Agropoli e le sue leggende

“E che cos’è quell’alta rupe che ci appare lastricata fino in cima da campicelli come da un elegante geometria? E perché l’erba, quasi azzurra su quella rupe, trascolorisce irrequieta, come da un sottopelle di tatuaggio a una scorticatura smaltata? Ne vedrò più tardi l’altra anca, nuda e scabra: è la punta di Agropoli, e, come un canguro, sulla sua pancia, nascondendola al mare, porta la sua città: un’unica strada che le case fanno stretta, che bruscamente diventa quasi verticale, e ci offre una prospettiva di gente sparsa in moto.”
Così Giuseppe Ungaretti ritrasse Agropoli nella sua opera “Il deserto e dopo” . Egli visitò il borgo all’inizio degli anni trenta, ne fu rapito e non mancò di definire il Cilento una “terra ospitale, terra d’asilo!”…… Read More Agropoli e le sue leggende

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Washi, una tradizione o meglio una cultura che sfida il tempo

Dal catalogo TuTuMu exhibition, a cura di Matsumori Shin e Ogawa Kazushige ho imparato che la carta giapponese, washi, ha una tradizione di splendore alle spalle che sfida il tempo.

La sua storia è la storia di un’arte antica e una leggenda racconta che sia stato il monaco buddhista coreano Donchō ad introdurre il washi in Giappone, attorno al 610. Molto probabilmente, però, lì esisteva già una produzione di carta derivata dalla corteccia di alberi…… Read More Washi, una tradizione o meglio una cultura che sfida il tempo

L’arte della legatoria in Giappone

Ha scritto Philippe D’Averio: “Si sa che i giapponesi più che inventori, sono trasformatori metafisici”. Proprio così, infatti anche l’arte di rilegare i libri fu introdotta in Giappone, proveniente dalla Cina e da lì si cominciò l’affinamento di quest’arte arrivando a strutturare 18 stili differenti di rilegatura. Non possiamo certo dire che i giapponesi siano dei meri copiatori, anzi, con la loro caparbietà e perseveranza, grazie soprattutto all’operosità dei monaci buddisti, hanno sviluppato l’arte della rilegatura trasmettendola di secoli in secoli sino ai giorni nostri…… Read More L’arte della legatoria in Giappone

Daruma, le bambole “tenaci” popolarissime in Giappone

La bambola Daruma è una figura votiva ricca di simbolismi, considerata in Giappone un amuleto porta fortuna. Tutta tonda, senza gambe né braccia, essa raffigura Bodhidharma, il fondatore dello zen. Le sopracciglia del Daruma sono spesso raffigurate come gru ed i baffi come tartarughe (animali tradizionalmente longevi).

Bodhidharma fu, come dicevo, un monaco buddista che visse tra il V e il VI secolo d.C. Non si sa molto di lui e proprio per questo tutto ciò che lo riguarda è incrociato con la leggenda…… Read More Daruma, le bambole “tenaci” popolarissime in Giappone