I rimedi di un tempo passato che…

… non andrebbero mai dimenticati.

Molti dei nostri nonni ed dei nostri bisnonni non hanno avuto la possibilità di ricevere molta istruzione, ma hanno avuto la fortuna di “laurearsi” presso l’Università della vita, essendo costretti a fare tesoro di tanti piccoli saperi che, oggi, a noi sembrano inutili.

Considerare vane le esperienze del tempo passato è proprio l’errore che noi, popolo istruito, non dovremmo fare.

Le temperature stanno “piombando”, l’inverno si fa sentire e di conseguenza, l’influenza è in agguato. Come si comportavano in passato, quando la farmacia era un privilegio di pochi?

Vediamo qualche piccola abitudine e qualche rimedio che potrebbe aiutarci ad alleviare i mali di stagione.

È scientificamente provato che una corretta dieta a base di vitamina C e sali minerali sia una validissima alleata contro le malattie da raffreddamento e non c’è dubbio che l’alto contenuto di questa vitamina negli agrumi, ma anche nei kiwi, abbia un effetto benefico.

Contro il mal di gola, per esempio, è utile fare gargarismi con succo di due limoni diluiti in mezzo bicchiere d’acqua e sale; se si ha il raffreddore da sollievo tagliare un limone in due, spremerne il succo nel palmo della mano ed aspirarlo; se la tosse ci tormenta possiamo provare a bere il succo di un limone con un cucchiaio di miele; se la gola è infiammata è utile fare sciacqui con un infuso di acqua bollente e foglie di basilico fresco, oppure con sei cucchiai di aceto di mele aggiunto a mezzo bicchiere di acqua; se a dar problemi sono i bronchi, sappiate che in passato, si preparava un decotto con due o tre cucchiai di semi di lino, acqua e mezzo bicchiere di vino rosso fatti bollire per due o tre minuti. Il tutto veniva versato su una salvietta di cotone o di lino posta poi sul petto sino al suo raffreddamento.

L’alimentazione è un aspetto molto importante e deve assolutamente comprendere frutta e verdura in abbondanza (vitamine e sali minerali), consigliati ovviamente, come sopra detto gli agrumi ed i kiwi, poi broccoli, verze, carote e cavoli, coadiuvati da un po’ di frutta secca e senza farsi mancare i cachi, particolarmente energetici, simbolo di un sole che entra nelle nostre ossa e ci fornisce il calore necessario per difenderci dai malanni invernali. Come dal suo albero stanno alla larga i tarli e i parassiti, così anche nel frutto è contenuto il segreto della capacità di difendersi dagli “attacchi” esterni alzando le difese immunitarie.

Quando poi sarete in convalescenza, pomodori maturi a volontà.

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