E per finire… Lilù Stones ci parla di …

Cari Amici di Lilù Stones…con questo post, finisce la storia della pseudo Alice nel paese delle pietre dure, di quelle semipreziose e un cenno a quelle preziose per eccellenza.

L’altra volta vi ho parlato di sua maestà il diamante…non mi rimane che catapultarvi ancora, nella meraviglia degli zirconi, dei topazi, dei corindoni ovvero del rubino e gli zaffiri, dei berilli ovvero dello smeraldo e dell’acquamarina. Un cenno particolare merita lo spinello e la pietra in voga da qualche anno a questa parte e cioè la zoisite varietà tanzanite e poi ancora, certamente ci sono altre preziosissime pietre come la diopside Russa…e l’alessandrite…pietra degli Zaar e ancora l’ apatite. Ma vi ricordo che quando vi parlai della famiglia dei granati…non dovete scordarvi che ad essa appartengono le tszavoriti, il demantoide, la spessartina e la rodolite, che sono altre pietre super rinomate e molto preziose, molto spesso più preziose di quelle notoriamente rinomate, poiché più rare. Come pure la cordierite conosciuta come iolite, la cianite e la kunzite…di cui vi ho già fatto cenno negli altri miei post.

Vi darò solo qualche ragguaglio di quelle di cui non vi ho ancora parlato….poichè tanto c’è da dire…ma lascio a voi…se vi ho incuriosito…approffondire i vari altri aspetti che più vi attirano.

Bene allora parliamo dello zircone, silicato, una delle pietre NATURALI preziose più vecchie al mondo. La zirconia cubica, pietra di laboratorio, super sintetica, non ha NIENTE A CHE VEDERE con lo ZIRCONE. Impropriamente ne ha “rubato” il prestigio, per chi non se ne intende, ma a forza di dirlo, finalmente sta riacquistando la meritata fama….anzi hanno scoperto uno zircone dal colore azzurro, naturale, non BOMBARDATO di colore o manipolato in alcun modo, che è paragonabile alla tormalina paraiba, o a una bella apatite…si chiama zircone starlite…e ancora lo zircone Ratanakiri, dalla omonima miniera Cambogiana, dall’azzurro più intenso.

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Zircone starlite

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Zircone Ratanakiri

Molto belli anche quelli color cannella o violetti. Straordinario quello bianco o incolore, che se tagliato bene e puro, va in diretta competizione con il diamante.

Anche il topazio, quello bianco o incolore è diretto competitor con il diamante. Molte pietre preziose colorate, si adornano della sua brillantezza, in oreficeria, senza avere però, le cifre astronomiche che potrebbero avere se, abbellite ulteriormente con diamanti.

Anche il topazio è un silicato, potrebbe assomigliare allo zircone, ma come sempre altri minerali si “mescolano” nella struttura e quindi, cambia sostanza e di conseguenza nome. Nasce assolutamente come pietra incolore, quindi bianco, se ben tagliato e puro, cioè non ha inclusioni…è magnifico e davvero pregiato sia per lucentezza che per durezza di pietra. Poi, va detto che alcune inclusioni di minerali vari, ne fanno assumere colori naturali veramente speciali. Come il topazio imperiale, giallo pallido oro. Il topazio naturale, non lo vedrete MAI con colori intensi; tante volte si vedono pietre azzurre/blu…in special modo, dai colori ASSURDI e con nomi ASSURDI….tipo topazio blu Londra, topazio Cielo….ecco, quando sono accompagnati da questi nomignoli, state certe/i che sono manipolati, cioè che ne hanno modificato il colore pur avendo come base un topazio naturale…che così facendo, di naturale ha ben poco. Eppure, la gioielleria ammette questi artifici…poiché si basa appunto di pietra naturale…che può essere trattata per “migliorarne” l’aspetto. ORRORE. E così, avviene con MOLTISSIME PIETRE PREZIOSE…PURTROPPO…e non tutti gli operatori sono onesti ad ammetterlo! Meglio non rischiare e prendere, decisamente le pietre bianche, incolore, se non Vi viene garantito il colore naturale.

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Topazio imperiale

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Topazio incolore…lievemente azzurrato

Vi parlo ora, dei corindoni, ovvero rubini e zaffiri. Questo è un ossido e minerale allocromatico, a seconda dell’elemento chimico che si “intrufola”…ne prende il colore. Il cromo è l’elemento del rosso del rubino. E’ solitamente purpureo, rosso/rosa o decisamente rosso…sangue di piccione, quello Birmano per intenderci…rarissimo. Da trasparente a traslucido se in gemma, opaco se “radice” di rubino….ovvero “grezzo”. Bellissimo il rubino stellato, solo in cabochon, stella a SEI punte, quando presenta inclusioni di un certo tipo…si presenta il fenomeno dell’asterismo e, questo fenomeno, non può essere ricreato in laboratorio…ohhhh…almeno ad oggi. Al massimo, in quelli “brutti”…troverete solo un puntino da cui non parte nulla…si chiamano “ciechi” e non vanno acquistati. Chiaro?…CHIARO! Bellissima anche la zoisite_rubino…pietra massiva, con fondo verde e screziature nere della zoisite appunto e la concrescita del rubino vero e proprio. Lo si può trovare anche misto con la cianite…quindi cianite in rubino…sempre pietra massiva….un colore con un verde più pallido senza screziature nere e concrescita del rubino.

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Zoisite/rubino a rosetta

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Fili in rondelle sfaccettate di zoisite/rubino

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Rubino stellato

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Rubino grezzo e gemma

E…ricordatevi di questo : se volete comprarvi tutti i diamanti che desiderate, potete farlo, è solo questione di denaro. Mah…se con lo stesso denaro volete comprarvi tutti i rubini che desiderate, NON POTETE FARLO….perchè i RUBINI SONO RARI.

La stessa medesima cosa, vale anche per lo zaffiro BLU….asterismo e il più bel colore è quello chiamato “manto di Madonna” e arriva dal Kashmir, India.

Lo zaffiro blu, composto da ferro e titanio, e se ha inclusioni di rutilo…ecco che appare la stella, sempre a sei punte, e sempre in formato cabochon. La Black Star of Queensland è il più grande zaffiro stellato di qualità gemmologica, del mondo, pesa 733 carati. La Star of India estratta in Sri Lanka, del peso di 563,4 carati, è il secondo zaffiro stellato più grande al mondo, il terzo è La Star of Bombay estratto in Sri Lanka, di 182 carati.

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Zaffiro stellato

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Trattamento di riscaldamento e non solo, degli zaffiri…stessa cosa vale per altre numerosissime pietre preziose

Bellissimi gli altri colori naturali degli zaffiri, anche lo zaffiro è allocromatico, cioè…presenta diversi colori in natura, giallo, verde, grigio, marrone…sfumature mescolate tra loro, pregiato il colore PADPARADSCHA, fiore di loto significa….colore tra il rosa e l’arancio…come il fior di loto appunto. Bellissimo quello INCOLORE…e ricordateVi che…di topazi “bianchi”ne troverete a iosa, ma gli zaffiri “bianchi”…sono rari e pregiati.

Stupendi poi…tutti i tagli coronè…per quelli “semi grezzi”.

Zaffiri…… taglio coronè….o a rosetta

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Ora, tocca al berillo.

Partiamo con il più famoso, cioè lo smeraldo, varietà berillo, silicato. Il colore è verde ed è dovuto alla presenza di cromo e un briciolo di vanadio, se è bello bello. I tre parametri sono questi: saturazione del colore, tonalità e brillantezza. Sovente sono inclusi, questa inclusione è chiamata giardinetto, e al contrario dei diamanti, le inclusioni si vedono ad occhio NUDO. I giardinetti, comunque non sono indice di pietra “brutta”…certo meglio trovarlo sgombro da inclusioni, mah…meglio con i giardinetti, che alterata nel colore. A volte hanno una vena di blu al loro interno.

Quello Colombiano…è il più pregiato e raro…naturalmente. Ma oggi parecchi sono estratti in Brasile e varie località dell’Africa.

Anche gli smeraldi, se massivi, si possono trovare o in cabochon o tagliati a rosa coronè.

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E arriviamo adesso…all’acquamarina…da cui prende il nome, come l’acqua di mare, ci offre tutte le sfumature di questo. Dall’azzurro tenue, quasi bianco, ad un colore intenso, arriva persino al blu e naturalmente il verde acqua.

E’ un silicato ed è l’elemento ferro che contiene, che ne caratterizza il colore.

Quella più pregiata è la santa Maria, dalla omonima miniera in Brasile, che ha un colore azzurro intenso.

Quella blu, addirittura, è la Pedra Azul, Brasile.

Ma esiste anche in incolore, la goshenite. Il berillo verde, propriamente detto. Oppure gialla, l’eliodoro o berillo aureo…ed ultima ma non ultima la morganite, ovvero quella rosa pregiatissima. Più rara la bixbite, dal colore purpureo.

Tutta l’acquamarina, si può trovare, sia in bellissime gemme, naturalmente, che massiva o in cabochon, senza perderne di fascino.

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Acquamarina massiva….in tutti i suoi colori e nello splendore di taglio a “melone”

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Un cenno veloce veloce allo spinello….una pietra che ADORO.

Lo spinello è un ossido, piccola spina, così è il suo cristallo, di qui il nome. Esiste in varie tonalità, ma quello più pregiato è quello nero hercynite…comunemente detto smeriglio…e difatti questo minerale nero, durissimo, è secondo solo al diamante e abrasivo di natura, quando non è in cristalli perfetti, viene ridotto in polvere e viene utilizzato per tagliare e lucidare le stesse pietre (il così detto taglio a smeriglio). Lo Spinello Nero si estrae oggi quasi esclusivamente in Thailandia. Nell’antichità lo Spinello era considerato simbolo di vittoria; lo si portava come amuleto, difendeva dai veleni e dalla peste, fugava la malinconia e teneva lontani i cattivi pensieri. Lo Spinello è associato all’amore; aiuta chi lo indossa a mettere da parte il proprio ego e dedicarsi ad un’altra persona. Incoraggia la passione e si dice che aumenti la durata della vita. E’ una pietra protettiva che aiuta a ristabilire le relazioni e risolvere i problemi, allevia la tristezza.

LO SPINELLO NERO…E’ SECONDO SOLO AL DIAMANTE…NERO.

Quello rosso e una varietà apprezzatissima, tanto che una volta lo si scambiava per rubino, a causa anche della vicinanza tra giacimenti di spinello e di corindoni. Tra le varie pietre di un tempo classificate come rubini, c’è il famoso “Rubino del Principe nero” e il “Rubino del Timur” entrambi appartenenti al Tesoro della Corona Britannica.

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TANZANITE

La tanzanite è un silicato, pietra scoperta in Tanzania nel 1967. Si dice che tra qualche anno esaurirà questa unica miniera scoperta in Tanzania. Per questo sul mercato ha acquistato un valore esponenziale, e non solo, ma pare che le pietre dai carati maggiori, non si trovano già più…e quelle che si trovano, prezzi alle stelle. Ha un colore blu/violaceo. Ci sono parecchie curiosità su questa pietra di recente scoperta.

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APATITE

L’apatite è un fosfato e il suo nome significa “ingannevole”, questo perché le apatiti sono talora confondibili con altre gemme: la più simile tra tutte, anche per la vasta gamma di colorazioni, è la tormalina.

Il colore più bello è quello azzurro, che normalmente viene chiamato appunto apatite “paraiba”, dal colore della bellissima, ma più pregiata, tormalina paraiba, di cui Vi ho già parlato. Ne esiste un’altra, più scura dal colore blu ELETTRICO, che viene chiamata apatite neon. Queste le più facili da reperire. Bellissima anche in pietra massiva.

Ma ho scoperto che quella più rara si trova e si può vedere allo Smithsonian Istitute di Washington, apatite violacea in un cristallo di 100 grammi di peso; e, un’altra delle gemme più grandi al mondo, di colore verdastro, proviene dal Kenya e pesa ben 147 carati.

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DIOPSIDE RUSSA (anche chiamata CROMO DIOPSIDE)

Ecco, se mi avete seguito fino a qui, beh intanto grazie, ma voglio ancora aggiungere poche annotazioni sulla diopside Russa. La regione da cui principalmente si estrae la Yakuzia, in Russia appunto.

Il suo colore più bello è verde, nella tonalità brillante, anche se scuro, oppure la si può trovare anche verde con una punta di giallo, è il solito gioco dei minerali che contiene. Questa pietra in gemma, non si potrà mai avere oltre i 5 carati, poiché i cristalli son piccini…e sovente la diopside è un indicatore dei giacimenti diamantiferi.

La diopside, è in diretta competizione sia con gli smeraldi, ma direi, meglio ancora con il granato tszavorite.

L’ALESSANDRITE

Questo minerale è un ossido. L’alessandrite è una delle pietre colorate più rare sul mercato. Più precisamente, si tratta di una varietà veramente rara e dal colore mutevole di crisoberillo. L’ alessandrite risale ai tempi dell’Impero russo. Si dice che alla pietra fosse stato attribuito il nome, in onore dello zar Alessandro II (1818 – 1881). La leggenda racconta che la scoperta di alessandrite avvenne esattamente il giorno in cui lo zar di Russia divenne maggiorenne. Inevitabilmente, la pietra che cambiava colore dal verde al rosso fu dichiarata la pietra ufficiale dell’Impero russo al tempo degli Zar.

Viene anche chiamato lo “smeraldo Russo”…in quanto di giorno è verde come uno smeraldo e alla sera diventa rossa come un’ ametista. Lo Sri Lanka è conosciuto per produrre l’alessandrite più trasparente, spesso senza alcuna inclusione. Di solito l’alessandrite non subisce trattamenti mentre esistono pietre sintetiche che la imitano.

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Molto bene, e con questo post sostanzioso…ho portato a termine il mio IMPEGNO.

Vi rinnovo i miei ringraziamenti per avermi seguita e, ringrazio ancora tanto tanto, la redazione, per avermi concesso spazio in questo interessantissimo Blog.

Ma a presto…con altre iniziative.

by Lilù Stones

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