Milan Fashion Week A/W 2018/19

Non c’è che dire, secondo il mio modestissimo parere, Parigi per l’Haute Couture e Milano per il pret a porter, restano i poli di spicco per quanto riguarda la moda.

Da ieri e fino a lunedì prossimo il “circo” della moda è in scena a Milano, dove verranno presentate le collezioni donna autunno/inverno 2018/19 con un programma che ancora una volta è più ricco che mai.

In tutto verranno presentate 156 collezioni, suddivise in 64 sfilate, 92 presentazioni e 18 eventi. Ad aprire le danze è stato Moncler con un’esplosione di colori.

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Oggi è il turno di Albino Teodoro, Lucio Vanotti, Arthur Arbesser, Gucci, Annakiki, Alberta Ferretti, n. 21, Angel Chen e Moschino. Ma non solo sfilate, visto che stasera gli sguardi si poseranno su Palazzo Reale per la mostra che presenta l’Italia vista dalla moda 1971/2001.

Il 22 Febbraio le passerella saranno calcate da Max Mara. Genny, Luisa Beccaria, Fendi, Les Copains, Anteprima, Emilio Pucci, Vivetta, Erika Cavallini, Christian Pellizzari, Daniela Gregis, Daizy Shely e per finire Prada che presenterà il suo show nella nuova torre disegnata da Rem Koolhaas per la Fondazione.

Venerdì prossimo sarà il turno di Tod’s, Blumarine, Antonio Marras, Sportmax, Krizia, Etro, Roberto Cavalli, Brognano, Marco de Vincenzo, Aigner, Vionnet e Versace che in occasione dei suoi 40 a scelto come location Palazzo Reale.

Il primo giorno del prossimo week-end vedrà in pista Sabato 24 Salvatore Ferragamo, Giorgio Armani, Alberto Zambelli, Francesca Liberatore, Simonetta Ravizza, Ermanno Scervino, John Richmond, Elisabetta Franchi, Gabriele Colangelo, Cividini, Missoni, Jil Sander, Philosophy e Mila Schon. La serata si concluderà con la presentazione di “AdR Book: Beyond Fashion”, il libro della fashion icon Anna Dello Russo.

Domenica 25 febbraio toccherà a Piccione.piccione, Marni, Emporio Armani, Laura Biagiotti, Stella Jean,  Msgm, Trussardi, Au jour le jour, Calcaterra e Cristiano Burani.

Per finire, lunedì prossimo vedremo Ricostru, Ujoh e Atsushi Nakashima.

Solo a citarli tutti mi viene il fiatone, ma la curiosità è tale che mi lascerò coinvolgere dalle “danze” e … che “danze”.

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