…il fumo fa male: ma a chi?

L’avvertimento è di quelli che vanno presi sul serio; generano ansia; tagliano le gambe, come si dice. Insomma: uomo avvisato, ecc. ecc…

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Sul pacchetto di sigarette è scritto a chiare lettere: “Il fumo ostruisce le tue arterie” (e si badi bene: non arterie qualsiasi, ma proprio le “tue”, anche se l’ammonimento cambia, di confezione in confezione, quasi a voler costituire una sorta di macabro vademecum del perfetto fumatore).

E, come se ciò non bastasse, a scanso di equivoci, nel togliere la leggera pellicola che sigilla la scatoletta bianca e rossa, si è praticamente obbligati a posare lo sguardo su immagini terribili, al limite del raccapricciante, eloquenti testimonianze di sofferenze reali (e sulle quali ritengo inutile soffermarmi: tanto le conosciamo tutti), poste a corredo e/o supporto del, già di suo, sinistro avvertimento verbale.

Come a dire: “Io te lo dico, così mi metto in pace con la coscienza, ma se poi non ci credi, guarda un po’ ‘sta foto qua!”.

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La contraddizione è talmente ovvia, da risultare persino irritante, provocatoria, prim’ancora che lapalissiana: l’ipocrisia, si sa, sa indossare sempre l’abito migliore…

Lo stesso “individuo” che ci fornisce (dietro una nostra richiesta, questo è chiaro), la causa di una potenziale – e grave – patologia (facendosi, per questo, pagare a caro prezzo, viste le tasse che gravano sui tabacchi), è lo stesso che, con due paroline ben assestate, corredate da un’immagine orrenda, ci farebbe venir la voglia di gettare tutto nel cestino. E buonanotte al secchio… Ma dopo aver pagato, s’intende.

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Ma l’arcano (come tutti gli arcani che “non” si rispettano), è presto svelato. E non grazie alla potente bacchetta magica del Mago Zurlì, ma solo con l’aiuto di una comunissima calcolatrice da tavolo (ma va bene anche quella del cellulare…).

Ogni anno, in Italia, lo Stato spende tot milioni, per la cura delle malattie respiratorie e cardiovascolari (tra le prime cause di mortalità nel nostro Paese); nello stesso tempo, sempre lo Stato, incassa, annualmente, milioni e milioni, grazie alla vendita dei tabacchi. Tanto che, tirando le somme, a conti fatti, nel rapporto tra le due voci citate lo Stato resta, comunque, abbondantemente in attivo.

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C’è da scommettere, che il giorno che il trend si dovesse invertire (vale a dire: spese sanitarie connesse al tabagismo maggiori delle entrate, per la vendita di sigarette & C.), troveremmo sui pacchetti di “bionde” un avviso del tutto nuovo, ma forse meno ipocrita:

“Caro il mio amico fumatore: siccome il tuo vizio fa male a te, ma, adesso, fa molto peggio al mio portafoglio, da oggi accontentati delle sigarette di cioccolata! E fumale in fretta, perché si sciolgono!”

Si allega foto di Pinocchio che fa “Marameo!”.

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by Roberto Pellegrini

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6 pensieri su “…il fumo fa male: ma a chi?

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