Non chiamatele pantofole, sono le…

Scarpet.

Queste calzature hanno origini antichissime e fanno parte della tradizione del Friuli, in seguito estesa all’area dolomitica del Veneto.

Le scarpet sono calzature di stoffa che un tempo le donne realizzavano nei lunghi e freddi inverni, utilizzando stoffe di recupero e preparando calzature per tutta la famiglia.

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Anticamente, quando ogni piccolo scampolo di tessuto era prezioso, le donne, con innata pazienza cucivano con filo di canapa, ago, ditale e pinza queste calzature facendo di necessità virtù.

Più pesanti e calde per l’inverno e con stoffe traspiranti per l’estate, le scarpet prendevano forma nelle abili mani di queste donne che, di generazione in generazione, hanno trasmesso sino ai giorni nostri questa tradizione.

La parte più interessante della costruzione delle scarpet è la suola: da venti a quaranta strati di tessuto riciclato di varie consistenze, strettamente compressi e cuciti con punti di fitta trapuntatura; suola che, poi, viene unita alla tomaia ed infine, il tutto, abbellito da ricami che variano da zona a zona.

Un lavoro certosino che occupa per la realizzazione di un solo paio anche quaranta ore.

Oggi se ne trovano anche industriali e se passate da Udine, al mercato stabile di Via Zanon, potrete acquistarle in tantissime forme e colori differenti.

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