…spiaggia tua, spiaggia mia!

Primo giorno di mare; il colorito della mia pelle non dà adito a dubbi: sono una “matricola” della tintarella, una “mozzarella” allo sbaraglio e per qualche giorno dovrò stare attento a “dosare” sapientemente ore di sole e crema protettiva sulle spalle, se non voglio finire arrostito (come, del resto, mi capita ogni anno…).

Arrivo in spiaggia un po’ tardi (sono passate le dieci): dovrò accontentarmi del “loggione”, considerato che le postazioni migliori sono già state tutte occupate, a colpi di sdraio e di ombrelloni in “tecnicolor”.

spiaggia-di-punta-prosciutto-80-1378967595

Poco male. Sistemo il mio asciugamano; mi sfilo la maglietta e punto dritto verso il mare: il primo tuffo della stagione è sempre un’emozione, una specie di “rito” scaccia inverno, che assaporo sempre con piacere.

bagno-alghero-aprile-2016-770x430

Ma qualcosa, se proprio non mi disgusta, perlomeno mi induce a riflettere: una giovanissima mamma (piercing all’ombelico e tatuaggio tribale inclusi), ha pensato bene di portare il proprio frugoletto (tre, quattro anni al massimo), a fare pipì sulla battigia, nonostante che, a brevissima distanza (in pratica, alle nostre spalle), ci sia una fila di bagni chimici belli e pronti, a disposizione dell’utenza (ma non di tutta, a quanto pare!).

Ora, d’accordo che la pipì degli “angeli” è “santa” (ed i bambini, nessuno escluso, sono “angioletti”…), ma se tutte le mamme in vacanza la pensassero così, il povero Mare Nostrum finirebbe per trasformarsi in un’immensa “acquasantiera”…

Circostanza decisamente da evitare, credo.

Godo dell’abbraccio azzurro di questo bel mare (anche quest’anno premiato con la “Bandiera Blu”), e torno al mio asciugamano, per sdraiarmi al sole, ma qui, seconda sorpresa: sul mio telo mare, infatti, fa bella mostra di sé una misteriosa teoria di piccole impronte di sabbia bagnata.

bandiera_blu-2-2

Mentre scuoto l’asciugamano, mi guardo attorno alla ricerca di indizi, ed ecco il “colpevole”: un simpaticissimo cagnolino, completamente zuppo, che va scorrazzando dappertutto, dispensando, a piene zampe, “rinfrescanti” (ma, magari, tutt’altro che gradevoli…), schizzi d’acqua (quando si dimena), ed inquietanti impronte sugli asciugamani, momentaneamente incustoditi.

ic

Fulmino (si fa per dire), con uno sguardo (che, non sortisce effetto alcuno…), la proprietaria dell’incolpevole amico a quattro zampe, che, invece di preoccuparsi di badare al proprio cane, lo lascia libero, per dedicarsi alla lettura di un romanzo “rosa” (di sicuro “avvincente”…).

830c37e52cb7c47c14a3957e400cf929

– Signora! -, sbotto, – Dovrebbe tenere al guinzaglio il suo cane, non crede? –

– Eh… Mi scusi, signo’…! -, è la risposta della corpulenta bagnante in bikini.

Risposta che, chissà perché, mi viene da interpretare anche così:

– Ma sì… Goditi la vacanza e non rompermi gli zebedei! -: è una filosofia di vita anche questa, probabilmente…

Inorridisco al solo pensiero che questa “leggerezza” nel relazionarsi con il prossimo (anche in spiaggia, in pieno relax), possa costituire una di quelle spiacevoli “etichette”, che ci contraddistinguono come “gli Italiani” all’estero, lungo i litorali “altrui”.

buccianewstyle

Forse (ma a scopo puramente “precauzionale”, intendiamoci…), sarebbe il caso di apporre, ad ogni accesso alle nostre spiagge, un bel cartello:

“Questa è una spiaggia libera, non una spiaggia maleducata…
Buone Vacanze e tornate a trovarci…!”

by Roberto Pellegrini

Annunci

3 pensieri su “…spiaggia tua, spiaggia mia!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...