Kyushu l'”isola infuocata”

Kyushu, localizzata vicino a Corea e Cina, è l’isola più meridionale del Giappone, sicuramente molto affascinante e nota con il nome “l’isola infuocata” perché qui è presente il più grande bacino craterico vulcanico del mondo e sono presenti le sorgenti termali con acque che raggiungono il punto di ebollizione, dette “fonti dell’inferno”; inoltre, qui videro i natali molti samurai.

Proprio per la sua posizione geografica è storicamente considerata la porta attraverso cui i primi commercianti ed esploratori europei arrivarono in Giappone.

Visitandola possiamo vedere Fukuoka, la più grande città dell’isola, ricca di templi perfettamente conservati e di tradizioni, che, nonostante la sua aria di metropoli moderna, mantiene un sapore “antico”. Passeggiando lungo il fiume che attraversa la città ci si può imbattere in numerosi Yatai (bancarelle che vendono specialità locali) dove è in vendita il Tonkotsu Ramen, ossia ottimi noodles in brodo con ossa e carne di maiale. Questa specialità è considerata dalle donne un elisir di giovinezza per via del fatto che il collagene abbonda nei tessuti del maiale ed è utile per mantenere la pelle elastica e giovane.

Altra tappa sicuramente da non perdere è Dazaifu, la piccola cittadina che fu sede del governo dell’isola fino al XII secolo e che oggi è nota per il santuario scintoista Tenmangu dedicato a Michizane, uno studioso del X secolo, considerato una vera divinità, tanto che gli studenti fanno pellegrinaggio al santuario a lui dedicato chiedendo aiuto per il loro futuro lavorativo.

Sempre a Dazaifu ha sede il quarto più grande museo del Giappone, dalla caratteristica forma a onda, completamente eco-friendly, infatti, nel pieno rispetto dell’ambiente, per il riscaldamento della struttura, si sfrutta il calore del suolo.

A Kyushu si trova Kumamoto nota per il castello omonimo e per essere stata scelta come bersaglio per la prima bomba atomica USA, opzione poi non percorsa dai bombardieri a causa della nebbia.

Kumamoto_Castle_31_March_2011_02.jpg

Proprio a Kumamoto, oggi ancora visitabile, vi è ciò che rimane della residenza della famiglia del famoso samurai Hosokawa Gyobu

Immergendosi nella natura, si può far visita al Parco Nazionale Aso-Kuju dove è presente una caldera della circonferenza di ben 128 Km e che comprende ben cinque vulcani, di cui uno, il Nakadake, ancora attivo e fumante.

Proseguendo si raggiunge Beppu, il centro termale del Giappone, che sembra uscito da un girone dell’Inferno di Dante, con le sue 2700 sorgenti calde e le sue 168 onsen (bagni termali). Curiose sono le fumaiole che si alzano dal terreno e che vengono utilizzate come cucine improvvisate per cuocere e vendere patate aromatizzate e uova sode.

Nella parte alta della città vengono coltivati “i fiori delle onsen”, un prodotto di bellezza a base di zolfo di alluminio che aggiunto ai bagni termali, si dice, che abbia proprietà curative.

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I giapponesi dicono “Beppu è l’Inferno più simile che ci sia al Paradiso”: qui infatti si incontrano sorgenti calde veramente spettacolari, dette: Jikoku (fonti infernali), otto sorgenti dove l’acqua raggiunge e supera il punto di ebollizione. Fra queste, famose sono quella denominata “inferno del sangue” perché l’argilla del terreno rende l’acqua di colore rosso e “l’inferno del mare” così chiamata per il colore cobalto delle sue acque ricche di ferro.

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