Le “perle” di Zengetsu…

La vera Saggezza, quella che fa degli uomini, uomini speciali, vere e proprie “Stelle Polari”, nell’orientamento della vita di tutti noi, è sempre una preziosa conquista. Certamente ambita, la Saggezza (che non ha mai consapevolezza di sé, beninteso, e non segue lo stesso percorso per tutti…), è tutt’altro che facile da “maturare”, per quanto (e paradossalmente, a dire il vero…), i “passi” per raggiungerla appaiano tutt’altro che complicati: la “semplicità” di piccoli gesti quotidiani, infatti, costituisce, molto spesso, la chiave del successo, in tal senso…

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Moltissime sono le Parabole Zen sull’argomento; quella che vi propongo oggi è una delle più popolari…

Zengetsu, un maestro cinese della dinastia T’ang, scrisse per i suoi allievi i seguenti consigli:

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  • vivere nel mondo e tuttavia non stringere legami con la polvere del mondo è la linea di condotta di un vero studente di Zen.
  • Quando assisti alla buona azione di un altro, esortati a seguire il suo esempio.
  • Nell’aver notizia dell’errore di un altro, raccomandati di non imitarlo.
  • Anche da solo in una stanza buia comportati come se avessi di fronte un nobile ospite.
  • Esprimi i tuoi sentimenti, ma non diventare più espansivo di quanto la tua vera natura ti detti.
  • La povertà è il tuo tesoro. Non barattarla mai con una vita agiata.
  • Una persona può sembrare sciocca e tuttavia non esserlo. Può darsi che stia solo proteggendo con cura il suo discernimento.
  • Le virtù sono i frutti dell’autodisciplina e non cadono dal cielo da sole come la pioggia o la neve.
  • La modestia è il fondamento di tutte le virtù. Lascia che i tuoi vicini ti scoprano prima che tu ti sia rivelato.
  • Un cuore nobile non si mette mai in mostra. Le sue parole sono come gemme preziose, sfoggiate raramente e di grande valore.
  • Per uno studente sincero, ogni giorno è un giorno fortunato. Il tempo passa ma lui non resta mai indietro. Né la gloria né l’infamia possono commuoverlo.
  • Critica te stesso, non criticare mai gli altri. Non discutere di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.
  • Alcune cose, benché giuste, furono considerate sbagliate per intere generazioni. Poiché è possibile che il valore del giusto sia riconosciuto dopo molti secoli, non c’è alcun bisogno di pretendere un riconoscimento immediato. Vivi con un fine e lascia i risultati alla grande legge dell’universo. Trascorri ogni giorno in serena contemplazione.

contemplazione

a cura di Roberto Pellegrini

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5 pensieri riguardo “Le “perle” di Zengetsu…

    1. Ti ringrazio…. Ma il mio merito (se di merito posso parlare), in questo caso consiste solo nel farmi portavoce di una Saggezza millenaria, alla quale io per primo, cerco di ispirarmi.

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