Laurent Baheux – Il fotografo che combatte al fianco della fauna selvatica

“Voglio essere una voce per coloro che non ne hanno una” afferma Laurent Baheux, fotografo francese di fama mondiale, che si batte su progetti legati alla salvaguardia della fauna selvatica anche a fianco di organizzazioni di conservazione e ambientali, tra cui WWF, GoodPlanet e UNEP di cui è ambasciatore.

Nato nel 1970 a Poitiers, nella Francia occidentale, ha avuto la fortuna di crescere in campagna e di essere sensibilizzato dai genitori alla bellezza della natura ed anche alla sua fragilità. Segue studi classici ed approda alla fotografia solo in seguito, dopo aver lavorato come giornalista sportivo.

Nel 2002 il suo primo viaggio in Africa, dove, con il suo obiettivo, comincia a fotografare la fauna selvatica in bianco e nero; qui avviene la svolta… Baheux capisce che vuole un’altra vita. Cinque anni dopo, durante la sua prima mostra fotografica comprende ache la gente si emoziona di fronte alle sue foto che ritraggono animali selvatici nel loro ambiente naturale e sente di dover cominciare a trasmettere alle persone la consapevolezza del continuo danno che l’umanità sta portando nel mondo animale.

“Ovunque l’uomo cresca, l’animale perisce”

Sostiene che vivere a contatto con gli animali selvatici è molto meno pericoloso che non vivere accanto alle persone definite civilizzate, perché la fauna selvatica ha regole semplici e chiare, mentre non è sempre così con le persone.

 

Il suo lavoro si concentra su scene semplici della vita quotidiana degli animali e cerca di comunicare il messaggio che l’abbondanza di vita sulla Terra deve essere salvaguardata, ovviamente anche gli ecosistemi selvaggi. E’ convinto che gli animali siano altrettanto “umani” come noi, che possiedano personalità, che sentano emozioni e che sperimentino l’idea della famiglia.

Dichiara: “Gli animali sono persone e gli esseri umani sono animali: è certamente innegabile. Come noi, gli animali hanno emozioni e sentimenti. Come noi, hanno una vita sociale con doveri e responsabilità. Come noi, hanno una famiglia con cuccioli. Non è perché le nostre morfologie e i nostri modi di comunicazione sono differenti che gli animali sono una sottospecie. Viviamo sullo stesso pianeta e facciamo parte di un insieme. Per me, siamo una grande famiglia: quella del vivente e in questo senso, dobbiamo assolutamente proteggerli e, almeno, rispettarli.”

Lasciatevi emozionare dai suoi scatti …

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