Auto italiane assai… BIZZARRE

Gli americani hanno la Silicon Vally, ma noi abbiamo la Motor Vally.

Tutto possono dirci che non siamo bravi a sfruttare i nostri patrimoni, che siamo qui, che siamo là, ecc…, ma nessuno può dirci che non siamo bravi a costruire macchine!

… o forse si?

Diciamo che non è tutto oro quello che luccica. Sicuramente il Made in Italy automobilistico ha un bel pedigree. Solo pochi sono in grado di vantare una storia motoristica come la nostra, ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Marchio blasonato non significa sempre avere il meglio. Diciamo che anche noi abbiamo dato alla luce qualche “cinesata” che di Made in Italy sarebbe stato meglio non avesse niente.

Vediamole

1999-2001_fiat_multipla_01

Lei è forse la madrina delle patacche italiane, oserei dire la porta bandiera. Ce la vedo proprio bene in prima fila al raduno del mal di pancia. La Fiat Multipla, uscita dalla matita di un Designer ubriaco e approvata da un Dirigente Fiat altrettanto, debutta (purtroppo) nel 1998 e viene da subito definita come “la nuova tendenza della motorizzazione di massa”. Ha avuto anche un discreto successo, probabilmente in quel periodo stavano sperimentando qualche sorta di gas allucinogeno in una delle svariate basi NATO sparse per il Bel Paese. Qualcuna sopravvive ancora, apprezzata soprattutto dai taxisti; la Multipla è passata a miglior vita nel 2010, quando in Fiat, nonostante i numerosi sforzi, non sono riusciti a creare niente di peggio per darle degna sostituta e quindi il pesce palla del Po ha cessato di invadere le nostre belle strade. Personalmente farei pagare una tassa di deturpazione del paesaggio a tutti i proprietari di questo eco-mostro. Pace&Love Multiplanti 🤣


alfa-romeo-arna-3

Lei secondo me non è stata capita da nessuno. L’Alfa Arna è una sorta di brutto anatroccolo del biscione. È talmente brutta da fare pena, se fosse stata un cane o un gatto sicuramente avrebbe trovato più facilmente casa che non nelle concessionarie dove è stata esposta. Per lei propongo una campagna di adozione a distanza del tipo: “Dona anche tu il 5×1000 ad una povera Alfa Arna. Il ricavato verrà devoluto per il sostentamento e la manutenzione di una povera e ormai vecchia carretta”.


lancia-beta-marrone

Originariamente avrebbe dovuto essere una Lancia di fascia media, poi non si sa come è uscito uno scarafaggio a 4 ruote, con la differenza che gli scarafaggi sono tosti a morire mentre la Lancia Beta bastava una grandinata a farla cadere a pezzi. La Fiat dovette pagare una somma elevatissima per risarcire la stragrande maggioranza dei proprietari inglesi, che dopo pochi mesi iniziarono a lamentarsi per la ruggine, assemblaggi scadenti, parti meccaniche e non, che si staccavano durante la marcia e altri gravi problemi. Fu talmente grande il danno all’immagine, che tutta la gamma di autovetture Lancia, fu ritirata per quasi 20 anni dal mercato inglese. Si narra che alcuni esemplari di Lancia Beta vennero spediti in orbita per essere utilizzate come un mezzo dissuasivo ad una possibile invasione aliena.


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Per questa mi astengo dal fare commenti in quanto i miei genitori hanno avuto il coraggio di comprarne una e per rispetto nei loro confronti mi limito solo a:

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Se anche tu conosci dei modelli italiani assurdi segnalaceli nei commenti.

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