PIÙ IL SENSO DEL GUSTO E DELLA BELLEZZA?

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2 pensieri su “L’arte del 2000… A volte preferirei non conoscerla!

  1. Se è pur vero che l’arte rappresenta sempre il proprio tempo, non ci dobbiamo meravigliare che di questi tempi le stronzate vengano considerate arte.
    Del resto, Piero Manzoni docet, l’ha messa in pratica bene.
    Adesso, chiunque si alzi una mattina con un’idea balzana in testa e trovi un mercante che la sa sfruttare, ci sarà sempre qualche gonzo che spenderà del denaro nella novità proposta. Comunque, se “tutto” è arte, nulla più lo è.

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  2. Pingback: Internet! Misterioso etere…

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