Giacomo Balla: “Tutto si muove, nulla è fermo”

Giacomo Balla nacque a Torino nel 1871, oltre ad amare la pittura, amò anche la musica, infatti studiò violino, molto di più che disegno. Essendo suo padre un fotografo, attraverso di lui imparò a conoscere gli studi fotografici. Durante i suoi tanti viaggi egli capì che non esiste un solo modo per rappresentare la realtà e che ciò che si disegna è influenzato da qualsiasi tipo di luce che lo illumina.

Nel 1910, Balla firmò il secondo manifesto della pittura futurista con Boccioni, Severini, Carlo Carrà e Luigi Russolo, ma esporrà con i futuristi soltanto a partire dal 1913. Progettò e decorò mobili futuristi e disegnò gli abiti futuristi “antineutrali”. Con Fortunato Depero redasse, nel 1915, il manifesto “Ricostruzione futurista dell’universo”.

Egli fu spinto all’arte dal gusto della sperimentazione ed ebbe il dono dell’intuizione, infatti passò dallo studio delle vibrazioni luminose proprie del Divisionismo a quello della rappresentazione sintetica del moto, dei ritmi dinamici che maturano l’oggetto rappresentato come fosse compreso in un movimento intrinseco e cosmico al tempo stesso. Balla non vedeva nel Futurismo un manifesto inderogabile e assoluto e nella sua pittura si poteva riconoscere la prima base di una nuova struttura della forma, cioè il raccordo diretto con le avanguardie storiche europee più avanzate, come il Cubismo.

Balla metteva sulla tela lo sdoppiamento dell’immagine, questo è evidentissimo nel quadro “Dinamismo di un cane al guinzaglio”, dove sono raffigurati un cagnolino nero che cammina, con le zampe e la coda raffigurate nelle loro tantissime posizioni, il tutto sottolineato anche dallo spostamento del guinzaglio che infatti è dipinto come se roteasse nel vuoto. Si intravvede in alto una macchia nera che sembra raffigurare una persona che cammina.

206-dinamismo-di-un-cane-al-guinzaglio-l_-balla

Una figura in movimento, per Balla, non è mai stabile, ma si deforma, si moltiplica, cambiando anche la sua forma. Era solito affermare:  “Un cavallo in corsa non ha quattro gambe, ne ha venti…”

Egli morì a Roma nel 1958.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Un pensiero su “Giacomo Balla: “Tutto si muove, nulla è fermo”

  1. artista interessante che si è espresso con diverse tecniche, puntinismo impressionismo divisionismo astrattismo , in ogni caso rappresentando sempre un dinamismo di forme luci e colori. Ho avuto modo di apprezzarlo ad inizio anno alla mostra Futurballa ad Alba

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...