“Claude Monet, ritorno in Riviera”

Abbiamo recentemente parlato del periodo ligure di Monet ed oggi, dopo tanta attesa ed anche, come sempre succede, qualche polemica, si apre al pubblico la mostra “Claude Monet, ritorno in Riviera”.

Dopo 135 anni dal soggiorno del grande pittore, padre dell’impressionismo, tornano a Bordighera e Dolceacqua tre dipinti, tornano nei luoghi dove furono realizzati, eccoli, in tutto il loro splendore.

Pennellate magiche di colore che adagiate sulla tela come solo Monet poteva fare, riportano indietro nel tempo, alla Riviera di fine ottocento.

Il Maestro soggiornò per tre mesi in questi luoghi e riusci a cogliere tutti gli elementi più affascinanti di questa terra: il mare, la vegetazione, i colori, ma, soprattutto, la luce.

In una lettera al suo mercante d’arte, Monet scrisse: “Parto pieno di ardore, ho l’impressione che farò cose meravigliose” e dopo tre mesi di soggiorno, esausto, impacchettò le sue tele e tornò in patria con qualche vicissitudine in frontiera dove litigò con la dogana e rischiò di non riuscire a portare le sue tele a casa. Fortunatamente tutto andò a buon fine e Monet trovò il tempo per fermarsi a Mentone dove, alle 38 tele dipinte in Italia, ne aggiunse altre 11.

La Mostra è allestita in due sedi: Villa Regina Margherita ed il Castello Doria di Dolceacqua ed è visitabile con un unico biglietto per entrambe le sedi.

Le Château de Dolceacqua

Il curatore della mostra Aldo Jean Herlaut ha dichiarato: “La mostra permetterà a cittadini e visitatori di riprendere contatto con una storia bellissima, da raccontare ancora. Un tuffo nell’Ottocento in due luoghi, Bordighera e Dolceacqua, ancora di grande fascino… Visitare questa mostra sarà per tutti la scoperta assoluta di quella meraviglia che colpì così tanto Monet. Avrete l’opportunità straordinaria di vedere da vicino tre di questi dipinti. Sono certo sarà un’emozione che resterà nella memoria. ‘Claude Monet, ritorno in Riviera’ sarà una mostra unica ed irripetibile”.

Vallée de Sasso, effet de soleil

Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Musèe Marmottan Monet di Parigi, da cui provengono i dipinti “Le Château de Dolceacqua” e “Vallée de Sasso, effet de soleil”, attraverso il prezioso lavoro della sua direttrice Mme Marianne Mathieu e grazie alla disponibilità di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco che ha prestato il terzo dipinto, “Monte Carlo vu de Roquebrune”, proveniente dalla sua Collezione Privata.

Monte Carlo vu de Roquebrune

In entrambe le sedi dell’esposizione è proposto un percorso espositivo multimediale che illustra l’esperienza dell’artista nel suo viaggio e nel suo soggiorno in Riviera. Il visitatore potrà approfondire la genesi delle opere in mostra attraverso il patrimonio epistolare di prima mano costituito dalle sue lettere ai familiari, in particolare alla sua compagna Alice, e ai suoi corrispondenti abituali, come il mercante d’arte Paul Durand-Ruel. Allo stesso tempo sono presentate la vita e l’immagine di Bordighera e di Dolceacqua, attraverso i dipinti della Collezione Civica di Bordighera e preziose immagini fotografiche del tempo.

Insomma, impossibile mancare questo appuntamento.

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