Ti amo… No grazie, sono a dieta!

T’amo, o pio bove…”: così recita la famosa Poesia “Il Bove”, del Poeta Giosuè Carducci.

Che romantico, verrebbe da dire… Mica tanto: provate a rivolgervi così ad una donna e quasi certamente l’effetto più romantico che otterrete sarà, nella migliore delle ipotesi, il giornale, ben arrotolato, sbattuto sulla fronte! E a pieno titolo, aggiungo!

Ma siamo seri…

Ieri pomeriggio, in coda al centro commerciale (per favore, smettetela di declamare: “…è in apertura la cassa quattro!”, scatenando una diaspora dalle casse limitrofe, se poi, cribbio, devono passare altri dieci minuti per l’arrivo della commessa di turno! Chiusa parentesi…), avevo davanti a me una giovane coppia. Tatuaggio tribale sul collo lui, piercing in mezzo alle narici lei, smartphone ad estrazione facile, chiodo borchiato, carrello stracolmo. Il loro aspetto, un po’ aggressivo (è proprio vero che il monaco non lo fa, mai, l’abito…), stonava un po’ con il loro atteggiamento decisamente “tenero”:

Un bacio ogni tanto, sorrisini, paroline dolci…

Saranno innamorati, ho pensato tra me, e intanto riflettevo sul differente modo con cui ciascuno di noi gestisce le relazioni sentimentali, nel rapportarsi col partner.

Ci sono quelli tutto miele e pan di zucchero: premurosi fino all’ossessione; perennemente mano nella mano; talmente smielati da rischiare la carie al solo guardarli; un “ti amo” ogni venti parole (praticamente un intercalare, come il desueto “cioè”, che si abusava ai miei tempi). Ma che poi, magari, finiscono per assaporare il gusto della “dieta” senza zuccheri tra le braccia di un altro/a…

mariana-kalacheva-tuttart-27-1

E poi ci sono quelli “massicci”: mai un complimento; per strada uno di qua, l’altra di là; di tanto in tanto uno sfuggente “ti voglio bene” (il “ti amo”, solo nelle grandi occasioni: compleanni, feste comandate, San Valentino!)… Insomma: tutto in regime di estrema essenzialità e frugalità. Capaci, però, di sorprenderci, restando insieme per tutta la vita, con una felicità vera, intima, mai ostentata, inossidabile…

amore-distanza

Premesso che, in amore, come nella vita, ognuno dovrebbe comportarsi con naturalezza, in piena libertà ed assodato che non è nostra intenzione fare i conti in tasca a nessuno (per carità), credo che la “forza” di un legame non vada mai “esibita”, come a volerne fare un vanto personale ed un oggetto dell’invidia altrui. La falsità non porta mai lontano… Non sono i “ti amo” detti, o non detti, che cementano e fortificano un legame, rendendolo stabile, perché l’amore bisogna dimostrarlo, non dichiararlo; anche se, d’altra parte, è pur vero che anche le piante del deserto, abituate a vivere di nulla, di tanto in tanto abbisognano di una goccia d’acqua, se non proprio di un diluvio universale…!

distanza-relativa-2

Insomma, amici miei, qui mi tocca scomodare ancora i nostri avi, che la sapevano lunga: “In medio stat virtus!”.

Regoliamoci…

Testo di Roberto Pellegrini

Annunci

4 pensieri su “Ti amo… No grazie, sono a dieta!

  1. Personalmente (sono vecchia, quindi con una “educazione” d’altri tempi) credo che non si debba mai esibire in pubblico i propri sentimenti. Ho assistito spesso ad esibizioni imbarazzanti, quanto meno per me che ero costretta ad assistervi, eppure non sono una bigotta e non mi scandalizzo facilmente, ma in certi luoghi, come un ristorante, un bar, certe effusioni un po’ troppo marcate mi danno fastidio.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...