Gli incantevoli scialli di Pavlovo-Posad

Da sempre gli scialli sono un accessorio che ogni donna custodisce in più varianti nel proprio guardaroba. La loro versatilità li rende in grado di trasformare un semplice outfit in qualcosa di particolare. Se ne trovano di tantissime fogge e realizzati nei materiali più svariati e sono anche oggetto di collezione, fra le collezioniste famose troviamo Maria Antonietta che ne possedeva oltre sessanta.

Oggi parleremo degli scialli russi o meglio degli scialli di Pavlovo-Posad. Tutto ebbe inizio nel 1795 quando un semplice contadino arricchito: Ivan Labsin aprì una piccola fabbrica di seta che si trasformò in fabbrica di scialli solo 40 anni dopo, quando il nipote di Ivan, insieme ad un socio, cominciò a produrli con disegni stampati e non più solo in seta, ma anche di lana.

Fu da quel momento che questi scialli entrarono a far parte del patrimonio culturale russo, e la fabbrica è sopravvissuta alla rivoluzione, alle Guerre Mondiali e alla Perestrojka.

Visitando la fabbrica si ha la tangibilità nella sua architettura del passare dei periodi storici: originariamente i mattoni rossi, poi un ritratto di Lenin e per finire, alcune parti ristrutturate secondo l’architettura europea.

Questa fabbrica partecipò nel 1937 all’Esposizione Universale di Parigi facendosi conoscere al mondo intero e successivamente, nel 1958, all’Esposizione Mondale di Bruxelles dove vinse la Gran Medaglia d’Oro.

Da allora gli scialli in lana e i foulard in seta di Pavlovo-Posad non hanno mai perso la loro fama ed oggi, nonostante alcuni passaggi di produzione siano agevolati dall’utilizzo di macchine, sono considerati manufatti di alto artigianato russo.

Un pittore comincia il lavoro preparando il disegno dell’immagine che verrà stampata sul foulard, poi si passa alla stampa, dove in alcuni casi sono richieste 50 passate di colore, dopo di che i pezzi passano in una camera speciale, con un’ alta umidità per ammorbidire il tessuto, poi lo scialle viene lavato con prodotti speciali per fissare il colore ed infine avviene la vera e propria asciugatura.
L’ultimo tocco è la decorazione con una frangia, procedura fatta sempre a mano.

Nella città di Pavlovo-Posad è stato aperto un Museo di storia dello scialle dov’è esposta una grande collezione di più di 400 pezzi che vanno dall’XVIII al XX secolo dove ci sono pezzi solo di manifattura locale, ma anche di altre fabbriche concorrenti, tutto disposto secondo una sequenza che rispecchia l’evoluzione storica e tecnologica.

Chi ha la fortuna di andarci, nel museo funziona un laboratorio dove ogni visitatore può creare il proprio foulard o scialle, utilizzando le tavole intagliate.

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