“Boldini e la moda”

È stata inaugurata da qualche giorno a Ferrara e sarà fruibile sino al 2 giugno p.v., la mostra “Boldini e la moda” con la cura di Barbara Guidi in collaborazione con Virginia Hill.

Cecil Beaton (fotografo di moda) descrisse alla perfezione il talento di Boldini in questa frase: “Boldini sapeva riprodurre la sensazione folgorante che le donne sentivano di suscitare quand’erano viste nei loro momenti migliori.”

Quando, nel 1872, Boldini si trasferì definitivamente a Parigi, rimase ammaliato dalla vita mondana parigina e si immerse a pieno nell’epoca. Siamo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e Parigi è il baricentro di ogni tendenza dell’eleganza e della modernità e proprio qui Boldini da vita ad un modo di ritrarre molto alla moda ed immortala celebrità dell’epoca: da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Lina Cavalieri alla marchesa Casati. 

Nella sua opera la moda rivestì un ruolo essenziale divenendo un attributo essenziale e distintivo della sua ritrattistica. Grazie ad una pittura accattivante, che univa una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti, e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier come Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot, Boldini affermò una personale declinazione del ritratto di società, che divenne un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza e che anticipò linguaggi del cinema e della fotografia glamour del Novecento. 

La mostra indaga, per la prima volta, il lungo e fecondo rapporto tra Boldini e il sistema dell’alta moda parigina e il riverbero che questo ebbe sulla sua opera di ritrattista oltre che su quella di pittori come Degas, Sargent, Whistler e Paul Helleu.

Suddivisa in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno cantato la grandezza della moda come forma d’arte, da Baudelaire a Wilde, da Proust a D’Annunzio, la rassegna propone un percorso avvincente tra dipinti, meravigliosi abiti d’epoca e preziosi oggetti dalla valenza iconica che raccontano i rapporti tra arte, moda e letteratura nella Belle Époque e immergono il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese.

“Quei ritratti sono perfettamente armoniosi dal momento che il costume, l’acconciatura e persino il gesto, lo sguardo e il sorriso … formano un insieme di una compiuta vitalità”

Charles Baudelaire, Il pittore della vita moderna, 1863
8 002

“Pittore della donna moderna e delle più esuberanti eleganze parigine” Così, nel 1909, la rivista di moda «Femina» definiva Boldini. L’appellativo riecheggiava le virtù del baudeleriano artista della vita moderna, colui che, sapendo catturare il fascino fugace e passeggero segnato anche dalla moda e dal suo incessante rinnovarsi, era in grado di fissare nelle sue tele lo spirito della propria epoca. Quell’epoca di voluttuosa eleganza, di profumi intensi e persistenti, sfarzosi gioielli e gesti affettati, Boldini seppe coglierla meglio di chiunque altro, tanto da lasciare un segno profondo nell’immaginario di generazioni di fotografi, stilisti e costumisti del Novecento: da Christian Dior a Cecil Beaton, da Piero Tosi a Alexander McQueen, da John Galliano a Giorgio Armani.

Proprio quest’ultimo, ha attinto alle opere di Boldini, per la realizzazione della collezione Haute Couture Armani Privé AI 2018-19 ed in quell’occasione ha affermato: “Per alcuni vestiti mi sono ispirato alle forme del pittore e ho voluto dare un tono drammatico anche alla sontuosità dei bagliori. Il tutto rimanda all’idea che mi ha mosso fin dal principio: ricordare com’era inizialmente l’Haute Couture mostrandone la vera essenza“.

(Le immagini dei quadri sono state fornite dagli Organizzatori dell’evento, ad esclusivo utilizzo collegato alle esigenze di Ufficio Stampa dell’iniziativa medesima. La possibilità di “scaricare” queste immagini è riservata unicamente al fine di corredare con le stesse, servizi, articoli, segnalazioni inerenti l’iniziativa cui si riferiscono. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge ad iniziativa di ogni avente diritto.)

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4 pensieri riguardo ““Boldini e la moda”

  1. Meraviglioso Boldini.
    Spero tantissimo di poter ammirare questi quadri.
    Tenterò di organizzare una visita a Ferrara.
    Una mostra di Boldini da la sciare a bocca aperta, l’ho vista a Roma qualche anno fa.
    Così esuberante e maestoso.
    Ti fa sognare ad occhi aperti.

    Piace a 2 people

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