Il tè, questo delizioso infuso ricco di storia

Molti paesi rivendicano la scoperta del tè, ma… una leggenda dice che:

L’imperatore cinese Shen Nung, che viveva a sud del Fiume Giallo, era solito, durante i suoi viaggi, riposarsi all’ombra di una pianta rifocillandosi con dell’acqua di fonte. Proprio durante una di queste soste, qualche foglia della pianta sotto la quale egli riposava, cadde nel contenitore colmo d’acqua posizionato sul fuoco.

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Shen Nung assaggiò l’infuso casualmente ottenuto trovandolo assai gradevole, oltre che rigenerante, tanto che, da quel momento l’Imperatore volle dissetarsi sempre con quella bevanda, che agiva  magicamente sul corpo e sullo spirito proprio come un elisir.

E’ così che dalla Cina prendiamo il via per conoscere un pochino meglio il tè, che si è evoluto durante tre grandi epoche: Tang, Song e Ming, passando da semplice e rinfrescante infuso a veicolo per raggiungere equilibrio psico-fisico.

Nell’epoca Tang (618-960) dalla Cina il tè si diffuse nel mondo e specialmente il suo uso venne introdotto in Tibet ed in Mongolia. Curioso è ricordare che in quel periodo il tè veniva compresso in monete e decorato con iscrizioni che riconducevano al paese di provenienza, veniva infatti utilizzato come pregiata moneta di scambio. Lo si consumava sbriciolando la moneta nell’acqua bollente ed aggiungendo scorze di arance e zenzero.

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Successivamente, nell’epoca Song (960-1279), alcuni monaci giapponesi di ritorno dalla Cina, importarono in Giappone la tradizione di bere il tè, tradizione che prevede di sbattere la polvere di un particola tè (matcha) con una piccola frusta di bambù all’interno di una grande tazza.

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Proprio in questo periodo ebbe origine quella che noi oggi conosciamo come la cerimonia del tè; cerimonia nella quale ogni piccolo gesto ha un profondo significato e che accompagna momenti importanti della vita giapponese.

 

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Infine, durante la dinastia Ming (1386-1644) il tè divenne la bevanda che noi oggi in occidente conosciamo, servita dopo aver lasciato in infusione le foglie ad ammorbidire.

Resta comunque, per i veri intenditori, un’affascinante ritualità.

segue./.

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Un pensiero su “Il tè, questo delizioso infuso ricco di storia

  1. Io per portare la ritualità nel quotidiano mi rifaccio al darye, il rito coreano. Darye significa “etichetta del tè” e questo dovrebbe far dedurre la complessità pressoché nulla della cerimonia (comoda da eseguire mentre lavori al pc)

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