Care Amiche di…Lilù Stones…!…alias anche…”Alice nel paese delle meraviglie”

Vi ho fatto fare un giro nelle pietre dure più belle e conosciute e anche di quelle meno conosciute, solamente perché più rare e non di facile reperibilità; nelle perle e nel corallo, nella meravigliosa ambra, nelle madreperle più affascinanti….e già in alcune pietre e preziose.

Ma al fulcro della gioielleria appartengono i diamanti, gli zaffiri o corindoni, i berilli, ovvero l’acqua marina e lo smeraldo, i topazi…e gli zirconi, quelli naturali, NON la cubic zirconia, “pietra”di laboratorio SINTETICISSIMA …che IMPROPRIAMENTE ha preso a prestito il nome da questi ultimi…spadroneggiando su una pietra vera dai colori bellissimi e soprattutto vecchia come il mondo.

E poi che dire su due dei granati fatali come il demandoide e la tzavorite, di cui Vi ho fatto accenno appunto, parlando di questa allegra famigliola, oppure sulla diopside russa, gli spinelli, la cangianza dell’alessandrite, la pietra degli Zaar e ancora, la “fluorescenza della bella kunzite, di cui Vi ho già parlato, ed in fine la tanzanite, pietra scoperta da non molti anni…che ha preso il sopravvento sui bellissimi e sempre autorevoli zaffiri blu.

Sarò breve, perché penso che non ci sia NESSUNO…al mondo…che non conosca almeno di vista, queste MERAVIGLIE, e anche perché e comunque, la mia passione verte sulle pietre dure e quelle semipreziose.

Partendo dal diamante dunque, queste cose sono necessarie da sapere:

Il diamante è carbonio puro cristallizzato a grande profondità con l’azione di alte temperature e pressione di fenomeni vulcanici. Due sono le caratteristiche principali di questa pietra: l’incredibile durezza e la straordinaria lucentezza. Nella tabella delle durezze secondo la scala di Mohs, occupa il decimo posto, e, infatti il suo stesso nome deriva dal greco “adamas” che vuol dire, appunto, indomabile; il suo colore può variare da “incolore” a giallo paglierino, cognac, rosa, azzurro, verde, rosso e nero. Con il termine “fancy diamonds” si definiscono i diamanti infatti, con un netto viraggio verso un particolare colore ben definito.

Il colore viene classificato per paragone, con diamanti campione e viene espresso, per i diamanti che più spesso si trovano in commercio, cioè i diamanti della “Serie Cape”, con una lettera dell’alfabeto dalla D alla Z dove D è la più “bianca” cioè la più incolore e la Z è molto gialla, ma non abbastanza da poter essere considerata “Fancy Colour” cioè “Colore Fantasia”. Il valore di un diamante della “Serie Cape” decresce procedendo dalla D alla Z. La maggior parte dei diamanti di questa serie in commercio sta fra la F e la J. I “fancy” esistono di quasi tutti i colori, ma sono assai rari. Perciò il valore di questi diamanti è spesso superiore a quello di uno della “Serie Cape” di simile peso, purezza e taglio di colore D.

La purezza del diamante consiste nella classificazione delle dimensioni e del numero delle impurità presenti all’interno della pietra tramite un esame con una lente a 10 ingrandimenti e viene espressa con una delle seguenti sigle:

SIGLA INGLESE DESCRIZIONE
IF Internally Flawless Internamente Pura
VVSI1/VVSI2 Very Very Small Inclusion Inclusione piccolissima
(difficilissima da vedere)
VSI1/VSI2 Very Small Inclusion Inclusione molto piccola
(difficile da vedere)
SI1/SI2 Small Inclusion Inclusione piccola
(visibile facilmente)
P1/P2/P3 Piqué Inclusione visibile ad occhio nudo

Ogni diamante è distinto da quattro parametri che lo identificano e ne stabiliscono il valore: il colore, la purezza, il taglio, il peso o caratura, dette anche le 4 C, in inglese, ovvero COLOUR, CLARITY, CUT E CARAT.

Il peso del diamante è espresso in carati (Ct.) ed 1 carato = 0,2 grammi.

E poi ancora: quale è la differenza tra diamante e brillante?….

La risposta è molto semplice: il Diamante è la materia prima mentre il Brillante fa riferimento al tipo di taglio con 57 faccette, 58 se anche l’apice è sfaccettato.
Inoltre, il taglio a brillante viene utilizzato su ogni tipo di gemma. Si ha così, per esempio, un rubino con taglio a brillante. Quando però si parla di brillante senza ulteriori specificazioni, si intende un diamante tagliato a brillante.
Anche se molto meno diffusi, esistono altri tipi di taglio come il taglio Huit-Huit, taglio a Rosa, taglio a Gradini o Smeraldo, taglio Carrè, taglio Baguette, taglio Princess etc.
Un diamante con taglio a brillante non deve necessariamente avere una forma rotonda. Potremo così avere non solo brillanti tondi ma anche con forma a goccia, a cuore, ovale etc.

1

2

Tagli per diamanti e non solo

Diamanti GREZZI…la loro VERA NATURA….che sono poi quelli che piacciono a ME…la loro natura grezza, non ne toglie affatto la beltà…anzi, secondo i miei parametri, la fa acquisire e, certamente, non a discapito del loro “sfavillio” naturale.

7

Pavè di diamanti…la tecnica più utilizzata in gioielleria, con tanti piccolissimi diamanti, ma anche con altre pietre, che tramite la loro continuità, fa sembrare di avere una pietra unica.

Le SUBLIMI opere…di Casa BUCCELLATI

Vi ricordo, che comunque, ci sono alternative altrettanto valide ai costosi e costosissimi diamanti, in prima linea gli zirconi bianchi…dico bianchi intendo…l’INCOLORE, oppure agli zaffiri e i topazi. Tutte pietre preziose che hanno prestigio e quasi il medesimo sfavillio.

A presto …

by Lilù Stones

Annunci

2 pensieri su “Care Amiche di…Lilù Stones…!…alias anche…”Alice nel paese delle meraviglie”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...