Ciò che per uno scopo non serve più…

... può diventare utile per un altro, e per comprendere questa morale vi racconto una storia indù.

C’era una volta un contadino che per guadagnare qualche soldo in più vendeva acqua al mercato. Ogni giorno si caricava sulle spalle un’asta con dieci brocche e si recava a piedi al pozzo, dove li riempiva e facendo più viaggi verso il mercato vi trasportava l’acqua. Delle dieci brocche una era rotta e la cosa strana era che l’uomo cominciava sempre con il riempire e trasportare proprio quel vaso.

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Ovviamente quando egli giungeva al mercato, parte dell’acqua contenuta nel vaso rotto era andata persa ed il suo guadagno, per quella brocca d’acqua, dimezzato. Questa sua ostinazione lasciava tutti assai perplessi, compresi gli altri vasi non rotti che si chiedevano l’un l’altro perché il contadino continuasse a trasportare una brocca d’acqua rotta e per di più per prima.

Lo stesso vaso rotto, spesso, rifletteva su questo, e provava un senso di vergogna, legato al fatto che non poteva più essere d’aiuto all’uomo che con tanta cura l’aveva e continuava a custodirlo, nonostante esso apparentemente non fosse di grande aiuto.

Ogni giorno il contadino imperterrito, utilizzava tutte le dieci brocche, compresa quella rotta e durante il suo percorso di andata e ritorno lasciava cadere sul ciglio del sentiero qualcosa che i vasi non riuscivano ad individuare.

Una sera, ormai deciso a porre fine a questa storia, il vaso rotto decise di parlare all’uomo chiaramente e giunti a casa chiese in modo diretto quale fosse il motivo per cui non si fosse ancora liberato di lui.

Il contadino rispose con semplicità: “Tu mi sei utilissimo. Domani osserva i lati del sentiero e capirai”. Il vaso rotto non vedeva l’ora che arrivasse l’alba e sulla via del mercato osservo i lati della strada accorgendosi che tanti bellissimi fiori stavano per sbocciare. Il contadino vedendo la sorpresa della brocca disse: “Vedi: da quando cadendo ti ho rotto, ho pensato che avrei potuto utilizzarti per innaffiare semi che camminando lascio cadere e che, una volta cresciuti e fioriti, mi doneranno fiori da vendere al mercato ad un prezzo decisamente più alto dell’acqua. Capisci ora quanto mi sei utile ed indispensabile?

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In un mondo così consumistico come il nostro, dovremmo anche noi provare a trovare modi alternativi per utilizzare proficuamente ogni cosa, anche quella che, apparentemente, può sembrare ormai inutile.

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