Giovanni Soldini: l’uomo blu…

Come è noto, pare che la vita, nella notte dei tempi, abbia avuto origine nell’acqua: la storia del “vivente” (dunque, anche la nostra), avrebbe “scritto” il suo primo capitolo in fondo al mare, probabilmente…

Il mare, affascinante e misterioso, da sempre esercita su molti di noi un’attrazione profonda, ancestrale, testimonianza, forse, di un “cordone ombelicale” mai reciso completamente…

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Personalmente, io amo il mare: mi piace guardarlo; indovinarne l’”umore” del momento; ascoltarlo; respirarne i profumi; abbandonarmi nel suo “evanescente” abbraccio azzurro, quando possibile…

C’è chi ha fatto del mare la propria passione, il proprio “mestiere”, la propria “casa”. La propria vita…

Tra questi uomini (sempre un po’ speciali), c’è Giovanni SOLDINI.

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Nato a Milano nel 1966, ma residente a Sarzana, padre di quattro figli, Giovanni è, da sempre, un indiscusso protagonista dalle vicende veliche internazionali.

Navigatore oceanico “di razza”, grazie al padre Adolfo si appassiona al mondo della vela fin da ragazzo, rivelandosi, da subito, un enfant prodige, tanto che, a soli sedici anni, compie la sua prima traversata dell’Atlantico.

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Diventa famoso, come navigatore solitario, durante la Baule-Dakar del 1991. Per molti, è lui il miglior navigatore solitario italiano di tutti i tempi.

La Sua carriera lo vede, nel corso degli anni, partecipare a tutte le regate più importanti della vela open, sia in solitario, che in doppio e in equipaggio: partecipa a 5 edizioni della Quebèc-Saint-Malo, 5 edizioni della (OSTAR), 3 Jaque Vabre, e molte altre tra transoceaniche e regate d’altura.

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Secondo nella transatlantica in solitario (OSTAR) nel 1992; nel 1996 vince la regata e stabilisce il nuovo record nella classe 50 piedi. Quinto nell’edizione del 2000. Ha successivamente partecipato alla versione professionistica (Transat), giungendo settimo nella categoria multiscafi nel 2004 e vincendo nella categoria Class40 nel 2008.

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Il 29 dicembre 2015, a bordo di Maserati, taglia in quarta posizione la linea del traguardo della 71ª edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race, una delle più dure regate storiche internazionali. Maserati ha percorso le 628 miglia che separano l’Australia dalla Tasmania in 2 giorni, 22 ore, 54 minuti, 33 secondi.

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Il palmarès di Giovanni è un intreccio di imprese e successi, inarrestabili, costanti, sbalorditivi…

Nel 2016 Soldini e il suo team, al termine di un triennio intenso e carico di miglia nautiche e di soddisfazioni con il monoscafo Maserati VOR70, passano al multiscafo: il trimarano di Maserati Multi70. Si tratta di una barca all’avanguardia, molto tecnologica e performante, in grado raggiungere elevate velocità.

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Tra gli episodi più significativi della strepitosa carriera di Giovanni va annoverato senza dubbio il salvataggio della velista Isabelle Autissier, vittima di un incidente nel Pacifico meridionale e lontana da ogni possibilità di soccorso, nel 1998, durante la Around Alone, che il nostro navigatore si aggiudicò, tagliando per primo il traguardo. Questo gesto valse a Giovanni il riconoscimento della Lègion d’Honneur, massima onorificenza francese, che gli fu conferita nel 2000.

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Per suoi meriti sportivi, l’Italia conferisce al navigatore milanese la nomina di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica (2004) e due Medaglie d’Oro al Merito di Marina.

“La barca a vela” – afferma Giovanni – “Per me ha sempre rappresentato un modo per viaggiare. L’idea di poter andare da un posto all’altro, utilizzando solo l’energia della natura, mi ha sempre affascinato…!”

Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo nostro “Lupo di Mare”, ricordo il piacevole libro “NEL BLU, una storia di vita e di mare”, scritto dallo stesso Giovanni Soldini, edito da Longanesi & C.

E buon vento…

Testo by Roberto Pellegrini

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