Silence! He’s playing

Stiamo parlando di David Garrett, e… forse abbiamo già detto tutto.

Sarà che io sono di parte perché adoro i violini, ma questo eclettico musicista io lo trovo eccezionale.

Di padre tedesco e madre americana (dalla quale assume il cognome solo per l’impronunciabilità di quello del papà) David è stato un enfant prodige esordendo a solo nove anni e pubblicando a soli quindici il suo primo album.

Nel 2008 è entrato nel Guinness dei primati per aver eseguito Il volo del calabrone in un minuto e sei secondi. (Record in seguito migliorato)

Nel 2013 il regista Bernand Rose decide di sceglierlo per interpretare Paganini nel film “Il Violinista Del Diavolo”. Un prodigio del violino non poteva che interpretare la parte in maniera eccelsa e vicina al vero.

Nella sua carriera ha finora annoverato 23 dischi d’oro e 16 di platino, ma soprattutto, ha svincolato il violino da rigidi e vecchi schemi.

Un tempo c’era il concerto di violino con il musicista in frac, un pubblico assai composto e ben vestito, oggi c’è David Garrett che riempie le piazze con la sua poliedricità e flessibilità.

E per finire il classico più classico.

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14 pensieri riguardo “Silence! He’s playing

  1. Mah, non so se il cognome Gompartz sia davvero così impronunciabile per gli anglofoni, ancorché americani… Soprattutto considerando che questi non fecero tante storie, anni fa, quando uno stordito Gerry Dorsey decise di presentarsi al pubblico come Engelbert Humperdinck, nome che aveva rubato a un gentile musicista tedesco, oggi noto essenzialmente per aver musicato la fiaba di Hänsel e Gretel 🙂
    Bravo Garrett, comunque, non c’è dubbio 🙂

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      1. Comunque il suo nome esteso è David Christian Bongartz e non David Gompartz. A questo punto cerchiamo di essere più precisi possibile. Resta il fatto che ha scelto di firmarsi David Garrett. Sicuramente non è l’unico al mondo a suonare in modo sublime il violino, ma credo che sia un personaggio sul quale valga la pena soffermarsi, può non piacere, come succede per i pittori e gli scrittori anche i musicisti non possono piacere a tutti. Diciamo che lui piace a molti.

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      2. Faccio ammenda, avevo citato a memoria – e la memoria sovente inganna 🙂
        I violinisti che avevo menzionato sopra, Kremer e Igudesman, sono in effetti due personaggi singolari nel mondo musicale di oggi: il primo perché la sua poliedrica attività e le sue idee l’hanno portato talvolta a scontrarsi con i fautori della tradizione; il secondo perché ha portato la musica “colta” nello spettacolo di varietà – o forse sarebbe meglio dire che ha fatto della musica colta uno spettacolo di varietà, vedi tu.
        Per questo mi interessa sapere se li conosci e, se sì, che cosa ne pensi.

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