Il Tempo: questo sconosciuto…? #2

Qualche mese fa, vi ho anticipato la nostra (mia e di Mme3bien), intenzione di pubblicare alcuni miei scritti sul “Tempo”: i lavori sono tuttora in corso…

In quell’occasione, sottoposi alla vostra attenzione alcune riflessioni introduttive. Oggi, come ultima anteprima, vi propongo la prima ipotesi che spiegherebbe la nascita dell’ “IDEA TEMPO”…

www-premioceleste

Buona lettura…

(…)

Inizio e fine, nascita e morte comprovano e circoscrivono la “presenza in essere” (esistenza), di tutto ciò che “conosciamo”, per questo, il Tempo, non potendo essere compreso tra questi due poli, o “non è” (e, dunque, “non esiste”), o non rientra nell’ambito delle nostre “esperienze conoscitive”, ponendosi, quindi, di fatto, semplicemente come una “convenzione”.

IPOTESI NR. 1: IPOTESI DELLA SUCCESSIONE MENTALE

Secondo questa prima ipotesi, la nascita del concetto “Tempo” verrebbe spiegata in questi termini.

L’uomo, superata la fase iniziale di cosiddetta “esistenza cosciente”, si accorge che “Egli è”; acquisisce, cioè, ed interiorizza, la percezione di “SE’”.

Clessidra, uomo con in mano la sabbia, tempo, ora

Inizia, dunque, a porsi domande, nel tentativo di trovare risposte e spiegazioni agli “stimoli” provenienti dall’ “esterno”, arrivando a capire, ad esempio, che ad una domanda segue (necessariamente, segue), una risposta (e mai viceversa); egli si rende conto, infatti, che il “dubbio” esiste proprio perché una risposta esatta, a priori, non può essere fornita da nessuno, in nessuna circostanza.

bambina-dentro-clessidra

Ecco che, quasi certamente a seguito di un processo non scaturito da una volizione cosciente, la sensazione di un “susseguirsi” e non di un “accavallarsi” di idee, nella mente, dà all’uomo l’impressione, per ora soltanto a livello embrionale, che “ci sia qualcosa”, non ancora definibile con esattezza, che “si muove”.

D’altro canto, la frase:

“Io sto leggendo!”

può diventare:

“Io ho letto!”

e, ancora:

“Io leggerò!”.

tempo-di-studio

Uno stesso, identico concetto, vale a dire, si “trasforma”, cambia, non appena ci si renda coscienti di compiere un’azione; di averla già compiuta; oppure di volerla soltanto compiere (è il cosiddetto Movimento Mentale Della Successione Temporale).

images

(…)

by Roberto Pellegrini

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