Émile Gallé – L’uomo delle trasparenze che emozionano

Émile Gallé  nacque a Nancy (Francia) nel 1846 e fu un famosissimo designer, pioniere nell’innovazione delle tecniche di lavorazione del vetro, un vero leader dello Style Art Nouveau e del rinascimento moderno del vetro artistico francese.

Era figlio di un produttore di faience (nome che deriva dalle maioliche italiane di Faenza) e di mobili in ebano. Studiò filosofia, botanica, disegno e successivamente si dedicò ad imparare la produzione del vetro a Meisenthal.

La sua prima opera fu un bicchiere chiaro, leggermente tinto e decorato con smalto e incisione, ma presto sviluppò la produzione di bicchieri profondamente colorati, quasi opachi in massa pesante, spesso stratificati in diversi spessori e scolpiti o incisi per formare motivi vegetali. Durante l’Esposizione di Parigi nel 1889, il lavoro estremamente originale e straordinario di Gallé fece una grande impressione.

Egli impiegò il taglio delle rotelle, l’etching acido, gli involucri (cioè, strati di vetro diverso), e gli effetti speciali come le foglie metalliche e le bolle d’aria, chiamando i suoi esperimenti marqueterie de verre (“intarsio di vetro”).

Proprio questa tecnica lo renderà famosissimo, l’esecuzione è simile all’intarsio in ebanisteria: alcune lamelle di vetro colorato dalle forme predeterminate, vengono dal vetraio incastonate direttamente nel corpo del vaso incandescente e molle secondo un ordine prestabilito, quindi il vetro ancora caldo viene fatto rotolare sulla lastra di marmo o di ghisa per dissipare e fondere le asperità rimaste. Una volta modellato e ricotto, il vaso, a raffreddamento avvenuto, viene inciso alla ruota per determinare il decoro. In alcuni casi viene aggiunto uno strato di vetro o cristallo trasparente a ricoprire tutto il vaso, in altri, alla tecnica della marqueterie si aggiungono decori applicati in rilievo. Questo procedimento non fu una sua invenzione, ma egli lo spinse al suo estremo limite, tanto che, questa lavorazione lunga e laboriosa implicò molti rischi per rotture o fessure nel continuo riscaldare il vetro per mantenere molle la pasta, e richiese grande abilità e sveltezza per inserire i decori. I vasi con difetti di lavorazione vennero battezzati Gallé Etudes e firmati sotto la base, furono conservati a titolo di documentazione, ma oggi sono tra i più contesi dai collezionisti.

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A Nancy, Gallé guidò la rinascita dell’artigianato e la successiva diffusione del vetro artigianale attraverso la produzione di massa, tanto che nel suo laboratorio vi lavoravano circa 300 collaboratori e transitarono numerosi glassmaker di alto calibro tra cui Eugène Rousseau. Dopo la morte di Gallé, nel 1904, la sua azienda di vetro continuò la produzione fino al 1913.

Con Gallé come forza creativa, si è sviluppata una forma di naturalismo, per lo più fioristica, che è stata successivamente identificata con la Scuola di Nancy, Provincial Alliance of Art Industries, fondata nel 1901. Il suo studio sulla botanica fu la fonte dei suoi disegni naturali che rappresentavano foglie, fiori, viti e frutti.

Sicuramente un uomo che ha saputo emozionare attraverso la sua Arte e che continua ad emozionare.

Chapeau!!!

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