Un giorno dissi:…

“Voglio scrivere in libertà” e decisi che era giunto il momento di aprire un blog.

La parola blog in realtà è una contrazione da “web-log” ed è un termine informatico che indica un sito internet dinamico dove il blogger – ossia chi scrive – pubblica periodicamente i propri pensieri, le proprie opinioni, riflessioni, considerazioni, condivide informazioni e contenuti, con lo scopo oltre che di dar libero sfogo alla propria creatività, di dare un valore aggiunto ai lettori – follower – che via via “transiteranno” sul blog stesso.

Uno strumento dinamico ed in continua evoluzione, in quanto permette un costante aggiornamento della home page man mano che si aggiungono articoli ed è soprattutto uno strumento di interazione con i propri lettori.

Quando dico strumento di interazione ritengo assodato che tutti abbiamo ben chiaro che per strumento di interazione non si intende una chat, ma la possibilità di esprimere la propria opinione riguardo all’articolo pubblicato.

Quindi in un blog troviamo: evoluzione dei contenuti e confronto con i lettori, potremmo affermare che è insito nel blog il seme della condivisione. Ogni blogger scrive e pubblica per far conoscere dei dettagli che conosce e che possono essere utili, dispensa quindi un valore aggiunto.

Capii da subito che aprire un blog sarebbe stata una bella esperienza, interessante soprattutto poter condividere le proprie passioni in libertà, con persone diverse da quelle che solitamente incontravo tutti i giorni e soprattutto, conoscendo la mia natura “curiosa”, capii che era anche un modo per “guardarmi dentro”; … così incominciò questa splendida avventura.

All’inizio gestivo tutto da sola, poi piano piano la “famiglia” si ingrandì e si sono aggiunte altre “penne” ad arricchire i contenuti.

A proposito di contenuti: do per scontato che anche voi sappiate che un blog deve avere dei contenuti – belli o brutti, scritti bene o meno bene, interessanti o no – ma dei contenuti. Viene meno il senso del blog se privo di essi, sarebbe come ricevere in regalo una bella scatola, ben infiocchettata con la brutta sorpresa, dopo averla aperta, di trovarla completamente vuota.

Un pensiero riguardo “Un giorno dissi:…

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