Le alchimie del cuore…

Si avvicina la festa di San Valentino, “evento” sempre discusso (e liberamente discutibile, ci mancherebbe altro…), che vedrà puntualmente schierarsi da una parte, i romantici a tutti i costi, quelli cioè, che sostengono che sia importante, in questo giorno, manifestare i propri sentimenti alla persona amata e dall’altra, i prammatici convinti, vale a dire coloro i quali considerano, quella di San Valentino, soltanto una sciocca trovata commerciale, furbescamente appiccicata, in qualche modo, ad un giorno qualsiasi, perché, in realtà, tutti i giorni sono buoni per dichiararsi innamorati al proprio partner.

A chi dare ragione? E a chi torto; e poi: torto, ma perché?

In realtà la questione è già utile così com’è, vale a dire, perfettamente inutile, irrisolta, indistricabile.

Ciascuno si senta libero di scegliersi la “sentenza” che preferisce, imputato e Giudice al tempo stesso, guidato da un proprio convincimento profondo, o dallo slancio libero di un momento.

Pretendere di essere amati è la più alta delle presunzioni

F. Nietsche

Ma cos’è per noi l’amore? Quanto spazio “occupa” nei nostri pensieri?

E’ un “compagno” di cui abbiamo imparato a fidarci e che ci sostiene ed accompagna ogni giorno, o è soltanto un’idea, un “progetto”, una probabilità, che potrebbe riguardarci, ma che, al momento, è ancora solo una mera aspettativa?

O, magari, è un’esperienza che non ci interessa, che potrebbe intralciare, o rallentare, la nostra “carriera” professionale; oppure un “capitolo chiuso”, perché ci ha già… deluso?

In un mio aforisma ho scritto:

L’Amore non è mai una scelta, ma un destino

R. Pellegrini

Un destino nel quale, ovviamente, ci troviamo immersi all’improvviso, strada facendo… Anzi, si potrebbe osservare che, in effetti, l’amore, in quanto “esperienza possibile” (e non garantita…), dell’esistenza, debba essere considerato, con maggior correttezza, il buon esito di un “caso” benevolo, sapiente “dosatore” di scelte, non soltanto nostre, ma anche di altre persone, che ci condurranno, come per incanto, lavorando all’unisono, ad un incontro speciale: a “quell’incontro”…

Nelle alchimie bizzarre del destino, infatti, le nostre vite, in fondo, non sono che gli ingredienti imprevedibili di una “formula”: alcuni elementi, posti l’uno accanto all’altro, restano indifferenti, mentre altri, miscelandosi, producono magie, creano armonie, inventano futuri comuni, fermano il Tempo.

Nessuno si senta escluso da tutto questo…, calendario a parte.

by Roberto Pellegrini

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4 pensieri riguardo “Le alchimie del cuore…

  1. Interessante osservazione. Anche se molti considerano l’innamoramento il primo segnale dell’amore, cui si può scegliere di non dare un seguito, ovviamente, ma che incontriamo malgrado noi, in totale casualità. Un conto è la volontà/scelta di “amare”, un altro avere la fortuna di imbattersi in questo sentimento.

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  2. L’Amore non è mai una scelta ma un destino…… Pienamente d’accordo!! Bellissima frase!
    sulla tanto rinomata Festa ti dirò… sposata da 25 anni e con 5 anni di fidanzamento, ho “festeggiato” il 14 febbraio una volta, forse la prima da fidanzati… dopo di che, festeggiamo 364 giorni all’anno tranne il 14 febbraio (ahahahah) Un grande abbraccio!

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