Fedeltà: finta, imposta, o… “naturale”?

Parliamo di fedeltà: di fedeltà in amore.

“È la fede degli amanti come l’Araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice,
dove sia, nessun lo sa.”

Così la definisce Metastasio…

E che “vi sia” (o che ci “debba” essere….), non ci sono dubbi; tant’é che, com’è noto, il nostro Codice Civile ne fa un vero e proprio obbligo, a carico dei “contraenti matrimonio” (art. 143), anche se, recentemente, è stato presentato un Disegno di Legge, finalizzato alla “rimozione” di questo… “dovere”.

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É inutile nascondersi dietro un filo d’ipocrisia: anche nel corso di una relazione stabile (sancita, o meno, da un vincolo matrimoniale), può capitare di accorgersi che, se soltanto volessimo, potremmo vivere una “scappatella”; ma siccome, checché se ne dica, non è vero che sia l’”occasione”, a “fare il ladro”, ma la “disonestà” (e, con quella, ci si nasce…), resto convinto che l’amore vero possa rendere immuni da simili incidenti di percorso…

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In effetti, c’è chi considera la fedeltà una virtù, una dote e chi, al contrario, proprio non riesce a non viverla come un “cappio”, un impossibile e desueto limite alla propria…“libertà” d’azione. E, questo, nell’assoluto rispetto della parità di genere…

L’amore non è una scelta: è un privilegio, sostengo in un mio aforisma; io credo che mettendo bene a fuoco questo concetto, ogni altra parola sarebbe inutile… Ma essendo fortemente convinto che “l’inutile” non esista, mi sia concesso dilungarmi sul tema…

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L’amore (lo abbiamo già detto), è una delle massime espressioni della piena libertà di un individuo: amiamo chi vogliamo; come vogliamo; quando vogliamo; e quanto ci pare e piace, assecondando quegli “accordi” non scritti, “stipulati” tacitamente tra noi ed il nostro partner.

La fedeltà dovrebbe rientrare, “d’ufficio”, tra i requisiti naturali di una qualsiasi relazione che avanzi minime pretese di “serietà”, quantomeno (già: ma cos’è la “serietà”…?).

Essa stessa, la fedeltà, dico, oltre a configurarsi come una forma di “rispetto” (verso chi amiamo, ma anche verso se stessi, in fondo…), costituisce una chiara manifestazione di amore vero, profondo.

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Quando siamo innamorati, la sola idea di tradire il partner ci ripugna; ci fa inorridire. Non ci sfiora nemmeno…

La fedeltà è il “modus vivendi” innato nel rapporto stesso, del tutto sganciato da una precisa e cosciente, vorrei dire, “volizione” in tal senso, dal momento che, sorprenderci a dover decidere tra fedeltà o non-fedeltà, equivarrebbe ad esibire un elettrocardiogramma piatto del nostro legame…

AAA: defribillatore cercasi, con urgenza…

by Roberto Pellegrini

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10 pensieri su “Fedeltà: finta, imposta, o… “naturale”?

  1. Fintissima, e lo dico specialmente per coloro che si sono sposati in chiesa giurando davanti ad un Dio in cui dicono di credere. Perchè uno che non crede se pecca ha la scusa di non sapere che Dio esiste e giudica. Ma se uno è credente e pecca sapendo allora è come se peccasse cento volte contro se stesso.

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    • Ognuno di noi percorre le strade che preferisce, in assoluta libertà. Credo, tuttavia, che sia solo una questione di tempo: prima o poi tutti facciamo i conti con la nostra coscienza.

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  2. Quando si parla di fedeltà riporto sempre la mia esperienza:ho conosciuto ottimi mariti tutt’altro che fedeli, e pessimi mariti molto fedeli. Cosa scegliere? Delle donne non parlo, noi siamo estremamente più discrete. Sul concetto alto di fedeltà, e del pivilegio di vivere l’amore, sono d’accordo con te

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    • Per me un ottimo marito deve essere anche fedele e per essere un’ottima moglie vale lo stesso principio. Poi ciascuno è libero di “crearsi” le regole che preferisce. Sulla discrezione delle donne non fedeli avrei altro da aggiungere, ma non è questa la sede.

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      • Ovvio che la fedeltà è un requisito fondamentale, e molti lo sono (o almeno a me sembra che lo siano). Ma mi sono spesso domandata se avrei preferito l’infedele, ma attento, sensibile, collaborativo ecc, o il fedelissimo ma gretto ed egoista. Giusto per dare una valutazione alternativa

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      • io mi sentirei presa in giro da un marito attento, “sensibile” e collaborativo. ma infedele. la cosa non mi piacerebbe per nulla. D’altro canto sono stata bene attenta a non scegliere un uomo gretto ed egoista.

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