Il fascino dei giardini giapponesi

Il giardino giapponese è una vera e propria opera d’arte, dove la mano dell’uomo deve manifestarsi il meno possibile, rendendo il giardino più naturale che mai.

Henjo Hakki Shoryoshu ha affermato:

“L’ambiente naturale muta a seconda del cuore.
Se il cuore è impuro l’ambiente ne risulta inquinato;
il cuore segue la natura e ne viene contagiato.

se l’ambiente naturale è sereno il cuore diviene luminoso.”

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Al contrario di ciò che avviene nei giardini occidentali, dove l’architettura organizza la natura, in quelli orientali l’uomo deve entrare in un rapporto armonico con la natura.

Nel giardino giapponese l’unico suono percepito è lo scorrere dell’acqua, tutto il resto è silenzio, assenza, vuoto, per permettere all’uomo di percepire l’anima delle cose.

Vediamo qui di seguito quali sono gli elementi di base di un giardino giapponese (nel quale tutto è basato sul punto di osservazione del visitatore) che devono essere posizionati in modo armonico e mai artefatto: asimmetria, disparità e contrasto.

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Partendo dal concetto zen che il giardino è un luogo di meditazione, dove si ricerca l’illuminazione personale, si rinuncia a tutte le possibilità decorative che potrebbero distrarre dall’attività meditativa. Gli elementi sono sempre raggruppati in numero dispari, si prediligono forme triangolari, si inseriscono rocce, ghiaia e stagni. Le piante scelte devono rendere significativo il cambio delle stagioni e si accostano in contrasto: piante sempreverdi con piante che hanno fioritura.

Nella filosofia zen, ricca di simbologie, la sabbia è simbolo di eternità, la roccia, in contrasto, è simbolo della vita terrena, l’acqua significa vita e deve scorrere da est ad ovest come Sole, le pietre nell’acqua rappresentano gli ostacoli della vita.

La forma delle rocce non è casuale e possiede un significato:  prostrate = Kikyaku a simboleggiare la terra, ramificate = Shigyo a ricordare il fuoco, alte e verticali = Taido come le vette che rappresentano, piatte o a cuscino = Shintai a voler richiamare l’acqua.

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Le carpe koi che nuotano negli stagni, come abbiamo visto qualche giorno fa, rappresentano coraggio, perseveranza e longevità.

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Okayama, Mito e Kanazawa, ospitano i più famosi giardini giapponesi; non ci resta che conoscerli meglio nei prossimi giorni.

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2 pensieri su “Il fascino dei giardini giapponesi

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