Valeri: Buon Anno in poesia…

Essendo ormai prossimo il Capodanno, cediamo volentieri la parola a questo nostro grande Poeta, Diego Valeri, citando una sua breve Poesia, scritta per l’occasione:

AUGURIO DI CAPODANNO

Io credo all’uccellino batticoda:
che ci porti il buon anno.
Scorre liscio su l’umido tappeto
di bruni muschi, alla soglia del mare,
sosta un tratto a beccare, e poi di nuovo
scivola via come una spola, vola,
sparisce in cielo. Neppur ci ha guardati.
Ma è bello, affusolato, grigio e bianco,
porta, certo, il buon anno.

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Diego Valeri (1887 – 1976) è stato un poeta, traduttore e accademico italiano.

Nato in una famiglia borghese, si appassiona fin da giovanissimo alla letteratura ed esordisce come autore già nel 1913, con Monodia d’amore e Le gaie tristezze.

Studia alla Sorbona di Parigi ed al suo ritorno in Italia, inizia la carriera di insegnante di italiano e latino nei licei, interrompendo questa attività durante il periodo fascista. Fu allora che trovò impiego presso la “Sovrintendenza alle Arti di Venezia”.

Tra i suoi innumerevoli impegni, va senz’altro menzionata la felice collaborazione con la rivista Nuova Antologia, presso la quale curava una rubrica fissa di letteratura francese, in una sezione dal titolo “Note e consegne”.

Su “Nuova Antologia” Valeri pubblicò anche diverse traduzioni e numerosi versi che verranno in seguito ristampati con il titolo di Umana nel 1916, di Crisalide nel 1919 e Ariele nel 1924, che daranno corpo, nel 1939, alla sua prima vera raccolta, intitolata Poesie vecchie e nuove.

Nel 1939 ottenne la cattedra di lingua e letteratura francese presso l’Università di Padova dove in seguito insegnerà anche Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea. A Padova rimase in carica per circa venti anni, esclusi gli anni dell’occupazione nazista (1943-1945).

Non interruppe mai la sua attività di pubblicista e soprattutto di traduttore sul “Gazzettino”, il “Trivium”, “Lo Smeraldo”, “L’Approdo” . Nel 1944 uscirà il volume Romanzi e racconti d’amore del Medio Evo francese, nel 1954 quello sugli Antichi poeti provenzali e W.Goethe, Cinquanta poesie e nel 1959 Lirici tedeschi.

Nel 1948 aderì insieme ad altri intellettuali dell’epoca, all'”Alleanza della cultura”. Nel 1950, poi, con Benedetto Croce fu presente al convegno di Berlino e più tardi fu sovrintendente alle Belle Arti di Venezia.

Insegnò anche presso la nuova Università di Lecce, all’epoca ancora privata.

Dopo aver lasciato l’insegnamento, visse a Venezia, dove fu membro della Giunta comunale. Tra il 1969 e il 1973 fu presidente dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti a Venezia.

Da alcuni (con colpevole superficialità), ritenuta “semplice”, la Poesia di Valeri arriva subito al cuore del lettore, traendo spesso lo spunto dalla Natura, facendosene “portavoce”…

curato da Roberto Pellegrini

 

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