9 Dicembre – Paese che vai… Natale che trovi!

Comunque lo si voglia inquadrare, a qualunque latitudine ci si trovi a parlarne, il Natale è, per tutti, un momento di serenità…

Vi invito, allora, a seguirmi, in questa mia breve passeggiata, alla scoperta delle usanze natalizie di alcuni Paesi del nostro amato “Vecchio Continente”…

FRANCIA

In Francia i bambini dispongono le loro scarpe ordinatamente, poiché Gesù Bambino passerà la notte del 24 a riporre i suoi doni nel loro interno e addobberà anche l’albero con frutta e dolci prelibati.

Per tradizione, si accende un ceppo di legna per scaldare il Bambino che gira, di casa in casa, nella notte fredda. Da questa usanza, deriva anche uno dei dolci natalizi più diffusi, ovvero la Bùche de Noêl.

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Il presepio in Francia è molto curato; sono particolarmente famosi i presepi della Provenza, composti da statuine d’argilla vestite con costumi realizzati a mano, molto precisi nei dettagli e realistici, chiamati Santons.

POLONIA

In Polonia, la vigilia di Natale è chiamata Festa della Stella, e la tradizione vuole che, sino a quando non compare in cielo la prima stella, non si debba iniziare la cena. Le famiglie polacche celebrano il Natale con un pasto di 12 portate. Si lascia sempre un po’ di spazio in tavola, in caso arrivi un ospite inatteso. In molte case ancora oggi si mettono dei covoni di grano nei quattro angoli di una stanza, per ricordare la stalla dove nacque Gesù Bambino.

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SPAGNA

In Spagna il giorno più festeggiato nel periodo natalizio è il 28 dicembre, giorno in cui arrivano i Los Reyes, cioè i Re Magi. A cavallo, o su carri sfilano per le città e distribuiscono dolci e caramelle.

La figura di Babbo Natale è meno sentita, in Spagna. Nei presepi spagnoli alle classiche statuine si affiancano quelle di Tio, un tronchetto d’albero che, se scosso, sprigiona dolcetti e quella di Caganer, un caratteristico porta fortuna natalizio.

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GERMANIA

In Germania i festeggiamenti di Natale iniziano presto, ovvero l’11 novembre, giorno di San Martino. E’ tradizione costruire, per quel giorno, delle lanterne, che i bambini porteranno in processione, oppure verranno messe nei cimiteri e che, in realtà, servono ad illuminare la strada al santo. Durante il periodo dell’Avvento anche i bambini di questo Paese tengono nelle loro camerette dei Calendari con 24 finestrelle. Ogni giorno aprono una finestrella e promettono di compiere una buona azione nel corso della giornata…

Il 6 dicembre, poi, arriva San Nicola, con il suo carico di cioccolato e dolci speziati particolarissimi come i Lebkuchen o i Christollen.

La notte del 24, infine, arriva Gesù Bambino (o Babbo Natale), a portare i tanto attesi doni. Le case sono addobbate a festa con ghirlande e candele, è usanza fare pasti ricchi e bere vino speziato. A Rothenburg ob der Tauber, un piccolo paese tedesco, c’è un museo interamente dedicato al Natale, molto caratteristico e curato, aperto tutto l’anno.

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INGHILTERRA

In Inghilterra l’albero di Natale la fa da padrone tra le varie decorazioni tipiche di questo periodo; anche a Londra è tradizione addobbare un altissimo albero allestito all’aperto con luci, nastri e ghirlande.
La notte del 24 Babbo Natale porta i doni ai bambini, lasciandoli in un grosso sacco sotto l’albero. I bimbi, per ringraziarlo, lasciano sul tavolo della cucina un bicchiere di latte e un pezzo di dolce per lui ed una carota per la sua renna e la mattina del 25 aprono i doni. Proprio in quel giorno, l’atmosfera è festosa ed è usanza riunirsi con le persone care e cucinare un buon pranzo con dolci tipici, come il Christmas Pudding. Sono usati per i festeggiamenti anche fuochi d’artificio o mortaretti.

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FINLANDIA

In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all’esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini. Si tratta, infatti, di un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi. Anche in altri paesi c’è questo simpatico pensiero verso i piccoli volatili che allietano, con il loro cinguettio, le ore della giornata; ad esempio in Germania, soprattutto nel sud, la gente sparge dei grano sul tetto delle case, perché anche gli uccellini possano far festa il giorno di Natale.

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GRECIA

In Grecia la vigilia di Natale viene vissuta tra canti e musiche di tamburelli e triangoli. Ci si scambiano doni (così come il 25 ed il 1 gennaio), che vengono portati anche alle persone più “in difficoltà”…

Tutti in compagnia, si mangiano fichi secchi, dolci, noci e il Chrisopsomo, un tipico pane speziato greco.

I sacerdoti sono soliti passare di casa in casa, per la benedizione delle dimore.

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by Roberto Pellegrini

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